Sono passati venticinque anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, ma le immagini delle Torri Gemelle avvolte dal fumo continuano a rappresentare una delle pagine più tragiche della storia contemporanea. Nel corso del tempo il cinema ha cercato di raccontare quel giorno da prospettive diverse, attraverso film di finzione, documentari e serie tv. Da United 93 di Paul Greengrass a World Trade Center di Oliver Stone, passando per Fahrenheit 9/11 di Michael Moore e il thriller Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, autori differenti hanno ricostruito non solo gli eventi dell’11 settembre, ma anche le loro profonde conseguenze politiche, sociali e umane.
Quella mattina quattro aerei di linea furono dirottati da terroristi di al-Qaeda: due colpirono il World Trade Center di New York, uno il Pentagono e un quarto precipitò in Pennsylvania dopo il tentativo dei passeggeri di fermare i dirottatori. Morirono quasi tremila persone e il mondo cambiò per sempre. Per un po’ di tempo Hollywood evitò di affrontare direttamente un argomento ancora troppo doloroso, ma con il passare degli anni sono arrivati lungometraggi che hanno saputo trasformare quella tragedia in memoria collettiva.
Tra le testimonianze più rilevanti c’è 9/11, il documentario dei fratelli Jules e Gédéon Naudet del 2002. I due registi stavano seguendo una squadra di vigili del fuoco di New York per un progetto completamente diverso quando si ritrovarono, per caso, a riprendere il primo aereo che colpì la Torre Nord. Con le loro macchine da presa entrarono all’interno del World Trade Center insieme ai pompieri, documentando in presa diretta il caos, i soccorsi e i drammatici momenti che precedettero il crollo delle torri.
Nel 2006 esce United 93, considerato ancora oggi uno dei migliori film dedicati all’11 settembre. Greengrass ricostruisce la vicenda del volo United Airlines 93, l’unico dei quattro aerei dirottati a non raggiungere il proprio obiettivo grazie alla ribellione dei passeggeri. Girato con uno stile documentaristico, il film restituisce la tensione di quelle ore senza ricorrere a effetti spettacolari, concentrandosi sul coraggio delle persone a bordo del volo che tentarono di fermare i dirottatori, precipitando poi in Pennsylvania.

Nello stesso anno Oliver Stone firma World Trade Center, scegliendo di raccontare la storia vera di due agenti della polizia portuale, John McLoughlin e Will Jimeno, interpretati da Nicolas Cage e Michael Peña, rimasti intrappolati sotto le macerie delle Torri Gemelle. Il film mette al centro la solidarietà, il lavoro dei soccorritori e la speranza che emerse anche nei momenti più drammatici.
Tra le opere che hanno affrontato le conseguenze degli attentati spicca Fahrenheit 9/11, il documentario di Michael Moore premiato con la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 2004. Il regista statunitense analizza punti oscuri legati all’11 settembre, le scelte dell’amministrazione di George W.Bush, il clima politico successivo agli attentati e il percorso che portò alla guerra in Iraq. Pur essendo un’opera fortemente schierata e oggetto di numerosi dibattiti, è considerata uno dei documentari politici più influenti del XXI secolo.

Foto: Lions Gate Entertainment
Nel 2007 Adam Sandler e Don Cheadle sono i protagonisti di Reign Over Me, dramma sul trauma di un uomo che ha perso la famiglia negli attentati, mentre nel 2010 Robert Pattinson è al centro di Remember Me, film romantico il cui finale si intreccia con gli eventi dell’11 settembre. Nel 2011 esce Molto forte, incredibilmente vicino diretto da Stephen Daldry, con Tom Hanks e Sandra Bullock. Tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, racconta il lutto di un ragazzino che perde il padre negli attentati.
Un’altra prospettiva è quella proposta da Zero Dark Thirty diretto nel 2012 da Kathryn Bigelow. Il film con Jessica Chastain, Joel Edgerton e Chris Pratt non ricostruisce gli attentati, ma racconta la lunga caccia a Osama bin Laden che seguì l’11 settembre e culminò con il blitz statunitense ad Abbottabad nel 2011. Attraverso il lavoro degli agenti dell’intelligence americana, l’opera mostra come gli attentati abbiano influenzato per anni la politica estera e la strategia militare degli Stati Uniti.

Foto: Jonathan Olley-Columbia Pictures Industries
Tra i documentari più apprezzati figura 102 Minutes That Changed America, che ricostruisce i 102 minuti compresi tra il primo impatto e il crollo della seconda torre utilizzando esclusivamente filmati amatoriali e immagini registrate quel giorno, rendendo il racconto autentico. The Falling Man, dedicato alla celebre fotografia dell’uomo immortalato mentre precipita da una delle Torri Gemelle, riflette sul significato di quell’immagine, sulle polemiche che ne accompagnarono la pubblicazione e sul delicato rapporto tra informazione e rispetto delle vittime.
Sul fronte delle produzioni seriali spiccano 9/11: Un giorno in America, docuserie che, grazie a filmati restaurati, registrazioni audio e testimonianze di sopravvissuti, vigili del fuoco, medici e familiari delle vittime, offre una tra le ricostruzioni più complete, e Turning Point: l’11 settembre e la guerra al terrorismo, che amplia il racconto agli effetti geopolitici degli attentati, analizzando la guerra al terrorismo e le trasformazioni che hanno segnato il mondo nei due decenni successivi.