“Tenga il resto”. Quando a salvare il cibo sono i ristoranti di Roma
Si chiama così il progetto che promuove le buone pratiche di recupero alimentare per combattere lo spreco di cibo.
di Giada Valdannini |
Si chiama così il progetto che promuove le buone pratiche di recupero alimentare per combattere lo spreco di cibo.
Ruth Gottesman, 93 anni, storica professoressa emerita di pediatria dell’Albert Einstein College of Medicine, ha annunciato di voler donare 1 miliardo di dollari per rendere gratuita la retta della scuola di medicina.
Tra lasciti e testamenti, in Italia, ogni anno si trasferisce una ricchezza di oltre 200 miliardi, un primato in Europa. Principali beneficiari figli e nipoti, da parte di una popolazione che invecchia sempre più
Secondo la rivista scientifica “The Lancet”, la solitudine sarebbe dannosa per la salute fisica quanto 15 sigarette al giorno. In una società iperconnessa sono sempre più le persone che ne soffrono.
È quanto emerge da un sondaggio condotto da Euromedia Research: il cambiamento climatico e i danni causati all’ambiente preoccupano buona parte della popolazione.
Qualcosa sta cambiando. O almeno i numeri raccontano un fenomeno di controtendenza. Gli italiani all’estero in età da pensione stanno tornando a casa.
Riduzione del consumo energetico medio del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2030. Sono gli obiettivi prefissati nel nostro Paese per rendere più efficienti le abitazioni.
Giovani, adulti, anziani sono tutti esposti al rischio dipendenza. Ma nella terza età, specie da qualche anno, il fenomeno si sta rivelando preoccupante.
Nel 2024, appena 3.760 donne potranno smettere di lavorare – in anticipo rispetto ai 67 anni – tra Ape sociale, Quota 103 e Opzione Donna.
Ciascuno di noi spreca in media 30 kg di cibo pro capite all’anno e 2,447 kg ogni mese. Ora c’è una proposta di legge per diffondere l’uso della Doggy bag anche nei ristoranti del nostro Paese.