La valutazione d’impatto del programma NeoConnessi criticità preoccupanti tra gli studenti delle primarie: solo il 46% identifica possibili violazioni della privacy. Ma l’intervento educativo porta risultati concreti.
Un quadro allarmante nelle scuole primarie
Un bambino su quattro tra i banchi della scuola primaria non è in grado di riconoscere i pericoli nascosti dietro uno schermo.
Ancora più preoccupante il dato sulla privacy: meno della metà degli studenti, appena il 46%, sa identificare quando le proprie informazioni personali potrebbero essere a rischio. Sono numeri che fotografano una situazione delicata, emersa dalla prima valutazione d’impatto del programma NeoConnessi di Wind Tre, presentata durante il Safer Internet Day nella sede dell’associazione Civita a Roma.
La ricerca, condotta da Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, ha coinvolto 500.000 studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado nell’ultima edizione. Per la prima volta il programma, attivo dal 2018, è stato sottoposto a una misurazione scientifica degli effetti attraverso test somministrati prima e dopo l’intervento educativo. L’obiettivo era verificare se l’educazione digitale nelle scuole produce risultati concreti e misurabili.
L’educazione digitale funziona
I numeri post-intervento dimostrano che investire sulla formazione porta cambiamenti significativi. Dopo aver partecipato al programma, il 52% degli studenti dichiara di aver appreso nuovi pericoli digitali, mentre la percentuale di bambini capaci di riconoscere una possibile violazione della privacy sale al 67%, con un incremento di 21 punti percentuali. Un salto notevole che testimonia quanto sia importante affrontare questi temi in classe con strumenti adeguati.
Anche la consapevolezza legata ai dati personali registra progressi importanti. Gli studenti che comprendono i rischi connessi alla condivisione di informazioni sensibili e al fenomeno dello sharenting (quando i genitori pubblicano online foto dei figli) aumentano di 19 punti percentuali. Parallelamente, migliora la comprensione del cyberbullismo con un incremento del 12% e la capacità di identificare contenuti ingannevoli come deepfake e fake news cresce del 10%.
Competenze digitali certificate per i ragazzi delle medie
I risultati si fanno ancora più marcati tra gli studenti della scuola secondaria di primo grado che hanno ottenuto il patentino delle competenze digitali. In questo segmento, i miglioramenti nella gestione delle password, nello stress da schermo e nella comprensione del copyright raggiungono incrementi fino al 23%. Dati che confermano come un approccio strutturato e certificato possa fare la differenza nella formazione digitale dei più giovani.
NeoConnessi si rivolge non solo agli studenti ma anche alle famiglie e a tutte le figure coinvolte nel percorso di crescita digitale, offrendo gratuitamente strumenti e consigli per un uso più sicuro e responsabile della tecnologia. Il programma fornisce materiali didattici, guide per genitori e insegnanti, oltre a laboratori interattivi come quello organizzato durante l’evento romano, intitolato “Insieme per un internet più sicuro”.
Durante l’attività, i ragazzi sono stati coinvolti in giochi e prove pratiche per riflettere sui comportamenti online e apprendere strategie concrete per riconoscere, prevenire e contrastare il cyberbullismo.
Insegnanti più preparati e nuovi temi in classe
L’impatto del programma si riflette anche sul corpo docente. Il 100% degli insegnanti coinvolti valuta positivamente il percorso di educazione digitale e il 98% si dichiara più preparato ad affrontare le sfide del digitale in classe. Un dato particolarmente interessante riguarda l’integrazione di tematiche avanzate: l’80% degli insegnanti integra o intende integrare nella didattica argomenti come intelligenza artificiale e fact-checking, strumenti sempre più necessari per orientarsi nel panorama digitale contemporaneo.
L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio delle attività promosse in occasione del Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in rete istituita dall’Unione Europea.
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