A Milano 500 paracadutisti della Brigata Folgore affiancati da blindati e droni che supporteranno le azioni di polizia e carabinieri nel pattugliamento dei punti sensibili con un presidio rigido delle stazioni ferroviarie e dell’asse commerciale del centro. A Roma presidii rafforzati attorno alle sedi istituzionali, stazioni ferroviarie e vie dello shopping. Si stanno preparando così le due grandi città in vista della giornata di domani, sabato 24 ottobre, che vedrà lo svolgimento di cortei già autorizzati e possibili disordini. Intanto, il Movimento 17 ottobre sposta le piazze con un comunicato social.
Il ‘caso Milano’
C’è massima allerta a Milano dopo i disordini dello scorso sabato. Nel pomeriggio del 17 ottobre, la manifestazione organizzata spontaneamente sui social network, a cui hanno partecipato soprattutto giovanissimi, è degenerata in caos. Gruppi di manifestanti si sono staccati dal corteo nel centro storico della città e si sono registrati scontri con le forze dell’ordine, lanci di oggetti, sedie e tavolini contro vetrine di negozi, il danneggiamento dei dehors dei locali della zona e il saccheggio di alcuni esercizi commerciali.
Sala: «Invito i negozianti a non chiudere»
Alla vigilia di un altro weekend a rischio, il sindaco Sala – che nei giorni scorsi aveva fatto visita ad alcuni esercizi commerciali danneggiati insieme a Carlo Sangalli, presidente nazionale Confcommercio, ha commentato: «Vediamo anche qualche segnale positivo rispetto ai rischi delle partecipazioni, però in ogni caso l’attenzione ci sarà. Io sarò nel comando della polizia locale in Piazza Beccaria. Invito i negozianti a non chiudere però è evidente che più che un invito non posso fare, poi sarà loro la decisione». Parlando dei segnali positivi, Sala ha spiegato «Qualcuno sta dicendo che non parteciperà, come ad esempio i nuclei anarchici. Però siccome abbiamo capito tutti che le convocazioni o le autoconvocazioni non sono tradizionali, è importante essere preparati».
Sangalli: «Diritto a manifestare sì ma nelle regole»
A margine del sopralluogo insieme al sindaco Sala, Sangalli aveva commentato: «Il diritto a manifestare è sacrosanto nel quadro delle regole civili. Mettere a ferro e fuoco una città per puro vandalismo non è tollerabile. Ci stiamo attivando perché le imprese commerciali che hanno subito danni siano risarcite e tornino al più presto alla normalità. Credo sia importante ricordare che le attività di vicinato, piccole e grandi, non svolgono solo un ruolo economico ma sono essenziali per la vivibilità e la sicurezza delle città».
Il clima tra i commercianti dopo il 17 ottobre
Dopo gli episodi dello scorso sabato 17 ottobre, sono molti i commercianti che sono corsi ai ripari, soprattutto lungo le vie dello shopping, blindando le vetrine dei negozi. Nessuna decisione unitaria è stata presa per affrontare la giornata di sabato 24 ottobre. Intanto, La Rinascente di piazza Duomo a Milano, dato l’allarme per la giornata di domani e l’ultimo fine settimana di scontri in pieno centro, fa sapere che “anticiperà la chiusura alle ore 15 – con l’obiettivo – di garantire la massima tutela della salute e della sicurezza dei nostri dipendenti, collaboratori, partner commerciali e clienti”. In quest’ottica, il gruppo sta “predisponendo le necessarie misure di protezione delle vetrine, con l’obiettivo di salvaguardare l’integrità dei nostri edifici degli allestimenti e l’immagine dei brand che ospitiamo”.
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Confcommercio: «Milano deve rimanere una città aperta»
«Tendenzialmente le attività di ristorazione, di somministrazione, bar, ristoranti saranno aperti: sui negozi di moda c’è un po’ più di timore. Condivido l’appello del sindaco Sala: i negozi rimangano aperti. Occorre aver fiducia nelle istituzioni e aver fiducia nel proprio lavoro. Fiducia nel proprio lavoro vuol dire che Milano deve comunque rimanere una città aperta e attrattiva: i negozi e i ristoranti devono rimanere aperti perché comunque Milano è questa”, conclude» sono queste le parole di Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano alla vigilia di quello che si annuncia un week end di proteste.
I cortei a Roma
Sarà una giornata particolarmente intensa, invece, a Roma dove nella giornata di sabato 24 ottobre, è previsto lo svolgimento di quattro cortei. Un grande corteo da piazza della Repubblica a via dei Fori imperiali, a partire dalle ore 15, un altro corteo attraverserà la città da piazza Ugo La Malfa a piazzale Ostiense – anche questo a partire dalle 15-. Nella mattinata saranno gli studenti a scendere in piazza in zona Prati, a partire dalle ore 10,00. In piazza Santi Apostoli, non lontano da piazza Venezia, un corteo e un sit-in dalle 13.30.
Il comunicato del ‘Movimento 17 ottobre’
Come anticipato nelle scorse ore, gli attivisti del neonato ‘Movimento 17 ottobre’ alle 15 in punto hanno diramato un comunicato sulla giornata di domani. Dal loro profilo Instagram si legge “Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non andate a piazza Duomo, a piazza Nettuno o negli altri luoghi già indicati. Alle 14.30, in ogni città, comunicheremo tre concentramenti, alle 15.30 comunicheremo la piazza finale”. Nello stesso post si legge: “Un governo che risponde al disagio di una generazione con i soldati, le manette e i decreti, non vuole ascoltarci. Vuole che stiamo zitti”.