Fondazione Onda ha lanciato la decima edizione del riconoscimento per le strutture residenziali anziani. In Italia l’indice di vecchiaia ha quasi raggiunto quota 200%.
L’Italia invecchia? Le strutture rispondono
L’indice di vecchiaia in Italia è passato dal 33,5% del 1951 a quasi il 199,8% nel 2024. Una trasformazione demografica senza precedenti, che non si esaurisce nelle statistiche ma si traduce, ogni giorno, in scelte difficili per migliaia di famiglie: trovare una struttura residenziale che non si limiti a garantire assistenza clinica, ma che sappia anche rispettare la storia, le relazioni, la dignità di chi ci vive.
È in questo contesto che Fondazione Onda Ets ha costruito, nel corso di dieci anni, il network del Bollino RosaArgento: oggi 210 Rsa e case di riposo in tutta Italia, pubbliche e private accreditate con il Servizio sanitario nazionale, hanno ottenuto questo riconoscimento biennale. Un risultato che la Fondazione ha celebrato con il lancio ufficiale del nuovo bando 2027-2028, presentato durante il webinar “Decennale del Bollino RosaArgento”.
Cos’è il Bollino RosaArgento e come funziona
Il Bollino RosaArgento non è un bollino di qualità nel senso burocratico del termine. È uno strumento “culturale e operativo”, pensato per promuovere una visione della cura centrata sulla persona anziana. Le strutture che vogliono candidarsi accedono volontariamente al bando nazionale, compilando un questionario online disponibile sul sito www.bollinorosargento.it.
Il questionario si articola in quattro aree di valutazione per un totale di circa 80 domande: dalla raccolta dei dati generali della struttura, alla personalizzazione della presa in carico, fino alla verifica della presenza di personale, procedure e servizi adeguati alla gestione delle fragilità, inclusa quella delle persone con decadimento cognitivo.
Le candidature vengono poi analizzate da Fondazione Onda e validate da un advisory board multidisciplinare composto da clinici ed esperti del settore sociosanitario. Un sistema di valutazione che, nel tempo, ha costruito credibilità e ha trasformato il riconoscimento in un punto di riferimento per famiglie e operatori.
Dieci anni di rete
Francesca Merzagora, presidente della Fondazione, ha sottolineato come in questi dieci anni sia cresciuta “una rete nazionale capace di condividere esperienze, formarsi e innovare”. Il Bollino, ha aggiunto, si conferma “uno strumento culturale e operativo per promuovere una visione della cura che metta al centro la persona anziana, la sua storia, le sue relazioni e il diritto a una vita dignitosa anche nella fragilità”.
Giorgio Fiorentini, professore alla Bocconi e presidente dell’Advisory Board, ha ricordato che il riconoscimento nasce anche con un’attenzione specifica alla medicina di genere e ai bisogni degli anziani, “soprattutto donne.” Fiorentini ha poi lanciato un appello alle strutture che ancora non fanno parte del network: “Oggi tante strutture possono fare ancora di più. Possono scegliere di partecipare al nuovo bando 2027-2028 per entrare o rinnovare l’adesione, ampliando così una rete di strutture che scelgono assistenza più umanizzata, trasparenza e fiducia per ospiti, caregiver e famiglie”.
Formazione certificata per chi lavora nelle Rsa
Accanto al riconoscimento, Fondazione Onda ha sviluppato anche un percorso formativo strutturato: la BRAcademy. Si tratta di un programma di formazione certificata Ecm, rivolto al personale delle Rsa e delle case di riposo del network RosaArgento, ma anche ai caregiver.
Il percorso si compone di tre webinar e un congresso scientifico, con l’obiettivo di aggiornare le competenze, stimolare l’innovazione nei servizi e favorire uno scambio continuo tra le strutture aderenti. Un elemento che distingue questo progetto da un semplice bollino: c’è una comunità di pratiche che continua a lavorare, confrontarsi e aggiornarsi nel tempo.
Il bando 2027-2028 e la posta in gioco
Al webinar del decennale hanno partecipato, tra gli altri, Alessandra Battisti dell’Istat, Francesco Longo, professore associato al Dipartimento di Analisi delle politiche e management pubblico dell’Università Bocconi, e Antonio Sebastiano, direttore dell’Osservatorio settoriale sulle Rsa della Liuc Business School di Castellanza. Voci che raccontano quanto il tema dell’assistenza agli anziani sia diventato centrale non solo nel dibattito sanitario, ma anche in quello economico e demografico del Paese.
Il nuovo bando è ora aperto e le strutture interessate possono avviare la procedura di candidatura direttamente online.
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