Invecchiamento attivo, la brillante mossa di Seul

Wrist Doctor 9988 assegna incentivi economici per chi raggiunge gli obiettivi giornalieri. Tra gli over 60, nove su dieci escono più spesso di casa. Ma il sistema premia chi è già autonomo

Invecchiamento attivo, la brillante mossa di Seul
Anziano che cammina nella metro di Seoul, 2p2playShutterstock

Mentre l’Italia muove i suoi passi sul terreno della longevità, una città ha fatto del movimento quotidiano una scelta di politica pubblica. Seul, capitale della Corea del Sud, ha infatti trasformato un gesto semplice – quello di camminare – in una politica pubblica per l’invecchiamento attivo.

Il programma si chiama Wrist Doctor 9988 – in pratica, ‘Dottore da polso 9988’ -, e si configura come un sistema di salute preventiva articolato, basato su passi, smartwatch, app, obiettivi personalizzati e persino su incentivi economici. I dati diffusi dall’amministrazione comunale il 28 settembre scorso offrono spunti interessanti per qualche riflessione.

Tra gli over 60 che partecipano con continuità, il 95,2% cammina più a lungo, l’89,9% esce più spesso di casa e l’87,5% dice che la vita quotidiana è diventata più vivace. Ma forse ciò che più conta è che il 62,5% ha smesso di uscire da solo, perché, se l’invecchiamento attivo funziona, il merito è anche di una camminata fatta in compagnia.

Come funziona Wrist Doctor 9988

Il nome del programma, lanciaro nel 2021, contiene un gioco di parole intraducibile: ’88’ in coreano suona come un’espressione che indica vitalità e buona salute, mentre ’99’ richiama l’obiettivo simbolico di vivere in salute fino a 99 anni.

L’utente registra l’attività fisica attraverso uno smartwatch o l’app dedicata. Il sistema monitora i passi, propone obiettivi giornalieri e assegna punti convertibili in denaro elettronico. L’obiettivo standard è di 8.000 passi al giorno.

Per chi ha almeno 70 anni, il traguardo scende a 5.000 passi. Una correzione semplice, ma decisiva per rendere il programma accessibile a una popolazione che non sempre può permettersi ambizioni da quarantenne.

Il meccanismo del payback

I punti si accumulano e si trasformano in Seoul Pay, la moneta elettronica municipale. Si spendono in 280.000 esercizi convenzionati: minimarket, ristoranti, farmacie, servizi sanitari. Il Comune stima che si possano accumulare fino a 100.000 punti, equivalenti a 100.000 won, attraverso camminate e altre attività di salute.

L’incentivo ha una doppia funzione. Rende immediatamente visibile il beneficio della partecipazione. E trasforma un obiettivo astratto – quello di muoversi di più – in un’abitudine quotidiana misurabile.

Gli over 60 battono i giovani: più costanti e più fedeli all’app

A giugno 2026 gli utenti con almeno 60 anni rappresentano il 35,1% dei circa 3 milioni di partecipanti. Tre anni prima, a giugno 2023, erano il 13,1%. La quota è quasi triplicata.

Ma è la costanza che sorprende. L’81% degli over 60 raggiunge l’obiettivo quotidiano per almeno dieci giorni al mese. Tra i ventenni e trentenni la quota scende al 56,5%. Dopo due anni dall’iscrizione, resta attivo l’86% degli over 60. Nella fascia 20-30 anni la permanenza è del 62%.

Il dato ribalta un pregiudizio comune: gli anziani non sono utenti distratti o refrattari alla tecnologia quando la tecnologia risponde a un bisogno concreto. Sono gli utenti più fedeli del programma. E questo, per una politica di invecchiamento attivo, conta più di qualsiasi campagna informativa.

Invecchiamento attivo, obiettivo raggiunto

L’indagine sul progetto di invecchiamento attivo appena diffusa ha coinvolto 168 persone over 60, monitorate tra dicembre 2025 e giugno 2026. Il campione è stato selezionato per comprendere i partecipanti che rispettavano regolarmente gli obiettivi di camminata che si sono dichiarati tutti entusiasti.

Il 95,2% dice di camminare più a lungo dopo l’ingresso nel programma. L’89,9% riferisce un aumento delle attività fuori casa. L’87,5% dichiara che la vita quotidiana è diventata più vivace e piacevole. Il 97,6% afferma che i punti premio aiutano a gestire meglio la propria salute.

Il 62,5% ha iniziato più spesso a camminare con altre persone o a parlare di camminate. Questo dato sposta il programma fuori dalla sfera strettamente sanitaria. Camminare diventa infatti il pretesto per uscire, incontrare qualcuno, partecipare alla vita di quartiere.

Dalla camminata alla socialità

La dimensione sociale è in effetti il passaggio più rilevante. Il programma cerca di trasformare il conteggio dei passi in un’abitudine collettiva.

L’amministrazione ha così organizzato eventi in presenza, giornate dedicate, attività lungo il fiume Han e sui sentieri cittadini. Punti informativi rivolti agli anziani per aiutarli a usare l’app e partecipare alle iniziative. A ottobre 2026 parte un nuovo ciclo di sfide serali: “visita ai luoghi d’interesse”, “cammina insieme”, “sfida completa” su 25 percorsi notturni dei distretti.

Il programma non si presenta soltanto come uno strumento per aumentare l’attività fisica. Si propone come possibile antidoto alla sedentarietà e all’isolamento sociale. Due problemi che negli anziani si alimentano a vicenda. Così l’invecchiamento attivo passa da slogan a pratica quotidiana.

Verso una piattaforma di salute preventiva

Per promuovere un invecchiamento non solo attivo ma anche in salute, Seul ha annunciato l’intenzione di integrare i dati dei controlli sanitari per calcolare punteggi individuali di salute, età biologica e rischio di malattie croniche o gravi per offrire servizi personalizzati.

Si tratta di un’evoluzione importante: da app per camminare a piattaforma di gestione preventiva della salute. Il programma si estende oltre i passi, verso dieta, sindrome metabolica, benessere mentale.

I dati preliminari suggeriscono un impatto anche sui costi sanitari. Un’analisi sui partecipanti del 2022 mostra che chi camminava con regolarità ha registrato un aumento annuale delle spese mediche inferiore di circa 43.000 won rispetto ai non partecipanti. I nuovi casi di diabete risultano inferiori del 7,9%, quelli di ipertensione del 9,1%. Numeri che raccontano un invecchiamento attivo già in corso, ma non ancora alla portata di tutti.

Invecchiamento attivo solo per chi è già autonomo

Il programma ha elementi di indubbio interesse che però non cancellano alcuni limiti sostanziali. In primis richiede un dispositivo digitale e una certa familiarità con app e smartphone. Gli utenti più isolati, fragili o con difficoltà cognitive rischiano di essere tagliati fuori.

Questi risultati si basano su un gruppo ristretto di partecipanti attivi. L’aumento dell’attività fisica dichiarato dagli utenti non equivale automaticamente a una riduzione delle malattie o dei ricoveri. I punti possono aumentare l’adesione, ma non sostituiscono servizi sociali, assistenza domiciliare e medicina di prossimità.

Wrist Doctor 9988 sembra funzionare soprattutto quando l’anziano è già sufficientemente autonomo, possiede uno smartphone e mantiene una minima motivazione. La sfida successiva è raggiungere anche chi vive solo, si muove poco o non ha una rete familiare e digitale. Solo così l’invecchiamento attivo sarà una politica per tutti, non un privilegio per chi è già in forma.

@ Riproduzione riservata