Si è tenuto oggi presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio l’incontro “L’Adolescenza a scuola: l’ascolto come promozione della salute mentale e prevenzione del disagio”, promosso dalla commissione Politiche sociali di Roma Capitale in collaborazione con AGIPPsA – Associazione dei Gruppi Italiani di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Adolescenza, nato con lo scopo di diffondere il Manifesto Psicoanalitico dell’Adolescenza, elaborato da AGIPPsA, e di scrivere insieme a studenti, studentesse e docenti la Carta dei diritti delle ragazze e dei ragazzi di Roma Capitale.
“È per noi una grande soddisfazione essere riusciti a organizzare il bellissimo incontro di oggi, che ha visto protagonisti 130 ragazze e ragazzi tra i 12 e i 16 anni. Un lavoro partito da lontano, con l’approvazione di una mozione in Aula Giulio Cesare, che oggi ha trovato una realizzazione concreta in una giornata importantissima. Si tratta di un incontro che è servito non solo a diffondere il Manifesto Psicoanalitico dell’Adolescenza, ma soprattutto ad ascoltare direttamente dai ragazzi bisogni, necessità e problematiche. Lo abbiamo fatto attraverso dei tavoli, il cui lavoro confluirà nella Carta dei diritti delle ragazze e dei ragazzi di Roma Capitale”.
Lo dichiarano i consiglieri capitolini del Pd Nella Converti, presidente della commissione Politiche sociali di Roma Capitale, Antonella Melito, Giovanni Zannola, Carla Fermariello e Daniele Parrucci.
“In questo momento storico, in cui vediamo i ragazzi solo quando lanciano un sasso o spaccano una vetrina, la domanda che dobbiamo porci come Istituzione è perché non li abbiamo visti prima. Perché quando un giovanissimo compie un simile gesto di rabbia, forse l’unico modo che ha trovato per esprimere il proprio dissenso e la propria paura verso un futuro particolarmente incerto, l’Istituzione dovrebbe interrogarsi e chiedersi il perché. Garantire a ogni ragazza e ragazzo il diritto di crescere, di essere ascoltato e di ricevere cura deve essere una responsabilità collettiva. Per noi questo significa investire nella scuola, nei servizi pubblici e nella salute mentale, perché nessun adolescente deve affrontare da solo la propria sofferenza”.