Un mosaico bizantino sul Mar di Galilea rivela come si assistevano gli anziani 1.600 anni fa
Sulle sponde del Mar di Galilea, in quello che oggi è il nord di Israele, gli archeologi hanno fatto una scoperta che ridisegna la storia del welfare. Durante gli scavi nel Parco Nazionale di Hippos, è emerso un edificio bizantino che rappresenta la più antica struttura al mondo dedicata alla cura delle persone anziane. Un ritrovamento che ribalta molte convinzioni su quando sia nata davvero l’idea di welfare sociale. Al centro della scoperta c’è un medaglione decorativo realizzato con tessere di mosaico, inserito nel pavimento dell’edificio tra la fine del IV e l’inizio del V secolo dopo Cristo. L’iscrizione in greco antico recita “Pace sia con gli anziani”.
Una struttura pubblica dedicata all’assistenza
La posizione del ritrovamento non è casuale. Il mosaico giaceva in una zona residenziale situata proprio all’incrocio di due arterie principali dell’antica città bizantina, collocazione che suggerisce un uso pubblico dell’edificio. Trovarsi all’ingresso della struttura fa pensare che questo luogo servisse da punto di accoglienza o assistenza per anziani, anticipando di molti secoli principi che consideriamo tipici della modernità. Fino a questo momento, la presenza di istituzioni dedicate agli anziani nell’antichità era nota solo attraverso fonti letterarie del V e VI secolo, ma mancava qualsiasi prova concreta sul campo. Le immagini del mosaico includono oche, cipressi, frutti e vasi, elementi tipici dell’arte musiva tardo-antica che potrebbero simboleggiare benessere e prosperità. Secondo i ricercatori, questa iconografia combinata con la frase greca indica che non si trattava di un’abitazione privata, ma di una struttura collettiva per garantire assistenza e dignità a persone anziane.
Hippos, una Pompei sul Mar di Galilea
Hippos rappresentava un centro di primaria importanza nel periodo bizantino. Situata su una collina dominante il Lago di Tiberiade, faceva parte della Decapoli, il gruppo di dieci città ellenistiche e poi romane che funzionavano da avamposti della cultura greco-romana in un territorio prevalentemente semitico. La città vantava numerose chiese, una basilica, un tempio, un teatro e strade colonnate. La sua posizione strategica garantiva il controllo visivo sull’intero lago, una difesa naturale e un ruolo chiave nelle rotte commerciali tra Galilea, Golan e Siria. Un terremoto devastante nel 749 dopo Cristo seppellì la città sotto le macerie, impedendo ricostruzioni successive. Questo evento catastrofico ha paradossalmente preservato Hippos come una sorta di Pompei della Galilea, un giacimento archeologico che continua a offrire preziose informazioni su quel mondo lontano.
I valori cristiani e la nascita del welfare nella tarda antichità
La scoperta si inserisce nel quadro di un insediamento complesso dove religione, architettura pubblica ed esigenze sociali convivevano armoniosamente. Gli studiosi interpretano questa struttura come un riflesso dei valori cristiani emergenti nella tarda antichità, quando nuove forme di vita comunitaria cominciarono ad assumere responsabilità sociali che in precedenza ricadevano esclusivamente sulle famiglie. Centri di cura e contesti monastici iniziavano a prendere forma come risposta organizzata ai bisogni della comunità. I ricercatori hanno evidenziato come questo ritrovamento dimostri che la preoccupazione per la cura degli anziani fosse radicata nella società bizantina ben prima della nascita dei moderni sistemi di welfare.
Un ponte tra passato e presente nella cura degli anziani
La portata di questa scoperta va oltre la semplice curiosità storica. Ci ricorda che prendersi cura degli anziani, garantire loro dignità e assistenza in un ambiente dedicato, non è un’invenzione recente ma affonda le radici in valori praticati già 1.600 anni fa. Il sito continua a essere oggetto di scavi e studi. Ogni nuova stagione di ricerche archeologiche a Hippos promette ulteriori rivelazioni su come vivevano, pensavano e si organizzavano le comunità della tarda antichità. Questa prima casa di cura per anziani della storia rappresenta un tassello fondamentale per comprendere non solo il passato, ma anche le radici profonde di valori che ancora oggi consideriamo centrali per una società civile.
(foto: l’antica Hippos vista dall’alto)
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