Nel 2025 le isole contano 150 anziani ogni 100 ragazzi. Un’accelerazione senza precedenti che cambia il volto della società
Le Canarie rappresentano da sempre il volto giovane della Spagna: mare, sole, avventura e sport. Ma questa immagine dinamica sembra ora essere messa in crisi dall’invecchiamento demografico che ne sta ridisegnando il volto e l’economia. Secondo i dati dell’INE (l’Istituto di statistica spagnolo) per il 2025, infatti, parlano di 150 persone con più di 64 anni ogni 100 ragazzi sotto i 16. L’arcipelago, dunque, non solo ha raggiunto la media spagnola, ma l’ha superata. E non sembra intenzionato a fermarsi. I dati fanno parte dell’analisi “Invecchiamento e discriminazione per età sul posto di lavoro “, elaborata dall’Osservatorio della vulnerabilità e dell’occupazione della Fondazione Adecco sulla base delle statistiche ufficiali dell’Istituto nazionale di statistica (INE).
Oltre la media spagnola
Nel 2024 l’indice di invecchiamento demografico delle Canarie si fermava al 142,6%. Poi l’anno successivo si arriva al 149,5%, l’incremento annuo più alto mai registrato nella storia dell’arcipelago. Un dato che, peraltro, non rappresenta un caso isolato, ma è il segnale di una trasformazione profonda che sta investendo l’intera Spagna. Il Paese iberico ha toccato nel 2025 il picco assoluto di invecchiamento: un indice del 148% che racconta di una nazione dove gli anziani superano di gran lunga i giovani. Cinque anni fa questo numero era al 125,8%. Un aumento del 18% che non lascia dubbi: la Spagna sta invecchiando rapidamente e le Canarie seguono la stessa rotta, abbandonando definitivamente l’immagine di terra giovane che le ha contraddistinte per decenni.
Una Spagna sempre più anziana
La Spagna vive la stessa trasformazione di molti paesi europei: si fanno meno figli e si vive più a lungo. Nel 1999 c’era un equilibrio quasi perfetto tra gli under 16 e gli over 64, una situazione che sembrava destinata a durare. Invece, con l’arrivo del nuovo millennio, tutto è cambiato. L’invecchiamento della popolazione ha iniziato a galoppare, rallentando solo tra il 2003 e il 2009 quando l’arrivo di immigrati giovani ha dato una boccata d’ossigeno al paese. Ma dal 2010 non si è più fermato. Le Canarie hanno resistito più a lungo di altre regioni. La loro posizione geografica, il clima, l’economia turistica avevano attirato persone da tutta Europa e dal resto della Spagna. Ma anche per l’arcipelago è arrivato il momento del cambiamento. Le isole sono ormai nella fascia medio-alta delle regioni spagnole per invecchiamento, avvicinandosi pericolosamente a territori come le Asturie o la Galizia, dove ci sono più di due anziani per ogni giovane.
Un Paese a più velocità
Non tutte le regioni spagnole invecchiano allo stesso ritmo. Il Principato delle Asturie guida la classifica con un indice da vertigine: 265,3%. Significa che per ogni ragazzo sotto i 16 anni ci sono quasi tre persone sopra i 64. Galizia e Castiglia e León hanno indici che superano il 230%. Sono territori dove intere comunità rischiano di spegnersi, dove le scuole chiudono per mancanza di bambini e i servizi sociali sono sotto pressione costante. Anche regioni che fino a ieri sembravano immuni stanno cedendo. La Murcia ha superato nel 2025 la soglia critica del 100%, registrando per la prima volta più anziani che giovani. Solo Ceuta e Melilla, le due città autonome nel nord Africa, resistono ancora con una popolazione relativamente giovane. Le Canarie si trovano ormai in una posizione scomoda: non più tra le regioni giovani, non ancora tra quelle anzianissime, ma con un’accelerazione preoccupante.
Invecchiamento e attrattività: la sfida demografica delle Canarie
Una società che invecchia cambia in profondità. Non è solo questione di pagare le pensioni o di trovare medici e infermieri per assistere gli anziani. È l’intera organizzazione della vita sociale che deve essere ripensata. Le città devono diventare più accessibili, i trasporti più adatti a chi ha difficoltà motorie, i servizi sanitari devono prepararsi a gestire patologie croniche che un tempo erano rare. Per le Canarie la sfida è duplice. L’arcipelago sta, infatti, perdendo la sua identità demografica a una velocità che solo dieci anni fa sarebbe stata impensabile. Da un lato deve gestire l’invecchiamento demografico come tutto il resto della Spagna: riforme del sistema pensionistico, investimenti nel settore sanitario, politiche sociali adeguate. Dall’altro deve cercare di mantenere la sua attrattività per i giovani, evitando che l’emigrazione verso altre regioni o altri Paesi acceleri ulteriormente il declino demografico.
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