Tra record di viaggi, tradizioni millenarie e celebrazioni globali, sta per arrivare la festa più importante del Dragone
Quest’anno il capodanno lunare cinese si preannuncia come un evento da record. Il 17 febbraio 2026 segnerà l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuoco, dando il via a quello che gli esperti definiscono il più grande movimento migratorio della storia. Durante i quaranta giorni del chunyun, l’esodo che culmina con la festa principale e si protrae fino al 13 marzo, il governo cinese prevede 9,5 miliardi di spostamenti, ovvero quasi dieci miliardi di viaggi concentrati in poco più di un mese. Un fenomeno che trasforma la Cina in un gigantesco formicaio umano in movimento, dove centinaia di milioni di persone si riversano contemporaneamente verso le città natali. In un paese dove le giornate lavorative si allungano oltre l’orario canonico e le ferie si contano sulle dita di una mano, questa rappresenta l’unica vera occasione per tornare a casa. Operai, impiegati e studenti che lavorano nelle metropoli della costa si riversano verso le province interne per riabbracciare genitori, nonni e parenti lontani.
Treni, aerei e autostrade vicini al collasso
L’80% dei viaggi interregionali avverrà su strada con automobili private. Ma è il sistema ferroviario a reggere il peso più impressionante: 540 milioni di passeggeri attraverseranno la Cina su rotaia. Esistono tratte come quella da Pechino a Chengdu dove i treni impiegano fino a trenta ore consecutive, spesso in piedi, che operai, commessi e studenti affrontano stoicamente pur di rivedere la propria famiglia. Nei cieli, l’aviazione civile gestirà 95 milioni di passeggeri totali, con 18.500 voli giornalieri, un incremento dell’8,4% rispetto all’anno scorso. Voli charter dedicati sono stati organizzati per studenti fuori sede e lavoratori migranti.
Nuove mosse del governo cinese per evitare il caos
Le autorità cinesi hanno messo in campo un piano articolato. Il sistema ferroviario è stato potenziato con convogli ad alta velocità sulle tratte critiche, mentre oltre il 93% dei biglietti può essere acquistato online. In 84 stazioni principali è possibile ordinare pasti caldi tramite app. Sulle strade, dove l’80% dei viaggi interregionali avverrà in auto privata, il governo ha disposto l’esenzione dai pedaggi per i veicoli leggeri durante le feste, mentre nei caselli più trafficati decine di corsie vengono aperte simultaneamente per smaltire code chilometriche. Ulteriori mosse includono valutazioni dei rischi in tutti i settori, connettività integrata tra trasporti urbani e interurbani, e campagne per scoraggiare picchi simultanei, puntando a una sicurezza assoluta in quello che resta il più grande movimento umano della storia.
Le tradizioni della Festa di Primavera
Il capodanno lunare cinese, conosciuto come Festa di Primavera, è un universo di rituali tramandati da generazioni. La vigilia del 16 febbraio sarà dominata dalla cena familiare, con tavole imbandite di jiaozi (ravioli della fortuna), pesce (abbondanza) e zuppa di glutine di grano (lunga vita). Si veglia fino a mezzanotte tra racconti e fuochi d’artificio per scacciare gli spiriti maligni. Il rosso invade ogni angolo: case, vestiti, decorazioni. È il colore della gioia e della protezione, affiancato dall’oro della ricchezza. Dal giorno principale si susseguono visite reciproche, danze del drago e del leone nelle strade, processioni con lanterne. I festeggiamenti si chiudono dopo quindici giorni con il Festival delle Lanterne, una notte magica di lanterne fluttuanti, polpette di riso dolce ed enigmi alla luce delle candele.
Le celebrazioni in Italia
Anche l’Italia, dove vivono oltre 330.000 cittadini cinesi, si prepara a festeggiare. Le Chinatown di Milano e Roma si animeranno già questo weekend con parate colorate, spettacoli tradizionali e mercati tematici che anticiperanno l’evento di otto giorni. Un ponte culturale che permette anche agli occidentali di avvicinarci a un mondo ricco di fascino, dove il tempo sembra scandito da ritmi diversi. Mentre, trascorso l’Anno del Serpente di Legno, la Luna Nuova inaugura l’Anno del Cavallo di Fuoco, centinaia di milioni di persone si mettono in marcia. È un fiume umano guidato da una forza interiore ancestrale, più potente di qualsiasi tecnologia moderna: il richiamo di casa, della famiglia, delle proprie radici.
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