Viviamo in un tempo di trasformazione tecnologica senza precedenti, veloce e profonda.
Questi mutamenti, come è facile immaginare, diventano poi assetti della vita di comunità in ogni sua espressione. Il commercio, in particolare, – tra i pilastri del nostro Paese – deve continuamente confrontarsi con la sfida dell’innovazione. È una scelta obbligata per restare sul mercato e continuare a ricoprire una funzione che non è solo economica ma anche sociale e culturale. Le attività commerciali, come sappiamo bene, sono una componente essenziale dei territori, delle nostre città e dei nostri quartieri. Significano vivibilità, sicurezza, attrattività e proprio per questo vanno sostenuti e valorizzati.
Due aspetti chiave sono il passaggio generazionale e il contrasto alla desertificazione commerciale. A questi temi – che riteniamo assolutamente fondamentali – abbiamo voluto dedicare il primo piano della rivista di questo mese che trovate qualche pagina più avanti.
Anche questa volta, siamo partiti dai dati. La società di ricerca Format Research ha svolto un’indagine dal titolo Il valore dell’esperienza civile ed economica degli imprenditori senior per conto di Fondazione 50&Più ETS e Fondazione Giuseppe Orlando ETS.
I numeri, come sempre, parlano chiaro, così come parlano chiaro le persone che abbiamo ascoltato per redigere queste pagine. È quello che facciamo da cinquant’anni: dar voce al mondo senior e difendere i loro diritti. Sui numeri e sulle testimonianze non mi dilungo, come si dice ‘non faccio spoiler’, ma una riflessione su questo è doverosa.
Partiamo immediatamente da un punto fermo che voglio ricordare ancora: il negozio di vicinato non è semplicemente un luogo di scambio commerciale.
Il negozio di vicinato è, care amiche a cari amici, un presidio sociale insostituibile, è una luce che illumina le strade delle città e le rende più sicure. È una delle poche occasioni che abbiamo quotidianamente di creare relazioni umane che sono l’anima delle comunità. Proprio per questo il contrasto alla desertificazione commerciale non è semplicemente la difesa di una categoria in difficoltà ma è l’azione indispensabile per salvaguardare un territorio e il suo futuro.
La soluzione è la rigenerazione urbana. Questo significa, soprattutto, fiscalità più favorevole, sostegno agli affitti commerciali, accesso al credito, innovazione e valorizzazione dei distretti del commercio. Contrastare la desertificazione commerciale vuol dire anche contrastare lo spopolamento. È, in sintesi, l’obiettivo di Cities, il progetto di Confcommercio che mette il terziario al centro della rigenerazione urbana.
Ridare vita ai territori e renderli nuovamente vivibili e attrattivi è una delle sfide più importanti dei prossimi anni. Dovremo affrontarla tutti insieme, facendo ognuno la propria parte. Ne va della nostra economia, della nostra cultura, della nostra storia e della nostra socialità.
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