Previdenza, prevenzione, tecnologia, imprese e inclusione. Questi i temi al centro dell’incontro ‘Silver day – Longevità attiva, la nuova transizione’, ideato e promosso da Economy group che si è svolto ieri, martedì 4 novembre, nei locali della Torre Pwc di City life a Milano. Personalità di spicco del panorama culturale e scientifico italiano si sono confrontati supportati da numeri, statistiche, progetti e prospettive. Tra questi: Carlo Sangalli, presidente Confcommercio, Lorenzo Francesconi segretario generale Sistema associativo e di servizi 50&Più, Silvio Garattini, scienziato, e ancora mons. Vincenzo Paglia e Sandra Savino sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ha condotto i lavori Sergio Luciano, direttore di Economy.

Sono gli anziani i protagonisti indiscussi del nostro tempo nel paese più ‘vecchio’ d’Europa e nel secondo al mondo dopo il Giappone. L’economia che li riguarda – ad oggi – si orienta su una cifra pari a 500 miliardi di euro: una cifra che rende ghiotti soggetti potenzialmente interessati a fare business. In questo mare magnum di iniziative e progetti, la figura dell’anziano, dunque, rischia di perdere il valore umano. Come lavorare perché questo non avvenga? Lo hanno detto in tanti, ieri, al Silver Day.
Carlo Sangalli: «I nonni fanno risparmiare 3.300 euro al mese»
Ad aprire i lavori del convegno ideato in collaborazione con ConfCom, Pwce 50&Più, è stato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio: «Uno dei più grandi problemi del nostro Paese è l’inverno demografico, basti pensare che in Italia una persona su 6 ha più di 65 anni – ha sottolineato Sangalli – Certo gli anziani sono un importante segmento di mercato e un asset fondamentale delle famiglie: è stato stimato che la presenza dei nonni in casa fa risparmiare 3.300 euro al mese. Vanno sostenute politiche che incentivano il ruolo degli anziani, favorendo un invecchiamento attivo e continuando percorsi formativi e informativi». Ha poi concluso, ricordando gli anziani non autosufficienti e i loro caregiver: «Una società che tende troppo facilmente a isolare gli anziani considerati un peso inutile, non è una società giusta».
È stata poi la volta di Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali, di Emanuela Notari, Lorenzo Poerio Piterà di ALI – Active longevity Institute, che hanno presentato “Umarèl a chi?”, il sondaggio sui nuovi bisogni e i nuovi costumi dei longevi attivi. Durante i lavori della mattina anche Alessandro Grandinetti, partner e clients & industries leader PwC Italia; Massimo Pietracaprina, CEO MDConcierge che ha spiegato la prevenzione come chiave della longevità. Di assicurazioni e welfare integrativo hanno parlato rappresentanti di Vittoria Assicurazioni e Allianz.
Il caso ’50&Più Sistema associativo e di servizi’
Lorenzo Francesconi, segretario generale di 50&Più – Sistema associativo e di servizi – con oltre 300mila associati – ha aperto i lavori della sessione pomeridiana. Francesconi, rimarcando il valore umano e sociale della persona anziana ha snocciolato dati, progetti e iniziative che l’Associazione prima e il Sistema poi promuove da oltre cinquant’anni. Tra le iniziative più recenti presentate dal Segretario generale la redazione della Carta di Napoli – primo documento deontologico in Italia che contrasta l’ageismo a mezzo stampa, promosso in collaborazione all’Ordine dei giornalisti della Campania – che risponde ai dettami dell’Oms sull’isolamento e si allinea gli stati europei; il premio Giornalismo inclusivo che celebra proprio gli operatori dell’Informazione che seguono le linee guida della Carta.

Francesconi: «La longevità è una questione di diritti»
E ancora il manifesto sul cohousing – primo in Italia -, le indagini condotte per l’Onu, gli eventi nazionali e internazionali che coinvolgono migliaia di persone. «Mentre il mercato guarda agli anziani prevalentemente come a un target economico o a un portafoglio da intercettare, il nostro impegno quotidiano ribadisce che la longevità è prima di tutto una questione di diritti, di tutele e di qualità della vita delle persone. Come Sistema 50&Più lavoriamo per dare risposte concrete a questi bisogni attraverso una rete diffusa che fa della prossimità il suo punto di forza» ha detto Francesconi.


