La nuova realtà tecnologica nata dall’unione di SocialCom e Spin Factor punta a trasformare miliardi di contenuti online in informazioni utili per aziende e istituzioni. Un sistema che non si limita a raccogliere dati, ma li interpreta.
Con Human Data l’IA legge il mondo online
C’è un numero che fa riflettere: ogni giorno, su internet, vengono pubblicati contenuti in quantità tale da rendere impossibile a qualsiasi essere umano anche solo sfiorarli. Siti di notizie, forum, recensioni, pagine social, commenti, reazioni, in un flusso che non si ferma mai. La domanda che molte aziende e istituzioni si pongono da anni è sempre la stessa: come trasformare tutto quel rumore in qualcosa di utile, in informazioni su cui basare decisioni concrete?
Una risposta arriva ora da un progetto tutto italiano. Si chiama Human Data ed è la nuova piattaforma di intelligenza artificiale, nata dalla fusione delle esperienze di due realtà già affermate nel settore: SocialCom, guidata da Luca Ferlaino, e Spin Factor, fondata da Tiberio Brunetti. Le due società hanno messo insieme le proprie piattaforme proprietarie per costruire un ecosistema tecnologico integrato che si candida a diventare il punto di riferimento italiano nel campo dell’analisi dei dati digitali.
150 milioni di fonti e 100 miliardi di post
Le dimensioni del progetto sono considerevoli. Human Data dichiara di monitorare oltre 150 milioni di fonti: siti di informazione, blog, forum, portali di recensioni, oltre a un milione di pagine pubbliche Meta.
L’archivio su cui lavora il sistema supera i 100 miliardi di post analizzabili, distribuiti su praticamente tutte le piattaforme esistenti: Instagram, Facebook, X (il vecchio Twitter), YouTube, LinkedIn, Reddit, Twitch, TikTok, Snapchat, Pinterest, BlueSky e Threads. Non manca niente, o quasi.
Vale la pena soffermarsi su Reddit, che nel comunicato viene citato con una nota specifica. Dal 2024, questa piattaforma, spesso considerata un angolo di internet frequentato soprattutto da appassionati e addetti ai lavori, è diventata partner ufficiale di OpenAI per l’addestramento di ChatGPT. Questo significa che le conversazioni degli utenti di Reddit rappresentano oggi una delle fonti più preziose per alimentare i modelli di intelligenza artificiale più diffusi al mondo. Human Data ha scelto di presidiare anche quel territorio.
Capire il significato delle conversazioni
Il punto che i fondatori tengono a sottolineare riguarda la differenza tra raccogliere dati e capire cosa significano.
Human Data si presenta come un’evoluzione rispetto ai sistemi tradizionali di monitoraggio dei social; quello che in gergo tecnico si chiama “social listening”, ovvero l’ascolto sistematico di ciò che si dice online. Finora, questi sistemi si limitavano per lo più a contare quante menzioni, quante condivisioni, quanti commenti. Utile, ma insufficiente.
La nuova piattaforma punta invece a interpretare i contenuti nel loro contesto semantico, cioè a comprendere il senso di ciò che viene scritto, non solo registrarne la presenza. Ogni piattaforma ha il suo linguaggio specifico, i suoi codici, le sue sfumature. Un’ironia su TikTok non si legge come una recensione su un forum specializzato.
Human Data si propone di decodificare queste differenze, restituendo a chi usa la piattaforma un quadro coerente e stratificato: trend in corso, opinioni diffuse, variazioni di reputazione, segnali deboli che anticipano cambiamenti più grandi.
L’equilibrio tra algoritmo e intelligenza umana
Un aspetto che distingue Human Data da una semplice piattaforma automatizzata riguarda la scelta di non affidarsi esclusivamente agli algoritmi. Il sistema integra la capacità computazionale (aggregazione di dati, individuazione di correlazioni, lettura dei segnali) con il contributo dell’analisi umana. In sostanza, la macchina elabora enormi volumi di informazioni che nessuna persona potrebbe gestire da sola, ma l’interpretazione finale passa anche attraverso il giudizio degli esperti. Il risultato, nelle intenzioni dei promotori, è un livello intermedio intelligente tra il dato grezzo e la strategia: informazioni già elaborate, pronte per supportare decisioni.
Il progetto nasce al Sud, con sedi a Napoli e radici nelle due realtà fondatrici, e punta a un mercato che va ben oltre i confini regionali. Aziende, istituzioni pubbliche, organizzazioni di varia natura: tutti soggetti che hanno bisogno di capire cosa si dice di loro, del loro settore, dei loro competitor. E che oggi si trovano sommersi da dati che da soli non riescono a leggere.
Il settore in cui si inserisce Human Data è tra i più dinamici del momento. A livello globale, il mercato dell’analisi dei dati e dell’ascolto digitale vale già miliardi di euro e cresce a ritmi sostenuti, trainato dall’esplosione dei contenuti online e dalla consapevolezza crescente, da parte di aziende e istituzioni, che la reputazione si costruisce e si distrugge soprattutto in rete. In Italia, il settore è ancora relativamente giovane ma in forte espansione, con una domanda che supera l’offerta di soluzioni davvero avanzate.
Human Data si inserisce in questo spazio con l’ambizione di proporre uno strumento che non sia solo italiano per origine, ma competitivo su scala europea.
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