Godzilla compie 72 anni e trionfa al cinema con un film spettacolare

La mostruosa creatura simbolo della ferocia e dell’arroganza umana spegne le candeline insieme ai suoi fan

Godzilla compie 72 anni e trionfa al cinema con un film spettacolare
La testa di Godzilla nel palazzo Shinjuku Toho, a Kabukicho, Jujumin Chu per Shutterstock

Oggi, 3 novembre, Godzilla festeggia 72 anni dalla sua prima apparizione sul grande schermo: proprio in questa data infatti, il 3 novembre del 1954, il film originale della Toho debuttava nelle sale giapponesi. La ricorrenza – diventata il Godzilla Day – quest’anno coincide con un’edizione di Godzilla Fest particolarmente ricca, segnata da un cortometraggio nuovo, una campagna di crowdfunding da record, l’esito di un sondaggio internazionale e l’uscita giapponese di Godzilla Minus Zero che in Italia arriverà il 12 novembre.

Dietro la nuova pellicola c’è una produzione che unisce set pratici imponenti, effetti visivi spinti e una sperimentazione tecnica senza precedenti per il cinema giapponese. Il film è stato girato interamente in Giappone ed è la prima produzione giapponese realizzata con telecamere digitali certificate dal formato e un’immagine e un suono ottimizzati per le sale IMAX. In occasione della festa, la Toho ha annunciato i risultati del “New Monster General Election”, un sondaggio per scegliere il prossimo mostro avversario di Godzilla.

Perché il 3 novembre è il compleanno di Godzilla

Quel giorno ha segnato il debutto giapponese del film originale di Ishirō Honda, prodotto dalla Toho. Da quella prima proiezione è nato il mito del kaiju più celebre del mondo, in realtà la personificazione cinematografica del trauma nucleare e della paura della guerra atomica nel Paese, a pochi anni dai tragici bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki e dall’incidente della nave da pesca giapponese Daigo Fukuryu Maru (contaminata dai test termonucleari statunitensi all’atollo di Bikini).

Il primo film, metafora della ferocia delle armi nucleari e del potere distruttivo dell’uomo, attirò circa 10 milioni di spettatori solo nel suo paese d’origine, segnando un successo che diede l’avvio a una delle franchise cinematografiche più longeve della storia. Oggi la ricorrenza è celebrata con merchandise, giochi, proiezioni speciali e iniziative fan in tutto il mondo, mentre Godzilla resta un’icona della storia del cinema di fantascienza e protagonista di numerosissimi videogame, romanzi, fumetti e serie televisive.

Cosa racconta Minus Zero?

Godzilla Minus Zero è il nuovo film diretto, scritto e curato negli effetti visivi da Takashi Yamazaki, già vincitore dell’Oscar ai migliori effetti visivi per Godzilla Minus One. La scelta del 3 novembre non è casuale e ripete il modello del precedente, uscito in Giappone il 3 novembre 2023. Si tratta inoltre di un rilascio quasi simultaneo tra Giappone e Nord America, un evento insolito per una produzione Godzilla della Toho.

Minus Zero è il sequel diretto di Godzilla Minus One, vincitore dell’Oscar ai migliori effetti visivi nel 2024, ed è la prima produzione giapponese di Godzilla interamente girata per il formato IMAX, un elemento tecnico che la Toho ha presentato come una novità storica per la saga. Uno degli aneddoti più curiosi riguarda il suono.

La sound designer Natsuko Inoue e la sua squadra hanno infatti creato alcuni ruggiti posizionando altoparlanti sulla sommità di una diga all’aperto, registrando il suono in uno spazio enorme. Il risultato è stato così potente da terrorizzare le persone nei dintorni. Per gli altri mostri, il team ha invece adottato un approccio foley analogico, costruendo vocalizzazioni con materiali e sorgenti sonore fisiche anziché affidarsi solo a suoni digitali.

Cosa accade dopo Minus One

La storia si svolge nel 1949, nel Giappone del dopoguerra, due anni dopo gli eventi di Godzilla Minus One. Il Paese sta ricostruendosi e la famiglia Shikishima cerca una vita normale, ma una nuova catastrofe interrompe quella fragile pace. Tornano Ryunosuke Kamiki come Kōichi Shikishima, l’ex pilota kamikaze segnato dalla guerra e dal senso di colpa, e Minami Hamabe come Noriko Ōishi, sopravvissuta “miracolosamente” all’attacco di Godzilla su Tokyo nel film precedente.

