APE Sociale prorogata per tutto il 2026
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29 Gennaio 2026 - Posted by: 50&PiùEnasco
- Categoria: Pensione
L’indennità APE Sociale è corrisposta, su domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia di cui all’articolo 24, comma 6, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (cd. legge Monti-Fornero).
Si tratta di una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 la cui scadenza, in seguito a successivi interventi normativi (l’ultimo dei quali con l’articolo 1, commi 175 e 176, legge 30 dicembre 2024, n. 207), è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026.
Decorrenza e durata dell’APE Sociale
L’indennità dell’APE Sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio laddove a tale data sussistano tutti i requisiti e le condizioni previste dalla legge, previa cessazione dell’attività lavorativa.
Al fine di valutare se le risorse finanziarie stanziate risultino sufficienti a copertura del beneficio rispetto al numero degli aventi diritto, si procede al monitoraggio. Il monitoraggio viene effettuato sulla base della maggiore prossimità al requisito anagrafico di vecchiaia e, a parità di requisito, sulla base della data di presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni.
L’indennità, in caso di iscrizione ad un’unica gestione, è pari all’importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di questo importo). L’importo dell’indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo.
Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi titolo presso più gestioni, tra quelle interessate dall’APE Sociale, il calcolo della rata mensile di pensione è effettuato pro quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.
Durante il godimento dell’indennità non spetta contribuzione figurativa.
Il trattamento di APE Sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti. Ai beneficiari non spettano gli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF).
La Legge di Bilancio 2026 ha disposto la proroga della misura sperimentale denominata Anticipo pensionistico sociale (APE sociale) fino al 31 dicembre 2026, stanziando nuove risorse per complessivi 1,2 miliardi di euro circa per la relativa copertura finanziaria fino al 2031.
Requisiti e destinatari della misura
La proroga si rivolge ai soggetti che si trovano nelle condizioni di tutela previste dalla normativa originaria (disoccupati, caregiver, invalidi civili o addetti a mansioni gravose) al compimento di un’età anagrafica di 63 anni e 5 mesi. Nello specifico, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso:
- coloro che matureranno i requisiti previsti nel corso dell’anno 2026;
- tutti i soggetti che hanno già perfezionato i requisiti negli anni precedenti ma che non hanno ancora provveduto a inoltrare la relativa istanza.
Scadenze per la presentazione delle domande
Il messaggio INPS chiarisce che i termini entro i quali i lavoratori devono presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio sono suddivisi in tre finestre temporali durante l’anno 2026:
- 31 marzo 2026: termine per la prima tornata di istanze;
- 15 luglio 2026: termine intermedio;
- 30 novembre 2026: termine ultimo inderogabile per l’invio delle domande.
Indicazioni per la salvaguardia dei ratei
Un passaggio fondamentale del messaggio riguarda la tempistica della richiesta del beneficio economico. L’INPS raccomanda a coloro che, al momento della domanda di verifica, sono già in possesso di tutti i requisiti previsti, di presentare contestualmente anche la domanda di APE Sociale vera e propria. Questa procedura è necessaria per evitare la perdita di eventuali ratei del trattamento a cui l’interessato avrebbe diritto fin dal momento della maturazione dei requisiti.
Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.
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