Reddito alimentare, la sperimentazione in quattro città

Pensato per le persone in condizione di grave povertà, consiste nella distribuzione di prodotti alimentari invenduti nei negozi della distribuzione attraverso il coinvolgimento degli enti di Terzo Settore.

Reddito alimentare, la sperimentazione in quattro città

La sperimentazione triennale del Reddito alimentare è una misura contenuta nella Legge di Bilancio 2023. Le città coinvolte in questa prima fase sono Genova, Firenze, Palermo e Napoli.

Il Reddito alimentare è una forma di aiuto per le persone in condizione di grave povertà. Consiste nella distribuzione di prodotti alimentari invenduti nei negozi della distribuzione alimentare che potranno essere forniti a chi a bisogno con il coinvolgimento degli enti del Terzo Settore.

Il finanziamento

La sperimentazione è stata finanziata con 1,5 milioni di euro per il primo anno, e successivamente con due milioni per i due anni successivi. Si tratta di una misura che si aggiunge al Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà, nell’ambito della programmazione europea 2021-2027. Quest’ultimo ha destinato un totale di 830 milioni di euro per interventi a favore di soggetti e famiglie che vivono in situazioni di deprivazione materiale e povertà assoluta.

L’obiettivo, come spiegato nella Legge di Bilancio, è quello di finanziare misure di contrasto allo spreco e alla povertà nelle città metropolitane. Questo mediante l’erogazione di pacchi alimentari da realizzarsi con i prodotti invenduti della distribuzione alimentare, da prenotare mediante un’applicazione e da ritirare presso un centro di distribuzione. Oppure da ricevere presso il proprio domicilio in caso di soggetti fragili.

L’iter legislativo e il fondo per il Reddito alimentare

Le prime modalità attuative della misura sono state definite a maggio 2023 con il Decreto 78 del Ministero del Lavoro, a seguito di una serie di incontri con il Ministero dell’Agricoltura, l’Agea, Agenzia per le erogazioni agricoltura, l’Anci, il Tavolo per la lotta agli sprechi e l’assistenza alimentare e le Organizzazioni partner del Fondo di aiuti europei agli indigenti.

Lo scorso dicembre, dopo l’accordo raggiunto in sede di Conferenza unificata, sono stati individuati i Comuni capoluogo delle Città metropolitane per la sperimentazione, tenendo conto della concentrazione dei tassi di povertà dei diversi territori.

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