Con loro c’è la piccola Akiko, interpretata da Sae Nagatani. La trama continua quindi il filone introdotto da Godzilla Minus One, mantenendo il tono drammatico e storico oltre alla componente mostruosa. Minus Zero non riparte da zero: riprende il filo emotivo del film precedente, con Kōichi e Noriko costretti a confrontarsi con un passato che credevano chiuso. Le prime recensioni descrivono un film che mantiene il melodramma su scala umana accanto alla distruzione kaiju, proseguendo l’impostazione postbellica che aveva reso memorabile Minus One.

Il Godzilla Fest 2026

Godzilla Fest è l’appuntamento annuale con cui la Toho (la grande casa di produzione e distribuzione cinematografica giapponese che è anche l’azienda proprietaria e creatrice della saga di Godzilla) celebra il compleanno del mostro, combinando anteprime, merchandise, eventi per i fan e produzioni speciali. L’edizione 2026 si è svolta proprio il 3 novembre a Tokyo e ha avuto come pezzo forte la première di Fest Godzilla II: Tokyo Vanishing, un corto in stile tokusatsu diretto da Kazuhiro Nakagawa.

Il corto segna il ritorno di Burning Millennium Godzilla, la versione incandescente ispirata a Godzilla 2000. Nella precedente Fest Godzilla II: Shinjuku Burning quella forma era stata realizzata in CGI; stavolta la Toho ha prodotto un costume fisico nuovo, pensato per riprese pratiche con miniature ed effetti tradizionali.

Un crowfunding da record

La campagna più significativa è stata lanciata su CAMPFIRE per costruire proprio il costume di Burning Millennium Godzilla. È la prima volta che Godzilla Fest apre una raccolta fondi per il protagonista della serie di corti: nelle edizioni precedenti i sostenitori avevano contribuito soprattutto alla creazione di mostri antagonisti. La raccolta è stata aperta ai fan di 82 Paesi, inclusa l’Europa, con aggiornamenti periodici su materiali, prototipi e dietro le quinte.

L’obiettivo iniziale era di 10 milioni di yen, ma il progetto ha raccolto 33.936.054 yen, superando di oltre tre volte la soglia minima. I fondi extra hanno permesso di sbloccare obiettivi aggiuntivi per Tokyo Vanishing, tra cui un’esplosione di un edificio e l’inserimento di un kaiju supplementare. Per la Toho è anche un segnale interessante: il fandom non si limita a consumare il franchise, ma può finanziare direttamente una parte della sua fabbrica immaginativa.

Chi è Xenolhu, il mostro eletto dai fan

Accanto alla festa, la Toho ha concluso il ‘New Monster General Election’, un sondaggio per scegliere il prossimo mostro avversario di Godzilla. Il vincitore è Dimensional Entity Xenolhu, arrivato primo nel turno finale con 16.850 punti. Xenolhu è stato progettato da Shirogumi, lo studio di effetti visivi dietro Godzilla Minus One, e ha l’aspetto di una creatura extradimensionale dai tentacoli simili a quelli di un polpo, capace di manipolare lo spazio e generare allucinazioni.

La sua abilità più inquietante è infatti la telecinesi spaziale: genera onde misteriose che, al contatto, possono indurre allucinazioni negli esseri viventi.

È quindi un avversario non solo fisico, ma percettivo: non attacca soltanto le città, ma può destabilizzare la mente di chi lo affronta. Xenolhu è destinato a debuttare nell’ottavo corto Fest Godzilla, in programma per Godzilla Fest 2027. La Toha ha anche anticipato merchandise e ulteriori progetti collegati al vincitore, quindi potrebbe diventare molto più di un semplice avversario occasionale nel prossimo corto

Perché Godzilla rimane un’icona del cinema

A 72 anni dalla sua prima apparizione, Godzilla resta molto più di un mostro da cinema. Nato come metafora dell’arma atomica e delle ferite del Giappone del dopoguerra, è diventato nel tempo uno specchio delle paure e delle contraddizioni di ogni epoca, senza mai perdere la sua forza di catastrofe primordiale. Godzilla Minus Zero sceglie di restare su quel terreno: un film che unisce il melodramma umano alla distruzione kaiju, rifiutando la tentazione di superare il prequel con più spettacolarizzazioni e puntando invece sulla continuità emotiva.

Mentre gli appassionati finanziano costumi ed eleggono nuovi mostri, il compleanno del 3 novembre dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che Godzilla non è mai stato solo un personaggio: è un rito collettivo che, ogni anno, torna a chiederci cosa siamo disposti a distruggere e cosa vogliamo ricostruire. E con un corto già in cantiere per il 2027, l’era del kaiju più celebre del mondo sembra tutt’altro che conclusa.

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