«In fabbrica mangiavamo sulla polvere di amianto». Salvatore Nania racconta la sua battaglia
L’ex operaio della Sacelit di San Filippo del Mela ripercorre decenni di lotte tra oltre 170 colleghi morti
di Claudia Benassai |
L’ex operaio della Sacelit di San Filippo del Mela ripercorre decenni di lotte tra oltre 170 colleghi morti
È già corsa ai biglietti: prezzi alle stelle e vettori saturi. Le associazioni: «Rientrare nell’Isola per le festività non deve diventare un privilegio».
Dalle case sull’albero ai borghi rinati in Calabria e Sicilia: cresce il popolo dei viaggiatori che cerca il silenzio e la disconnessione digitale per ritrovare il contatto con la natura e la comunità.
Tra mercati storici e sogni d’infanzia, la storia di una giovane catanese che ha rifiutato la rassegnazione. Dal successo di Riciclemi all’invito a riscoprire la determinazione.
Angela Manca, madre del medico Attilio Manca vittima di mafia, incontra gli studenti: “Ai giovani insegno a resistere al malaffare e coltivare la coscienza critica”.
Guidoio usa creator e linguaggio Z per una campagna di sicurezza stradale, con video-pillole gratuite che vanno oltre l’esame.
Gianluca Basile, ex cestista olimpico, fonda “Musetti Randagi” in Sicilia: iniziative per randagi, sterilizzazione e educazione al rispetto degli animali.
La testimonianza di Filomena Di Gennaro racconta il suo ergastolo sulla sedia a rotelle e l’impegno educativo contro la violenza di genere, trasformando il dolore in consapevolezza.
Dal 2016 a Dubai, lavora al Consolato Generale del nostro Paese: «La medicina è un mestiere che non lascia mai indifferenti. Ti costringe a confrontarti ogni giorno con difficoltà e vulnerabilità»
Il giovane cosentino, sulle orme di nonno Luigi, riporta in vita il mestiere di cestaio, tra le vie di uno dei piccoli borghi calabresi che soffre lo spopolamento. In cantiere anche l’apertura di un museo
Marco Pandolfo chiede verità e giustizia a trentadue anni dall’omicidio del padre Domenico Nicolò Pandolfo, neurochirurgo messinese ucciso dalla mafia. Con l’associazione Libera invita i giovani ad avere coraggio
Fu lì che iniziai a lavorare con detenuti che scontavano una pena alternativa al carcere, e nacque in me il desiderio di entrare nell’Istituto di Messina per aiutare i detenuti con problemi di tossicodipendenza