Dal bambino innamorato del padre a icona musicale capace di riempire di 200mila spettatori piazza del Plebiscito, nella sua Napoli. Questo lo spazio temporale focus di “Je so pazzo”, film diretto da Nicola Prosatore con un Massimiliano Caiazzo in ottima forma nella parte di Pino Daniele. Sullo sfondo la Napoli degli anni 60 ed 80, le sue contraddizioni, il suo essere crocevia di persone e musica. E, ovviamente, una colonna sonora unica grazie alle sue canzoni.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella giornata di giovedì 15 ottobre, il biopic su Pino Daniele è senza dubbio uno dei titoli più attesi e di maggior interesse della ventunesima edizione della kermesse romana in scena all’Auditorium Parco della Musica fino al 25 ottobre.
“Je so’ pazzo” è un ritratto intenso di Pino Daniele, un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea.
Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere
gli stessi errori. “Una esperienza importantissima per me nella quale mi ci sono tuffato a testa bassa – dice Caiazzo durante la conferenza stampa -. Un modo giusto per celebrarlo”.