I parchi archeologici di Paestum e Velia diventano ‘cura’: nasce il progetto ‘Il benessere è un’opera d’arte’

L’annuncio in occasione della XIX Giornata nazionale della SLA nella Valle dei templi campana

I parchi archeologici di Paestum e Velia diventano ‘cura’: nasce il progetto ‘Il benessere è un’opera d’arte’
Foto Facebook Parchi Archeologici di Paestum e Velia

‘Il benessere è un’opera d’arte’. È questo il titolo del progetto che renderà i parchi archeologici di Paestum e Velia ancora più inclusivi, perché raggiungibili anche da persone con Parkinson e Alzheimer e malati di lunga degenza. L’iniziativa è stata annunciata, nella serata di ieri, dalla direttrice dei siti Tiziana D’Angelo, in occasione della XIX Giornata nazionale della Sla. Sempre ieri, in mattinata, la celebrazione della Giornata a Palazzo Chigi. «Chiediamo al Governo di fare un patto con le Regioni perché purtroppo in Italia il diritto alla cura non è uguale per tutti» ha detto Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica.


XIX Giornata nazionale della Sla

Le istituzioni italiane hanno celebrato l’evento illuminando di verde centinaia di luoghi simbolici come il Tempio di Nettuno a Paestum, il Pirellone a Milano, la Loggia di Brescia, i quattro ponti storici di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Castello Aragonese di Taranto, la Fontana di Piazza De Ferrari a Genova, Palazzo Chigi a Roma, torri, municipi, fontane, università e chiese nei capoluoghi e nei piccoli comuni.

“Noi chiediamo al Governo di fare un patto con le Regioni perché purtroppo in Italia il diritto alla cura non è uguale per tutti. Ci sono Regioni in cui i trattamenti e i percorsi di cura sono diversi rispetto ad altre, questo non è giusto. Il diritto alla cura deve essere uguale, senza distinzioni, su ogni territorio” ha commentato Fulvia Massimelli, presidente nazionale Aisla – Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, ieri Palazzo Chigi, a Roma, in occasione della XIX Giornata nazionale Sla (Sclerosi laterale amiotrofica)

D’Angelo racconta ‘Il benessere è un’opera d’arte’

“Questo è un luogo del passato, però nel passato la città si prendeva cura della propria comunità, della propria popolazione. Noi vogliamo che i luoghi della cultura continuino a farlo oggi”. Così Tiziana D’Angelo, direttrice dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, a Paestum, in occasione della XIX Giornata nazionale della Sla, ha raccontato il percorso avviato per rendere il patrimonio archeologico sempre più accessibile e vicino alle persone più fragili. “Vogliamo che questi luoghi si aprano a comunità che possono raggiungerci, ma anche a visitatori che non possono forse arrivare qui per ragioni di salute”, ha spiegato D’Angelo, sottolineando la necessità di superare “l’idea del museo e del parco archeologico come luoghi esclusivamente legati alla conservazione e alla visita”.

In questa direzione nasce il progetto “il benessere è un’opera d’arte”, attraverso il quale, ha spiegato la direttrice, “trasformiamo questi luoghi in luoghi d’incontro, alcune volte d’incontro a distanza, alcune volte invece creando dei laboratori proprio all’interno dei nostri spazi. Lo facciamo per persone con diverse patologie, dal Parkinson all’Alzheimer, malati di lunga degenza”. Per rendere concreto questo percorso, però, serve una rete. “Per prenderci davvero cura di queste persone abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno di una rete di supporto”, ha sottolineato D’Angelo, collegando questa esperienza alla collaborazione avviata con Aisla.

“Quello che stiamo realizzando con Aisla è un passo importante in questa direzione, perché proprio questa associazione ci può aiutare a costruire un nuovo ponte e a portare Paestum e Velia nelle case di tutte le persone che soffrono di Sla, ma anche delle loro famiglie”, ha evidenziato. “L’obiettivo è fare del patrimonio culturale uno spazio capace di continuare, anche nel presente, quella funzione di cura della comunità che apparteneva alla città antica. Essere lì per loro, così come questi luoghi hanno curato nel passato, noi vogliamo che continuino a farlo oggi”.

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