Piacenza. Consegna della donazione alla LILT

Il 17 maggio 50&Più Piacenza ha donato alla LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) di Piacenza una somma ammontante a 1.560 euro. La cifra è stata raccolta grazie alle elargizioni dei soci nel corso della lotteria del pranzo degli auguri e nelle varie attività svolte dai volontari. Il Consiglio direttivo dell’associazione piacentina ha deciso […]

Women for Freedom, in Bolivia con le ragazze vittime di violenza

Con il progetto “Trampolin” Women for Freedom Onlus combatte lo sfruttamento sessuale delle minori fragili L’organizzazione umanitaria Women For Freedom è da poco tornata in Bolivia per monitorare i lavori di ampliamento del centro “Trampolin”, iniziati nel 2022 nel distretto di El Alto. La struttura ad oggi ospita 40 ragazze tra gli 11 e i 17 anni, vittime di sfruttamento sessuale. Si completa così il primo passo del progetto omonimo, “Trampolin”, nel quale l’associazione di Bassano del Grappa sta investendo con risultati incoraggianti. In Bolivia la prostituzione volontaria da parte di maggiorenni è legale, ma non lo è l’attività di sfruttamento della prostituzione. Inutile dire che nel caso delle giovani e giovanissime ragazze il concetto di “volontarietà” non è accettabile perché ignora la vulnerabilità della persona proprio in quanto minorenne. Una schiavitù moderna El Alto si trova nella periferia della capitale La Paz. È una delle città più povere del Paese: più del 70% degli abitanti non riesce a soddisfare le esigenze primarie e, in molti casi, non ha accesso all’acqua potabile. In questo contesto, migliaia di ragazze finiscono nella rete della tratta del sesso. Centinaia sono le casas de citas (stanze ad ore) che convivono con sconcertante normalità con scuole, negozi e mercati. A El Alto e La Paz, i muri delle stazioni ferroviarie, degli autobus e dell’aeroporto sono ricoperti di manifesti con i volti delle giovani scomparse che le famiglie continuano a cercare. L’assenteismo delle forze dell’ordine Davanti a questo problema anche le forze dell’ordine e le istituzioni sembrano impotenti. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, in un capitolo sulla Bolivia, riporta che “il Governo non rispetta pienamente gli standard minimi per l’eliminazione della tratta”. Per quanto riguarda gli sforzi della polizia, lo stesso documento assicura che “Le autorità non hanno riferito di aver indagato, perseguito o condannato alcun trafficante” nel 2022, l’ultimo anno per il quale l’agenzia dispone di dati consolidati. Una volta che le ragazze cadono nella rete, è molto difficile uscirne. All’inizio abbagliate da promesse di guadagni facili, finiscono col fare un determinato numero di prestazioni giornaliere solo per avere un posto dove dormire. La freddezza dei numeri Secondo gli ultimi dati del Ministero del Governo della Bolivia, nel 2022 risultano 711 denunce per crimini legati alla tratta di esseri umani e crimini correlati (pornografia, sfruttamento della prostituzione, tratta di esseri umani e violenza sessuale a fini commerciali), in cui il 23% delle vittime erano minori. Solo nel 2023 sono state denunciate 3.409 scomparse, di cui 485 ancora disperse. Numeri che rappresentano la punta dell’iceberg. Women for Freedom collabora con una della maggiori ONG boliviane impegnate a combattere il fenomeno, la Fondazione Munasim Kullakita (“ti amo, sorellina”, in lingua aymara). L’impegno di Women for Freedom Racconta Davide Parise, co-fondatore di Women for Freedom, che le ragazze accolte nel centro Trampolin ricominciano a studiare, fanno sport, arte terapia, musica, teatro, danza, ed anche attività di formazione professionale. Il progetto, realizzato anche grazie al contributo dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica, prevede una psicologa, un’assistente sociale, un’educatrice ed un’insegnante per un supporto personalizzato. Nonostante le difficoltà 8 ragazze su 10 ritrovano la gioia di vivere. Tanto che ora già si pensa al passo successivo: l’apertura di una seconda struttura a Cochabamba, una delle città più popolose della Bolivia, dove si concentra molta popolazione migrante e ad alto rischio di vulnerabilità.

Ravenna. Una visita tra la bellezza dei Preraffaelliti

Un gruppo di soci di 50&Più Ravenna ed alcuni Consiglieri hanno visitato la Mostra Preraffaelliti al Museo San Domenico di Forlì, aperta fino alla fine di giugno. La visione delle opere esposte e l’ottima guida che ha accompagnato il gruppo hanno regalato a tutti due ore di immersione nella bellezza. L’esposizione vanta più di 350 opere […]

Conclusa l’ultima edizione di “Zoom – I Webinar di Spazio50”

Si è conclusa l’ultima edizione di “Zoom – I webinar di Spazio50”, l’offerta di incontri virtuali proposti da 50&Più a partire dal 2020. Quest’anno, la serie di webinar è iniziata il 4 ottobre con oltre 50 incontri, coprendo una vasta gamma di argomenti che hanno catturato l’interesse di oltre 6 mila partecipanti. “Zoom – I […]

Genova. Il nuovo Consiglio 50&Più con Soleluna per i più fragili

A metà maggio, il Consiglio Direttivo di 50&Più Genova ha fatto visita all‘Associazione Soleluna che persegue il fine della solidarietà civile, sociale e culturale. Questa realtà, attiva dal 2002, attraverso i suoi volontari si occupa delle famiglie bisognose e dei cittadini più fragili nella zona di Cornigliano. L’associazione nasce da un’idea di tre parrocchiani della […]

Macerata. Appuntamento con la storia a Serravalle e Colfiorito

Una domenica dedicata alla storia quella organizzata da 50&Più Macerata, il 12 maggio, alla scoperta delle aree archeologiche di Serravalle di Chienti e dell’altopiano di Colfiorito. I soci maceratesi, insieme alla guida, hanno visitato le aree archeologiche seguendo l’antichissima via Laurentana. Qui hanno ammirato il “Condotto Romano” di epoca Augustea (I sec. a.C.) e la […]