Tra voglia di socialità, rock band e volontariato, la Cina scopre un nuovo modo di invecchiare al femminile
Alle dieci del mattino, nello studio musicale Dongda Tribe di Kunming, capitale dello Yunnan, risuonano con forza colpi di tamburo. Non ci sono leggii né un gergo musicale complesso: solo un gruppo di pensionate cinesi che segue il ritmo sotto la guida dei propri insegnanti. Le studentesse hanno un’età compresa tra i 52 e gli 83 anni, con una media di 67. Molte non avevano mai toccato uno strumento prima ma qui hanno trovato un luogo dove ricominciare, una nuova vita dopo il lavoro. Li Yonghua, fondatore dello studio, racconta al Global Times che oltre il 90% delle 500 iscritte ha superato l’età della pensione. Alcune arrivano dalla città, altre addirittura dalla Mongolia, attratte da un’offerta che rende la musica accessibile a tutti: ogni lezione costa appena 28 yuan, poco più di tre euro.
Il nuovo futuro delle pensionate cinesi
Per rispondere alle esigenze delle neofite, lo studio ha dovuto inventare un metodo nuovo. Li Yonghua ha messo da parte la teoria musicale tradizionale e ha costruito un sistema basato sull’intuizione e sulla semplicità. Le melodie vengono semplificate, i ritmi trasformati in frasi facili da ricordare. L’obiettivo non è preparare le pensionate cinesi a sostenere esami o diplomi, ma restituire loro il piacere puro di suonare, di sentirsi parte di qualcosa. Per Li Shiqi, settantasette anni e malata di cancro, il tamburo rappresenta molto più di un passatempo. Quando suona, racconta, dimentica la malattia. Il ritmo cancella l’ansia, sostituisce il dolore con una concentrazione che le regala momenti di tregua. L’insegnante Li Hongying sottolinea un concetto che sta cambiando il modo di percepire l’invecchiamento in Cina. Andare in pensione non significa chiudere un capitolo della propria esistenza, ma aprirne uno nuovo. Le pensionate cinesi dimostrano che la terza età può diventare un territorio da esplorare con curiosità, energia e voglia di mettersi in gioco.
Oltre la musica: comunità e solidarietà
Lo studio Dongda Tribe è più di una scuola di musica. È un punto di ritrovo, un luogo dove si tessono amicizie profonde e si condividono esperienze. Zhang Jiaming, ottantatré anni, annota nel suo diario personale quanto questo spazio abbia cambiato la sua vita dopo la perdita di un figlio. Qui ha ritrovato compagnia, leggerezza, un motivo per alzarsi ogni mattina. Il gruppo non si limita a suonare insieme. Durante l’inverno, le pensionate lavorano a maglia per confezionare sciarpe destinate ai bambini delle zone più povere dello Yunnan. Raccolgono materiale scolastico, organizzano donazioni. Nel 2024 hanno consegnato oltre trecento uniformi a piccoli studenti che altrimenti non avrebbero potuto permettersele. Quella che nasce come passione musicale si trasforma in impegno sociale, in un modo concreto di restituire qualcosa alla comunità.
Una rivoluzione silenziosa
In tutta la Cina, le pensionate cinesi e i loro coetanui stanno ridefinendo il concetto di invecchiamento. Nello Zhejiang, Wu Jianmin, settantacinque anni, dedica il suo tempo al Museo Liangzhu da oltre un decennio, guidando visitatori tra reperti antichi con la competenza di chi ha fatto della cultura una nuova missione. A Hangzhou esiste una rock band formata da venti musicisti con un’età media di settant’anni, che si esibisce regolarmente portando sui palchi l’energia di chi ha ancora molto da dire. Gruppi di ciclismo si radunano all’alba per percorrere decine di chilometri, escursionisti settantenni affrontano sentieri di montagna. Palestre specializzate offrono corsi di sollevamento pesi pensati per chi vuole mantenere tono muscolare e autonomia fisica. Attività un tempo considerate appannaggio esclusivo delle generazioni più giovani vengono abbracciate con entusiasmo da chi ha superato i sessanta, i settanta, anche gli ottant’anni. E molte sono donne
Il fiorente mercato della silver economy
Dietro questi fenomeni si nasconde una realtà economica impressionante. Secondo la China Social Welfare and Elderly Services Association, il mercato legato alla terza età vale oggi circa settemila miliardi di yuan. Le previsioni indicano che questa cifra potrebbe raggiungere i trentamila miliardi entro il 2035. Non si tratta solo di assistenza sanitaria o case di riposo, ma di un ecosistema vasto che include istruzione, viaggi, tecnologia, sport, intrattenimento. Le pensionate cinesi rappresentano una fetta consistente di questo pubblico. Godono mediamente di una sicurezza economica maggiore rispetto al passato, hanno accesso a servizi sanitari migliori, vivono più a lungo e in condizioni di salute che permettono una vita attiva. Soprattutto, manifestano una consapevolezza nuova rispetto al proprio benessere, non solo fisico ma anche spirituale ed emotivo.
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