La leggendaria puntualità svizzera non si batte. Anche quest’anno l’European Railway Station Index che incorona le migliori stazioni europee mette sul podio Zurigo. Ma rivela anche nuove sorprese.
La classifica, elaborata dal Consumer Choice Center, ha valutato 60 tra gli scali più trafficati del continente incrociando la percentuale di treni in ritardo, il tempo medio di attesa, il numero di servizi disponibili, le opzioni di accessibilità, la presenza del wi-fi gratuito, la copertura delle reti nazionali e locali e le tipologie di biglietti.
La Svizzera continua a fissare lo standard di affidabilità con un tasso di puntualità nazionale del 94,1%. Alla stazione di Zurigo solo il 4% dei treni arriva in ritardo e il tempo medio di attesa è di 1,2 minuti. La stazione di Berna si piazza al quinto posto con l’1,8% di ritardi.
Quella di Lucerna, pur essendo solo 14ª nella graduatoria generale, vanta i treni più puntuali del continente: appena lo 0,3% dei servizi fuori orario. Zurigo non eccelle in ogni singolo indicatore, ma vince grazie all’equilibrio complessivo tra puntualità, rapidità e qualità dell’esperienza per i passeggeri: informazioni chiare, ascensori, scale mobili, attività commerciali e una rete capillare di collegamenti.
La sorpresa della Germania
Nella classifica delle migliori stazioni europee, quasi incredibilmente, il confronto con la Germania è impietoso. Tra le ultime 30 stazioni in classifica, infatti 15 si trovano lì. Su scala europea il tasso medio di ritardi è del 29%; in Germania schizza al 49,4%.
Il tempo medio di attesa sul continente è di 8,06 minuti, contro i 14,74 minuti tedeschi.La stazione meglio posizionata del Paese è Berlino al 18º posto, dove il 61,1% dei servizi è in ritardo e il tempo medio di attesa tocca i 20 minuti.
Dortmund registra il peggior dato assoluto dell’indice con il 73,8% di treni in ritardo, mentre Amburgo tocca i 24,8 minuti di attesa media. Brema chiude la classifica al 60º posto. Il Consumer Choice Center parla di un peggioramento continuo rispetto alle edizioni precedenti, senza segnali di inversione. La distanza dalle migliori stazioni europee si allarga anno dopo anno.
La Polonia guadagna terreno
Nel 2026, grazie all’aumento dei passeggeri, dieci nuove stazioni sono entrate in classifica. Tra le novità spiccano quelle polacche. Krakovia è la migliore tra le new entry e conquista il 9º posto, mentre Poznań è 13ª. Ancora più in alto, al 4º posto assoluto, si piazza Breslavia.
Cracovia convince per i numerosi collegamenti nazionali e internazionali e per l’integrazione con autobus e tram. È completamente integrata con il centro commerciale Galeria Krakowska, che mette a disposizione dei viaggiatori negozi e ristoranti.
Il Consumer Choice Center elogia anche gli annunci scritti e vocali e la presenza di una lounge di prima classe. Il Paese guarda avanti con un piano che prevede 4.700 chilometri di nuovi binari. L’obiettivo dichiarato è trasformare la ferrovia polacca in una delle reti più moderne d’Europa e portare sempre più scali nella fascia delle migliori stazioni europee.
Le migliori stazioni italiane in classifica
Sono otto gli snodi italiani presenti nella classifica delle migliori stazioni europee ma con un distacco piuttosto evidente.
A guidare la graduatoria nazionale è Roma Termini che, al 12º posto, perde una posizione rispetto al 2025. Il grande scalo romano viene premiato per l’ampiezza dei collegamenti nazionali e internazionali, per la presenza dell’alta velocità, per l’integrazione con la metropolitana e il trasporto pubblico e per la vasta offerta di negozi, ristoranti e servizi.
La sua posizione sarebbe però più alta senza le criticità legate alla puntualità: il report indica un tempo medio di attesa di 10,33 minuti e un tasso di ritardi del 41,2%. Termini è dunque una stazione ricca e strategica, ma meno affidabile rispetto alle migliori stazioni europee.
Napoli Centrale è al 24º posto ed è la seconda italiana per risultato, a quasi dieci punti di distanza da Roma. La stazione partenopea convince per i collegamenti e l’organizzazione, ma paga anch’essa un profilo di puntualità non all’altezza dei primi della classe.
Più indietro le altre. Firenze Santa Maria Novella e Venezia Santa Lucia sono entrambe al 40º posto. Segue Milano Centrale, al 48º posto.
Milano conserva un ruolo importante grazie ai treni ad alta velocità, ai collegamenti nazionali e internazionali, alla rete urbana e alla presenza di numerosi negozi e ristoranti. Tuttavia questi punti di forza non compensano le difficoltà operative e gli indicatori meno favorevoli relativi a ritardi, attese e servizi.
Il confronto con Napoli mostra come la dimensione e l’importanza dello scalo non garantiscano automaticamente un piazzamento elevato: a pesare è la qualità complessiva dell’esperienza offerta al viaggiatore. Chiudono la presenza italiana nella classifica Bologna Centrale, al 51º posto, Roma Tiburtina, 52ª, e Torino Porta Nuova, 53ª.
La top 20 completa
Di seguito la classifica delle prime 20 migliori stazioni europee nel 2026 tra le 60 analizzate dallo studio:
- Zürich Hbf, Zurigo, Svizzera
- Gare du Nord, Parigi, Francia
- Amsterdam Centraal, Amsterdam, Paesi Bassi
- Wrocław Główny, Breslavia, Polonia
- Bern Hbf, Berna, Svizzera
- Gare Montparnasse, Parigi, Francia
- Gare Saint-Lazare, Parigi, Francia
- London Bridge, Londra, Regno Unito
- Kraków Główny, Cracovia, Polonia
- London St Pancras International, Londra, Regno Unito
- Madrid Puerta de Atocha-Almudena Grandes, Madrid, Spagna
- Roma Termini, Roma, Italia
- Poznań Główny, Poznań, Polonia
- Luzern Hbf, Lucerna, Svizzera
- Utrecht Centraal, Utrecht, Paesi Bassi
- Rotterdam Central Station, Rotterdam, Paesi Bassi
- Stockholm Centralstation, Stoccolma, Svezia
- Berlin Hbf, Berlino, Germania
- London Victoria, Londra, Regno Unito
- London Paddington, Londra, Regno Unito