L’ente filantropico e la Lega Calcio lanciano “Il Valore del Gioco”, riconoscimento destinato alla squadra che si distinguerà per comportamento esemplare. Il premio andrà a un ente no-profit scelto dal club vincitore.
Un premio che vale doppio
Centomila euro per premiare chi gioca pulito. Ma il denaro non finirà nelle casse della società vincitrice: andrà a un ente del terzo settore. È questa la scommessa di Fondazione Roma e Lega Calcio di Serie A, che hanno dato vita a “Il Valore del Gioco”, un riconoscimento inedito nel panorama calcistico italiano.
L’iniziativa punta a riportare al centro valori come rispetto, lealtà e correttezza in uno sport sempre più attraversato da polemiche e tensioni. Dal 28 novembre scorso fino al 4 maggio prossimo, ogni ammonizione, squalifica o sanzione peserà nella classifica del fair play. Vince chi sbaglia meno, chi rispetta gli avversari e gli arbitri, chi porta sugli spalti tifosi capaci di sostenere senza odiare.
Dalle periferie romane ai grandi stadi
Per Fondazione Roma non si tratta di una scelta casuale. L’ente nato dalla storica Cassa di risparmio capitolina ha già dimostrato di credere nel calcio come strumento di riscatto sociale. Prima di salire in Serie A con questo premio, la fondazione guidata da Franco Parasassi ha investito sul Montespaccato, società di Serie D che opera fra Boccea e via Aurelia, nata otto anni fa da un centro sportivo confiscato alla criminalità organizzata. Adesso il salto di scala. L’accordo con la Lega presieduta da Luigi De Siervo porta questi valori sotto i riflettori del massimo campionato, trasformando ogni partita in un’occasione per educare milioni di appassionati.
Come funziona la “classifica del rispetto”
Il sistema è rigoroso e trasparente, perché a decidere saranno i numeri ei provvedimenti disciplinari emessi dagli organi di giustizia sportiva durante le giornate di campionato monitorate. Cartellini gialli e rossi, squalifiche di giocatori e allenatori, multe alla società, sanzioni per cori discriminatori o comportamenti violenti dei tifosi. Tutto fa punteggio, in negativo.
Ma c’è anche spazio per premiare chi si distingue in positivo: un meccanismo di bonus punterà i gesti esemplari, quelle iniziative che dimostrano come il calcio possa essere palestra di civiltà e non ring per risse verbali o fisiche. La classifica verrà aggiornata dopo ogni turno di campionato, con una fotografia intermedia prevista alla ventunesima giornata e il verdetto finale al termine della trentaseiesima.
L’impegno che guarda oltre il campo
L’obiettivo del premio è lanciare un messaggio chiaro alle nuove generazioni, quelle che guardano i campioni come modelli da imitare. I gesti dei tesserati contano, così come l’atteggiamento dei sostenitori. Per questo la collaborazione con Fondazione Roma assume un significato particolare: l’assegno da centomila euro non premierà la società vincitrice in quanto tale, ma verrà girato a un ente no-profit indicato dal club stesso. Un modo per moltiplicare l’impatto sociale dell’iniziativa, trasformando la correttezza sportiva in aiuto concreto per chi lavora sul territorio con progetti di inclusione e coesione.
Parasassi, che già in passato aveva dichiarato la sua “benedetta ossessione” per il fair play, ribadisce che lo sport deve essere strumento di educazione prima ancora che di spettacolo.
La consegna durante la finale di Coppa Italia
Il premio sarà assegnato nel corso della cena di gala organizzata dalla Lega a Roma in occasione della finale di Coppa Italia 2025/2026. Un palcoscenico prestigioso per celebrare chi avrà dimostrato che vincere conta, ma il modo in cui si vince conta ancora di più.
Inoltre, l’importo non è simbolico: centomila euro rappresentano una cifra significativa per qualsiasi realtà del terzo settore, capace di finanziare progetti concreti e duraturi. La scelta di affidare al club vincitore l’indicazione dell’ente beneficiario crea inoltre un legame diretto tra il mondo professionistico e quello sociale, costringendo le società a interrogarsi sul proprio ruolo dentro e fuori dal rettangolo di gioco.
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