l governo di Pechino lancia un pacchetto di interventi per stimolare i servizi per anziani, integrare tecnologia e mercato, e trasformare la rapida crescita demografica dei senior in un motore economico.
Una nuova strategia per l’economia degli anziani
La Cina ha annunciato un vasto programma di politiche pubbliche dedicato alla silver economy, con l’obiettivo di trasformare l’accelerato invecchiamento della popolazione in una nuova spinta economica. Otto agenzie governative, tra cui il Ministero degli Affari Civili, la National Development and Reform Commission e il Ministero del Commercio, hanno pubblicato un documento che delinea 14 misure concrete volte a sostenere il settore dei servizi per anziani e a potenziare il mercato dedicato alla terza età. La spinta arriva in un momento cruciale: la popolazione di età pari o superiore a 60 anni supera i 310 milioni di persone, quasi un quinto dell’intero Paese, con proiezioni che vedono la quota di over-60 superare i 400 milioni entro il 2035.
Secondo il governo, lo sviluppo dell’economia degli anziani non è solo una risposta demografica, ma un elemento strategico per ampliare la domanda interna e creare nuovi driver di crescita in un contesto di consumi interni ancora deboli.
Più servizi, più consumi
Le 14 misure puntano innanzitutto a rafforzare le strutture e le imprese dedicate all’assistenza agli anziani. Il piano prevede incentivi per le catene di servizi di cura, l’integrazione tra domanda e offerta attraverso piattaforme digitali e un maggiore coordinamento tra e-commerce e servizi offline per rendere più accessibili i prodotti e i servizi orientati alla terza età. Tra queste misure spicca l’inclusione dei servizi per anziani nei programmi urbani di “15 minuti”, pensati per garantire servizi essenziali a breve distanza, che ora includono cura domiciliare, assistenza, negozi e spazi ricreativi per gli over-60.
In alcune province, come lo Zhejiang, si stanno già sperimentando strade dedicate e centri con attività pensate per gli anziani, come teatri nostalgici e sale da ballo, che hanno generato oltre 100 milioni di yuan di spesa personale.
Tecnologia e innovazione al servizio degli anziani
Un pilastro centrale della nuova strategia riguarda l’adozione di tecnologie avanzate. Le linee guida ufficiali invitano a sviluppare tecnologie emergenti, dall’intelligenza artificiale ai robot di assistenza, fino alle interfacce cervello-computer e agli esoscheletri, per supportare gli anziani nelle attività quotidiane e nella riabilitazione.
Questa spinta tecnologica non solo agevola la vita degli anziani ma crea nuovi segmenti di mercato: l’industria dei robot per il supporto geriatrico è già in espansione, con prodotti che vanno dai compagni robotici domestici agli assistenti umanoidi in strutture di cura.
Un mercato da 7 trilioni con potenziale di crescita
La silver economy cinese è già una componente rilevante del sistema economico nazionale: il suo valore si aggira intorno ai 7 trilioni di yuan, pari a quasi 870 miliardi di euro, con prospettive di crescita molto marcate. Le previsioni indicano un’espansione fino a 30 trilioni di yuan entro il 2035, una cifra che potrebbe arrivare a rappresentare circa il 10% del PIL cinese, rendendo il settore uno dei pilastri della domanda interna nei prossimi anni.
Questo spazio di crescita non riguarda soltanto i comparti tradizionalmente legati all’assistenza, come sanità e servizi alla persona, ma coinvolge un ecosistema più ampio che include tecnologia, edilizia, cultura, intrattenimento e turismo.
In particolare, il segmento del healthcare tourism, che integra soggiorni, prevenzione, riabilitazione e cure mediche dedicate agli anziani, registra tassi di crescita stimati tra il 15 e il 20% annuo. E può arrivare a pesare per circa il 20% della spesa complessiva legata alla silver economy.
Un’evoluzione che spinge governi locali e operatori privati a investire in strutture specializzate, servizi personalizzati e modelli di consumo pensati per una popolazione anziana sempre più numerosa, longeva e attenta alla qualità della vita.
Una risposta al rallentamento demografico
La mossa del governo si inserisce in un quadro demografico in evoluzione: negli ultimi anni il tasso di natalità cinese ha raggiunto il minimo storico dal 1949, con la popolazione complessiva che si riduce per la quarta volta consecutiva. Questo declino accentua la pressione sul sistema pensionistico e sull’assistenza sociale, spingendo Pechino a ridefinire le politiche su pensioni, età pensionabile e partecipazione al mercato del lavoro per i senior.
La strategia della silver economy rappresenta dunque non solo una scelta economica ma una risposta strutturale a una trasformazione demografica profonda, che cerca di conciliare sostenibilità sociale e opportunità di crescita.
© Riproduzione riservata
