Vai al contenuto
24 ottobre 2026
Spazio50
  • Attualità
  • Cultura
  • Sociale
  • Economia
  • Politica
  • Esteri
  • Ambiente
  • Sport

Cultura, Cinema

«Un tranquillo funerale di famiglia»: la commedia nera di Massimiliano Bruno tra risate, scorrettezza e tocchi al femminile

Il regista rilegge il cult britannico Funeral Party ambientandolo in Ciociaria e affidando i ruoli principali a Pietro Sermonti, Claudia Pandolfi e Diego Abatantuono

«Un tranquillo funerale di famiglia»: la commedia nera di Massimiliano Bruno tra risate, scorrettezza e tocchi al femminile
un tranquillo funerale di famiglia
Giulia Bianconi|24 ottobre 2026|20:40

Nel giorno del funerale del padre, Riccardo e Daria si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti. La solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un susseguirsi di segreti inattesi ed equivoci grotteschi, portando alla luce le contraddizioni di una famiglia tutt’altro che perfetta. 

Massimiliano Bruno trasforma la comicità inglese di Funeral Party in una commedia corale tutta da ridere, molto italiana e più al femminile, dove non manca la scorrettezza. In Un tranquillo funerale di famiglia il regista rilegge il film del 2007 diretto da Frank Oz, modificando alcuni elementi della storia originale e rendendola più attuale. I due fratelli protagonisti diventano un fratello e una sorella, interpretati da Pietro Sermonti e Claudia Pandolfi. Beatrice Arnera fa la fidanzata di uno dei nipoti, ossia Edoardo Ferrario, del defunto che assume per sbaglio sostanze stupefacenti (quando nel film originale il ruolo era maschile), mentre Giulia Vecchio veste i panni dell’ex fidanzata di Ferrario. Se Giovanni Iovino interpreta il ruolo dell’insospettabile amante del patriarca, già presente nella commedia originale, Carlo Amleto è la new entry, nei panni di un prete influencer. 

«Questa è la storia di una famiglia incasinata, un microcosmo nel quale possiamo riconoscerci. Ci sono fratelli coltelli. Tutti abbiamo uno zio particolare, un nipote che abusa di sostanze, o una fidanzata non gradita in casa. Questo è un piccolo esempio di famiglia italiana, della Ciociaria», spiega Bruno. Nel suo adattamento italiano il regista, insieme al co-sceneggiatore Edoardo Falcone, ha voluto dare maggior risalto alle donne. «Nel film originale c’era poco spazio per loro. Abbiamo pensato che inserendo dei personaggi femminili il livello comico non si sarebbe perso».

«Abbiamo sempre ragionato sul fatto che le donne venissero raccontate poco. Questa è stata l’occasione per ribaltare le carte in tavola – dice Pandolfi, ossia Daria, una bancaria frustrata (sposata con Dino Abbrescia) con il sogno di scrivere sceneggiature, ma messa in ombra dal noto fratello regista – Per me il film originale è stato un cult, una commedia dalla comicità caustica e sottile. Noi l’abbiamo resa più viscerale, italiana e anche un po’ più drammatica, ma non per questo meno divertente». 

Per Arnera Bruno ha riscritto uno dei momenti più celebri del film originale, in cui il personaggio si mostra nudo sul tetto della casa di famiglia. «Questa scena con un corpo femminile avrebbe avuto caratteristiche diverse, anche voyeuristiche. Così ho fatto indossare a Beatrice una toga da avvocato, una sorta di trofeo ambito dai due fratelli», spiega il regista. Arnera si è confrontata con Bruno sulla questione della nudità, scegliendo una strada diversa: «Sono felice di essermi divertita a fare la pazza psicotica. Quel nudo nel film inglese aveva un peso. Nel mio caso l’attenzione si sarebbe spostata su altro», racconta l’attrice. 

