Manifestazioni e cortei oggi – sabato 24 ottobre – sono in programma in tutta Italia, da Milano a Roma, passando per Napoli, Bari e Palermo. Le città, già a partire dalla giornata di ieri, hanno messo in atto azioni volte a prevenire eventuali disordini e danneggiamenti: piazze blindate e negozi serrati. Gli agenti della Polizia di Stato, già da questa mattina, hanno effettuato oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre 20 città, principalmente in Lombardia, dopo gli episodi di violenza del fine settimana scorso.
Cortei: perquisizioni tra Milano, Monza e altre 20 città
Le perquisizioni domiciliari d’urgenza, scattate a poche ore da una manifestazione che rischia di riportare tensione e scontri in piazza a Milano, riguardano in particolare universitari, ma anche liceali, giovani e giovanissimi. Da quanto si apprende i controlli sono nati da una chat Whatsapp, recuperata nel cellulare di una persona indagata per la guerriglia urbana dello scorso fine settimana, con alcuni messaggi ritenuti minacciosi o per presunte indicazioni organizzative riguardanti il corteo di oggi.
Milano e Roma blindate per i cortei: 500 soldati della Folgore in campo. Il “Movimento 17 ottobre” sposta le piazze
Piantedosi: «Abbiamo rinforzato tutto»
E il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, da Treviso, ha sottolineato: “Abbiamo pianificato tutto quello che era pianificabile. Abbiamo rinforzato tutti i dispositivi, non solo a Milano ma ci sono attenzioni anche in altre città in cui potrebbero essere preannunciate iniziative, Roma in primis”.
“Bro tutti contro gli sbirri’, le chat degli indagati
“Bro calmati siamo tutto insieme contro gli sbirri” è una delle frasi di una chat estrapolata dal cellulare di un giovane indagato a Milano per i disordini di sabato 17 ottobre e domenica 18. Un gruppo Whatsapp composto da numerosi utenti, all’interno del quale emergevano “messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici” si legge nel verbale di perquisizione domiciliare scattata per l’articolo 41 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che disciplina la perquisizione locale da parte delle forze dell’ordine per la ricerca di armi.
Nella stessa conversazione viene individuato un filmato, “condiviso da uno dei partecipanti, raffigurante una pistola dalla quale veniva estratto il caricatore e successivamente sfilate le relative cartucce, accompagnato dalla significativa dicitura ‘Preparazione'” si legge nel provvedimento. I messaggi sono anche relativi all’organizzazione della manifestazione prevista per oggi, 24 ottobre, potenzialmente in grado di richiamare un elevatissimo numero di partecipanti, e che alla luce delle conversazioni, rende “concreto” il rischio “di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva”. Un contesto di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha portato alle perquisizioni alla ricerca di armi e materiale pericoloso.