Un patrimonio di estremo valore reso fruibile ancora di più con aperture straordinarie, anche di sera. Sabato 26 e domenica 27 settembre sono tornate in Italia le Gep (Giornate europee del patrimonio, European heritage days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea, coordinata per l’Italia dal Ministero della cultura.
La Soprintendenza speciale di Roma ha aperto al pubblico 15 luoghi della città: “Le Giornate europee del patrimonio ci permettono di accompagnare il pubblico alla scoperta di siti meno noti e di parti diverse del territorio – dice Daniela Porro, Soprintendente speciale di Roma -. Renderlo accessibile e comprensibile significa creare nuove occasioni di conoscenza e rafforzare il legame tra questi luoghi e la comunità che li vive”.
Il tema dell’edizione 2026: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.