I dati dell’ultimo rapporto Ocse Pisa mettono in luce una situazione di solidità per il sistema di istruzione italiano. Si tratta di risultati che superano in larga misura la media Ocse in comprensione dei testi scritti (lettura) e anche in matematica e in scienze, dove le competenze migliorano rispetto ai dati del 2022. Tutto questo avviene per la prima volta. In scienze, ambito principale di Pisa 2025, si legge in una nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, gli studenti italiani raggiungono 483 punti, con la media Ocse pari a 482.
Valditara: “Per la prima volta sopra la media internazionale”
Di particolare importanza il risultato dell’Italia in lettura: gli studenti italiani raggiungono i 474 punti, rispetto ai 461 della media Ocse. “Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito”, commenta il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media Ocse di 463. Anche la quota di studenti che ottiene almeno il livello di base è leggermente superiore a quella Ocse. La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari fra Nord e Sud del Paese. “Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido.
In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti”, conclude il ministro.
Che cos’è OCSE Pisa e cosa misura
Le Rilevazioni OCSE PISA costituiscono la più estesa indagine internazionale nel campo dell’educazione, vi partecipano gli studenti provenienti da più di 80 diversi Paesi tra cui l’Italia. In Italia è l’INVALSI ad occuparsi della somministrazione delle prove e della raccolta dei dati che vengono successivamente confrontati con quelli delle altre nazioni. Le Prove PISA sono pensate per accertare alcune competenze degli studenti quando sta per terminare l’obbligo scolastico. L’obiettivo è quello di monitorare questi ragazzi nel momento in cui dovrebbero essere pronti ad affrontare la vita adulta. Il focus del programma è sulla capacità di affrontare e risolvere i problemi della vita quotidiana e sulla capacità di riuscire a continuare ad apprendere in futuro.