Riflettendo sulla scelta di realizzare un film politicamente scorretto, in linea con quello originale, Bruno dice: «Scorretto è bombardare luoghi dove ci sono bambini, non fare un film prendendo in giro qualcuno». Diego Abatantuono – nei panni di uno zio sulla sedia a rotelle che vessa continuamente, solo per la sua stazza, un membro della famiglia, il povero professore precario interpretato da Stefano Fresi – non ha dubbi: «La comicità è il mio pane quotidiano. Questo è uno dei film più divertenti degli ultimi tempi, persino più dell’originale. Un funerale è un posto dove non si dovrebbe ridere, ma proprio per questo fa ridere».

Per Pietro Sermonti, alias Riccardo, regista e sceneggiatore di successo, egocentrico e abituato a stare al centro dell’attenzione, «il sale della vita è essere scorretti. L’importante è non essere volgari. Qui convivono tanti sapori e colori della comicità, attraverso lo sguardo di generazioni diverse». Vecchio aggiunge: «La comicità deve essere dissacrante. Il tentativo è stato riportare il black humour nella nostra commedia». E Stefania Sandrelli, nei panni della vedova inconsolabile, rivendica il valore della leggerezza: «Questo è un film tutto da ridere. Ce ne sarebbe molto bisogno oggi».

Un tranquillo funerale di famiglia, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, come film di chiusura della 21esima edizione, arriverà nelle sale il 29 ottobre con 01 Distribution.

@ Riproduzione riservata

Potrebbero interessarti

Quarant’anni di rivoluzione comica: la storia della Gialappa’s Band nel documentario di Veltroni

Quarant’anni di rivoluzione comica: la storia della Gialappa’s Band nel documentario di Veltroni

Il caso Melania Rea diventa una serie TV: le dinamiche di un femminicidio tra amore e controllo

Il caso Melania Rea diventa una serie TV: le dinamiche di un femminicidio tra amore e controllo

Amore, dubbi e seconde possibilità: il nuovo cinema italiano alla Festa di Roma

Amore, dubbi e seconde possibilità: il nuovo cinema italiano alla Festa di Roma

Cerca

Articoli correlati

Grazia Deledda, cent’anni fa il Premio Nobel: la storia di una rivoluzione letteraria

Grazia Deledda, cent’anni fa il Premio Nobel: la storia di una rivoluzione letteraria

Se domani non torno, il film sulla storia di Giulia Cecchettin: «Un’assenza che diventa impegno collettivo»

Se domani non torno, il film sulla storia di Giulia Cecchettin: «Un’assenza che diventa impegno collettivo»

‘Il profilo dell’altra’, Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi portano al cinema due generazioni a confronto

‘Il profilo dell’altra’, Pilar Fogliati e Ginevra Francesconi portano al cinema due generazioni a confronto

Valerio Lundini debutta alla regia con Cambogia: la commedia surreale che gioca con la realtà

Valerio Lundini debutta alla regia con Cambogia: la commedia surreale che gioca con la realtà

Articoli recenti

  • Kim Kardashian tifa Roma: “Sono una grande fan”

    24 ottobre 2026
  • Principe William rivela: “Da piccolo sognavo di diventare un poliziotto, poi volevo fare il dj”

    24 ottobre 2026
  • MotoGp, si corre il Gp d’Australia: orario, griglia di partenza e dove vederlo in tv

    24 ottobre 2026
  • Melanoma, vaccino terapeutico riduce del 42% rischio recidiva

    24 ottobre 2026
  • Tumore vescica, nuova combinazione terapeutica riduce del 42% rischio morte

    24 ottobre 2026
LogoSpazio50_compresso

Roma, Via del Melangolo, 26 - 00186
Tel: 06 87805053

  • Chi siamo
  • Direzione e amministrazione
  • Whistleblowing

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma n. 199/2021 del 03/12/2021

Direttore Responsabile: Anna Grazia Concilio
Editore e Proprietario: Editoriale 50&Più S.r.l.
Procuratore: Lorenzo Francesconi
Sede Legale: Via del Melangolo 26, 00186 Roma (RM)
P.IVA 04716181005

© 2026 Spazio50 – L’attualità oltre la notizia. Tutti i diritti riservati.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}