Il 15 gennaio 2001 nasceva l’enciclopedia libera fondata da Jimmy Wales e Larry Sanger. Un quarto di secolo dopo, con oltre 63 milioni di voci in più di 300 lingue, Wikipedia continua a rappresentare uno dei pilastri della conoscenza condivisa sul web.
Un’idea che ha stravolto il mondo dell’informazione
Quando il 15 gennaio del 2001 Wikipedia venne messa online, l’idea apparve a molti come una scommessa destinata al fallimento. Pensare che chiunque potesse scrivere e modificare le voci di un’enciclopedia sembrava una follia, in un’epoca in cui le enciclopedie digitali erano versioni a pagamento di quelle cartacee, come la celebre Encarta di Microsoft.
Jimmy Wales e Larry Sanger decidono comunque di lanciare il progetto, inizialmente in lingua inglese, con un obiettivo ambizioso: celebrare la collaborazione umana al suo meglio.
Il web del 2001 era profondamente diverso da quello attuale. Google aveva appena pochi anni di vita, Facebook e YouTube non esistevano ancora, l’iPod sarebbe arrivato solo a fine anno. L’ambiente digitale si componeva di portali come Yahoo!, forum e community su Usenet, mentre Napster stava mettendo in crisi l’industria musicale. In questo contesto, Wikipedia nasce come costola di Nupedia, un progetto enciclopedico più tradizionale, lento e rigidamente controllato. Sarà proprio il carattere aperto, quasi anarchico della nuova piattaforma a decretarne il successo travolgente. Pochi mesi dopo il debutto in inglese, l’11 maggio 2001, viene lanciata anche l’edizione italiana.
I numeri di un gigante della conoscenza libera
Oggi Wikipedia è disponibile in circa 340 lingue e conta oltre 63 milioni di articoli complessivi. L’edizione inglese supera i 7 milioni di voci per un totale di 64,8 milioni di pagine, mentre quella italiana vanta più di 1,9 milioni di lemmi, rendendola una delle versioni linguistiche più ampie al mondo.
La piattaforma attira ogni mese oltre 15 miliardi di visualizzazioni globali, mentre l’edizione italiana ha registrato 7 miliardi di consultazioni nell’ultimo anno e quasi 3 milioni di utenti registrati.
Dietro questi numeri impressionanti c’è una comunità di circa 260.000 volontari attivi a livello mondiale, di cui poco meno di 40.000 contribuiscono all’edizione italiana. Wikipedia è tra i dieci siti più visitati al mondo e si regge esclusivamente su un modello economico basato sulle donazioni degli utenti: niente pubblicità, nessun cookie per rivendere i dati. Una scelta che ha garantito indipendenza editoriale e protezione della privacy, distinguendo l’enciclopedia libera dalla maggior parte delle piattaforme digitali contemporanee. Nel corso degli anni, il progetto si è espanso anche su altri fronti: Wikimedia Commons per i file multimediali, il dizionario Wiktionary, la raccolta di citazioni Wikiquote e iniziative come Wiki Loves Monuments, che celebra il patrimonio culturale mondiale attraverso la fotografia.
L’intelligenza artificiale: alleata o minaccia?
L’avvento dei chatbot di intelligenza artificiale ha portato nuove complessità. Secondo dati della Wikimedia Foundation, in un anno si è registrato un calo di circa l’8% delle visualizzazioni di pagina sulla piattaforma. Circa il 65% del traffico più impegnativo per i server dell’organizzazione no-profit proviene ora da bot, alcuni dei quali utilizzano il sito per alimentare sistemi di intelligenza artificiale.
Wikipedia si trova in una posizione ambivalente: da un lato è una delle principali fonti di addestramento per i modelli di AI, dall’altro difende con forza il valore del contributo umano, verificabile e trasparente. Jimmy Wales ha messo in guardia più volte dall’uso acritico dell’intelligenza artificiale, ribadendo che senza responsabilità editoriale la conoscenza rischia di diventare solo rumore ben scritto. Secondo il cofondatore, il vero valore di Wikipedia non è l’assenza di errori ma la capacità del sistema di individuarli e correggerli, e i contenuti generati dall’uomo oggi diventano più importanti che mai.
A ottobre, inoltre, è nata Grokipedia, l’enciclopedia di Elon Musk alimentata dall’intelligenza artificiale. Secondo il patron di Tesla e SpaceX, Wikipedia sarebbe troppo di parte politicamente. La nuova piattaforma ha annunciato di aver raggiunto l’86% di Wikipedia in inglese per numero di articoli, superando i 6,09 milioni di voci con oltre 128.000 modifiche approvate dal chatbot Grok. A differenza di Wikipedia, dove sono gli esseri umani a verificare i contenuti, su Grokipedia è l’intelligenza artificiale di Musk a svolgere questo ruolo. Wales ha risposto rimarcando che Wikipedia continuerà a sforzarsi di essere neutrale e di alta qualità.
Un quarto di secolo e una lezione ancora attuale
Un quarto di secolo rappresenta un tempo enorme nel mondo digitale, dove le modifiche epocali arrivano praticamente ogni anno.
Quando Wikipedia andò in rete le sue ambizioni erano grandi, ma pochi avrebbero scommesso su un successo così duraturo, sempre fedele alla filosofia originaria di dare accesso libero alla conoscenza. Nel corso degli anni, numerose piattaforme hanno tentato di replicare il modello di controllo condiviso dell’enciclopedia, sperimentando sistemi di moderazione partecipata e community auto-organizzate, ma nessuna è riuscita a raggiungere la stessa efficacia.
La celebrazione nazionale dei 25 anni in Italia si terrà domenica 18 gennaio a Torino, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. L’evento unirà il compleanno dell’enciclopedia alla premiazione del concorso Wiki Loves Monuments Italia 2025 e del concorso fotografico locale Wiki Loves Monuments Piemonte 2025.
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