La campanella suona anche per i nonni
Sono il pilastro su cui si reggono milioni di famiglie al rientro tra i banchi. Un ruolo che va oltre l’aiuto pratico, fino a diventare un riferimento emotivo ed educativo
Sono il pilastro su cui si reggono milioni di famiglie al rientro tra i banchi. Un ruolo che va oltre l’aiuto pratico, fino a diventare un riferimento emotivo ed educativo
Dal 2016 a Dubai, lavora al Consolato Generale del nostro Paese: «La medicina è un mestiere che non lascia mai indifferenti. Ti costringe a confrontarti ogni giorno con difficoltà e vulnerabilità»
«E’ notte fonda. Mentre la chiave gira nel grosso portone di legno grezzo, tratteniamo tutti il respiro. Nel deposito con gli imballaggi di paglia, appena dietro alla piazza principale di Cetona, siamo solo donne, vecchi e bambini. Sentiamo pochi passi, poi mia madre si libera dall’abbraccio stretto mio e di Ennio – mio fratello – […]
«Le truppe alleate giungono a Cento (Fe) prima del 25 aprile. I soldati inglesi fanno ingresso in città che è il 23. La mia famiglia ed io siamo chiusi in casa aspettando di capire – come tutti i centesi – cosa stia accadendo. Mi chiamo Alberto Alberti, classe 1924. Ho 21 anni e sono iscritto […]
«Lungo la Via Emilia, costeggiata a nord da Forlì e a sud da Cesena, sorge Forlimpopoli, la città in cui vivo. Nei primi anni ’40 conta poco più di 7mila abitanti e molto famiglie coltivano i campi e si occupano del bestiame. Io mi chiamo Nello Bondi, sono nato nel 1929 e frequento la scuola […]
«La Liberazione mi sorprende che sono in Germania, da due anni ad Hannover, in una prigionia che si rivela dura soltanto per lo scarsissimo cibo. Sono Gino Serpilli, ho 22 anni e, al mio arrivo in Germania, mi sono dichiarato falegname – cosa che in effetti non sono – e perciò ho avuto la fortuna […]
«La compagnia diretta da mio padre non ha mai lavorato tanto come durante e subito dopo la guerra. La gente ha bisogno di emozioni sane. Poco prima della Liberazione, io e la mia famiglia abitiamo in un teatro: dormiamo là, lì cuciniamo e, per gentile concessione dell’autorità che ce l’ha affidato, ci regoliamo come fosse […]
Viaggio nell’Italia che non si arrende, dai privati alle aziende che continuano a produrre, autoprodurre e donare mascherine per permettere a tutti di proteggersi.
È stata la prima fotoreporter giapponese. Oggi a 105 anni è anche la più longeva. Il suo segreto? La passione per il suo lavoro e una dieta sana, ma soprattutto mantenersi al passo coi tempi.
Con le disposizioni in materia di Coronavirus e l’intensificarsi dello smartworking, si è tornati a parlare più assiduamente di divario digitale, una problematica ancora troppo diffusa nel nostro Paese. Il progetto “Repubblica Digitale”, in Italia, vuole affrontarla. E risolverla.
Lo scrittore cileno, scomparso ieri dopo una lunga battaglia contro il Coronavirus, ha lasciato un vuoto enorme nel mondo della cultura.
“Dona Pina”, così la chiamano, è sopravvissuta alla Spagnola quando aveva appena un anno. Oggi, a 103 anni, dona a chi ne ha bisogno le mascherine che produce con la sua macchina da cucire.