(Adnkronos) – Deputati del Pd, M5S e Avs hanno occupato oggi la sala stampa della Camera per impedire la conferenza stampa sulla remigrazione, intonando Bella Ciao. Alcuni, come il senatore del Pd Filippo Sensi, hanno mostrato una copia della Costituzione. In apertura di seduta, l’opposizione aveva lanciato un appello in extremis alla presidenza della Camera perché intervenisse per fermare lo ”scempio” di ”aprire le porte del Parlamento a nazisti e fascisti”.
Per “motivi di ordine pubblico” sono state quindi sospese le conferenza stampa previste in sala stampa alla Camera, compresa quella sulla remigrazione delle 11.30. “Non ci sono le condizioni per tenere una conferenza stampa”, è stato spiegato ai presenti. I deputati delle opposizioni che hanno occupato la sala e quelli promotori della conferenza sulla remigrazione sono però rimasti all’interno della sala. Ancora ieri il leghista Domenico Furgiuele – che ospitava il convegno ‘Remigrazione e riconquista. Presentazione della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare’ – non intendeva fare passi indietro sull’evento che prevede la partecipazione di esponenti dell’estrema destra da Casapound a Forza Nuova. Le opposizioni protestano da giorni. Come da giorni il presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana, ha messo in atto una moral suasion per fermare l’iniziativa. In una dichiarazione ha messo nero su bianco la sua posizione in merito. “Ritengo inopportuna la conferenza stampa. Spero che il deputato ci ripensi”. Appello respinto. “Non ritiro l’iniziativa”, la risposta di Furgiuele. “Non ci sono fuorilegge che arrivano alla Camera, ma solo cittadini che vogliono presentare una proposta di legge. Spero che non si mettano di traverso, non lo accetteremo, questo è un luogo dove c’è il diritto di parola e dove chi propone una legge popolare deve poter parlare”. Quindi, oggi, la protesta annunciata e lo stop.
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