Il lavoro domestico non piace agli italiani
Nove italiani su dieci riconoscono il valore sociale di colf e badanti, ma più della metà non lo vorrebbe come mestiere per i propri figli
Nove italiani su dieci riconoscono il valore sociale di colf e badanti, ma più della metà non lo vorrebbe come mestiere per i propri figli
Nel paese iberico oltre la metà degli over 55 sostiene i familiari e la maggior parte degli aiuti va agli adulti tra 31 e 54 anni
In Italia ci sono in media 8,5 badanti ogni 100 persone sole con 60 e più anni. Notevoli le variazioni a livello regionale. Il 64,3% di coloro che hanno una persona non autosufficiente all’interno della propria famiglia hanno dichiarato di esserne anche il caregiver. È quanto emerge dallo studio La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura, realizzato dal Censis per Assindatcolf.
L’invecchiamento è un processo naturale e inevitabile che tutti sperimentiamo nel corso della vita, ma non è sinonimo di fragilità. Sono molti gli studi che affermano che sebbene l’avanzare dell’età comporti inevitabili cambiamenti fisiologici, non tutti gli anziani diventano fragili. La fragilità, infatti, è una condizione distinta, caratterizzata da un’aumentata vulnerabilità agli eventi avversi e da una ridotta capacità di adattamento fisico e mentale. Comprendere questa differenza è fondamentale per prevenire il declino funzionale e garantire un invecchiamento attivo e in salute.
Negli ultimi anni, l’aspettativa di vita in Europa ha subito un rallentamento significativo, con l’Italia che ha registrato una diminuzione media annua di 0,36 anni. Questa tendenza, iniziata nel 2011, è stata recentemente analizzata in uno studio pubblicato su The Lancet Public Health dall’Università dell’East Anglia. Il fenomeno sta sollevando preoccupazioni tra gli esperti, che evidenziano un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, quando l’aspettativa di vita era in costante aumento grazie ai progressi della medicina.
In Spagna gli anziani, esclusi per i costi dalla sanità privata, vengono spinti verso un sistema pubblico già sotto pressione. Oltre 12 milioni di cittadini, inclusi molti over, si affidano a polizze private, ma i costi crescenti creano un divario sanitario
Non siamo solo il Paese più anziano d’Europa con oltre 14 milioni di over 65, ma anche quello che invecchia a velocità maggiore. Lo rivelano i dati Eurostat. Si è verificato un aumento di 4 anni nell’età media italiana negli ultimi 10 anni, quasi il doppio rispetto alla media europea (2,2 anni).
È possibile pensare di vivere a 80 anni conservando libertà, dignità, capacità di governare la propria vita?
Presentati i dati Censis Assindatcolf sulla solitudine nel nostro Paese: sono 8,8 milioni le persone che vivono sole in Italia. L’Umbria registra l’incidenza più elevata di persone anziane che vivono in tale condizione (60,5%) con 60 e più anni.
Le crisi epilettiche nella popolazione anziana costituiscono il sintomo neurologico più frequente dopo i disturbi conseguenti alla patologia cerebrovascolare e alle demenze
Secondo uno studio condotto dall’Ucla di Los Angeles il Paxlovid – un farmaco antivirale – non riduce in modo significativo i ricoveri ospedalieri e la mortalità causata dal Covid-19 tra gli anziani vaccinati.
Gli anziani della Kilcoole Lodge Nursing Home vengono visitati da ospiti speciali, due alpaca che portano gioia e sorrisi ai residenti. Ma soprattutto che sanno contrastare demenza e depressione in alcuni di loro.