Un’indagine rivela perchè i pensionati elvetici guidano la classifica del benessere, superando tutte le altre fasce d’età
Secondo una recente indagine sul sito 20 Minuten, l’87% dei pensionati elvetici si dichiara soddisfatto della propria vita, un dato che supera significativamente tutte le altre fasce d’età e che merita un’analisi approfondita. Il sondaggio, realizzato dall’Istituto LeeWas nell’ottobre scorso su un campione di oltre 27.000 adulti provenienti dalle tre regioni linguistiche della Svizzera, ha fotografato una realtà sorprendente. Mentre l’82% complessivo della popolazione afferma di sentirsi felice o abbastanza felice, sono proprio gli over 65 svizzeri a trainare questa media verso l’alto, distaccando nettamente i più giovani che si fermano al 76%.
La ricetta degli anziani elvetici
Diversi fattori contribuiscono a rendere gli over 65 svizzeri soddisfatti. Prima di tutto, la stabilità economica: la stragrande maggioranza di loro può contare su una pensione sicura, frutto di decenni di contributi in uno dei sistemi previdenziali più solidi al mondo. Ma non solo. Gli over elvetici hanno alle spalle una vita di esperienze che hanno forgiato una prospettiva più serena e realistica dell’esistenza. Hanno attraversato difficoltà e costruito relazioni durature. Un’esperienza che si traduce in una maggiore capacità di relativizzare i problemi quotidiani e di apprezzare ciò che si possiede. Le fasce intermedie confermano la tendenza: tra i 50 e i 64 anni la percentuale di felicità si attesta all’85%, mentre tra i 35 e i 49 anni scende all’81%. Un gradiente progressivo che suggerisce come la maturità porti con sé una sorta di saggezza emotiva sempre più raffinata.
Quando i soldi fanno la felicità
L’indagine mostra una correlazione tra situazione finanziaria e percezione della felicità, un elemento che riguarda tutte le età ma assume particolare rilevanza per gli over 65 svizzeri. Chi guadagna oltre 10.000 franchi mensili esprime livelli di soddisfazione compresi tra il 91% e il 92%, mentre chi percepisce meno di 4.000 franchi si ferma al 66%. Per i pensionati, questa differenza si traduce in viaggiare, coltivare hobby costosi, aiutare figli e nipoti, affrontare spese mediche. Gli over 65 svizzeri con redditi più elevati possono permettersi quella qualità della vita che hanno sognato durante gli anni di lavoro, trasformando la pensione in una fase “dorata” dell’esistenza. Anche l’istruzione gioca un ruolo determinante. Chi ha avuto accesso a livelli di istruzione superiore generalmente gode di pensioni più generose e ha sviluppato interessi culturali che rendono la sua età più stimolante.
I pensionati e la politica
L’analisi geografica rivela interessanti differenze regionali. Gli over 65 svizzeri di lingua tedesca risultano particolarmente soddisfatti, contribuendo a portare la media della Svizzera tedesca all’83%. I romandi si posizionano appena sotto, all’81%, mentre il Ticino registra il dato più basso con il 70%. Queste variazioni potrebbero dipendere da dinamiche economiche locali, ma anche da differenze culturali nel modo di vivere e percepire la terza età. Non emergono invece significative differenze tra uomini e donne: gli over 65 svizzeri di entrambi i sessi mostrano livelli di felicità sostanzialmente equiparabili. Sul fronte politico, emerge un dato curioso. I pensionati che simpatizzano per il Partito Liberale Radicale guidano la classifica della soddisfazione con il 91%, seguiti dagli elettori del Centro (90%) e dei Verdi-Liberali (89%). Anche i sostenitori di sinistra mostrano livelli elevati, mentre gli elettori dell’Unione Democratica di Centro chiudono con l’82
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