L’ultima partita del ‘Baffo’: Sandro Mazzola e quell’amore indissolubile per l’Inter

È morto a Milano, all’età di 83 anni, il campione italiano, simbolo del calcio degli Anni ’60

L’ultima partita del ‘Baffo’: Sandro Mazzola e quell’amore indissolubile per l’Inter
Foto di Adnkronos

É morto Sandro Mazzola, campione dell’Inter e della Nazionale. Ad annunciarlo sul sito il club neroazzurro nella notte di sabato. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 8 novembre.

Chi era Sandro Mazzola

Figlio di Emilia Ranaldi e Valentino, Sandro Mazzola nacque nel capoluogo piemontese durante la militanza del padre in granata e assieme al fratello minore Ferruccio, nato nel 1945, rimase orfano dopo la tragedia di Superga. Scoperto dall’ex calciatore Benito Lorenzi, il quale era solito accompagnare i bambini allo stadio, si dedicò al calcio dopo aver sostenuto anche dei provini di pallacanestro: approdato all’Inter, mosse i primi passi nel settore giovanile sotto la guida di Giuseppe Meazza.

I primi passi nell’Inter

Cresciuto all’Inter, fu il simbolo della squadra che negli anni Sessanta conquistò l’Europa e il mondo sotto la guida di Helenio Herrera. Tecnica, intelligenza tattica, eleganza e capacità realizzativa ne fecero uno dei protagonisti della cosiddetta “Grande Inter”. Con la maglia nerazzurra vinse quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, scegliendo di restare per tutta la carriera fedele agli stessi colori.

Il mondiale del 1970 e la semifinale contro la Germania Ovest

In Nazionale divenne il volto di un’epoca. La storica “staffetta” con Gianni Rivera divise l’Italia calcistica tra interisti e milanisti, ma contribuì anche a costruire una delle squadre azzurre più amate di sempre. Conquistò l’Europeo del 1968 e raggiunse la finale del Mondiale del 1970, passando attraverso la leggendaria semifinale contro la Germania Ovest, entrata nella storia come la “Partita del Secolo”.

Inter: «Ti ricorderemo come un bravo uomo che vince anche quando è impossibile»

“Un legame con l’Inter mai chiuso, con la carriera da dirigente e poi da direttore sportivo. Anche dietro alla scrivania, intuizioni uniche. Platini e Falcao, poi sfumati. Zenga, riportato a Milano dalla Sambenedettese. E, soprattutto, Ronaldo. Il Fenomeno, arrivato dopo il pressing di Moratti e Mazzola, appunto. Quando R9 fu presentato nella sede nerazzurra, accanto aveva Luis Suarez e Sandro Mazzola. Le sue visite in sede all’Inter sono continuate anche negli ultimi anni, lui che è nella Hall of Fame del Club, ha sempre raccontato del legame unico e indissolubile con i colori nerazzurri. Lo ha fatto anche raccontandolo a Lautaro e compagni, in una recente visita ad Appiano Gentile. Dove si sentiva a casa, dove ricordava i ritiri con Herrera, tra aneddoti meravigliosi e spassosi”.

“L’affetto dei tifosi nerazzurri l’ha sentito dal vivo anche a maggio 2024, nel giorno della celebrazione della seconda Stella: lui –con Bedin e Cappellini– in campo, celebrati per quella prima Stella arrivata 58 anni prima. Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: ‘Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca anche quando è impossibile vincere, come in quel 9-1’. Lo faremo, Sandro”, conclude la lunga nota dell’Inter.

Il cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola

“Addio a Sandro Mazzola. Un campione elegante di un’altra epoca, di quando le bandiere del calcio italiano sapevano ancora suscitare sogni e passioni genuine in milioni di italiani”. Così, in un post su X, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Il Monza “partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter con cui vinse tutto in Italia e nel Mondo e Campione d’Europa nel 1968 con la Nazionale, di cui resta uno dei giocatori più forti di tutti i tempi.Una leggenda del nostro calcio”, scrive la società calcistica su X.
“Il Presidente Commisso, la Vice Presidente Catherine Commisso e tutta la Fiorentina ai stringono con sincera partecipazione e cordoglio al mondo del calcio e alla Famiglia Mazzola per la scomparsa di Sandro, leggenda nerazzurra e campione della Nazionale Italiana”. Così la Fiorentina in un post su X.
“Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e simbolo indimenticabile del calcio italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro”. Così il Napoli su X

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