Domenica si vota a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Sono i due Länder che, dopo il tracollo della Cdu in Sassonia-Anhalt il 6 settembre, possono aggravare la crisi politica del cancelliere tedesco, Friedrich Merz. I sondaggi danno i cristianodemocratici in difficoltà in entrambe le regioni. Il cancelliere ha annullato il viaggio della settimana prossima all’assemblea della Nazioni Unita a New York, deve restare a Berlino. Dopo la sconfitta in Sassonia-Anhalt aveva detto “le dimissioni non sono un’opzione”. Oggi il passo indietro di Merz non è più solo un retroscena, ma l’argomento principale di tutti i giornali tedeschi. Per le 17 di domenica, Merz ha convocato il Presidium della Cdu, l’organo ristretto del partito, un’ora prima della chiusura dei seggi e degli exit poll.
Sul tavolo ci sarebbe un voto di fiducia indiretto, gli analisti tedeschi lo definiscono: “sostenere o rovesciare”. Si ipotizzano anche concessioni alla Spd, il partner di minoranza nella coalizione di governo, su sgravi fiscali e prezzi dell’energia. La Cdu smentisce. Una fonte interna ha definito la ricostruzione “Quatsch”, sciocchezze, e ha avvertito: “chi gioca con questi termini dà fuoco al partito e al governo”. Hendrik Wüst, presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, e Markus Söder, leader della Csu bavarese, sono i due nomi che circolano per un eventuale cambio alla cancelleria. Bild indica anche Alexander Dobrindt, ministro dell’Interno della Csu, come possibile candidato di compromesso. Ma per sostituire Merz servirebbe una maggioranza al Bundestag, opzione difficile. Una strada alternativa sarebbe quella delle maggioranze variabili. In caso di rottura con i socialdemocratici e di mancato accordo su un successore, Merz potrebbe estromettere i ministri socialdemocratici e cercare sostegni legge per legge.
Questo potrebbe includere anche voti dell’AfD, senza una coalizione formale. È uno scenario tra i meno plausibili. La Costituzione tedesca rende però difficile l’estromissione rapida: il Bundestag può sfiduciare il cancelliere solo eleggendo contemporaneamente un successore. Lars Klingbeil, leader della SPD e vicecancelliere, ha respinto le richieste di un cambio radicale di rotta e di leadership. Il partner di coalizione punta a compromessi nel centro democratico. La crisi politica tedesca e un cambio di cancelliere, a poco meno di un’anno e mezzo dalla sua elezione, sarebbe un unicum dalla riunificazione. Merz ha un gradimento attorno al 14%, è il capo di governo in carica meno amato degli ultimi 70 anni della Germania.