Felicemente brutte: la rivoluzione di abitare sé stesse
Forse sì, forse no. Certo i fenomeni che vanno sotto il titolo di “Body shaming” colpiscono le ragazze con una durezza che è, di per sé, spaventosa.
Forse sì, forse no. Certo i fenomeni che vanno sotto il titolo di “Body shaming” colpiscono le ragazze con una durezza che è, di per sé, spaventosa.
Vorrei condividere una lettera sconcertante. Mi è arrivata col postino e, già di per sé, questo fatto è una rarità. Era una busta di carta azzurrina.
A 50 anni da “Porci con le ali”, Lidia Ravera riflette sulla carriera, l’impegno femminista e l’utopia di un mondo migliore, tra memoria e impegno civile.
Nonostante la denatalità, i “nuovi vecchi” restano una risorsa vitale e in salute, colpevolizzati come un peso economico. Le nuove generazioni rinunciano alla maternità non per egoismo, ma per un mondo troppo insicuro.
Due prospettive opposte sul tramonto della carriera: un dirigente combatte per restare, una collega sogna la libertà. Il ritiro come paura o rinascita.