Nel 2024, la piattaforma X (ex Twitter) si è confermata un vero e proprio catalizzatore di intolleranza in Italia. Secondo l’ottava edizione della Mappa dell’Intolleranza, un progetto ideato da Vox (Osservatorio Italiano sui Diritti) in collaborazione con le Università di Milano, Bari e Roma, il 57% dei tweet analizzati nel periodo tra gennaio e novembre 2024 conteneva messaggi d’odio. Una cifra impressionante che evidenzia un incremento preoccupante dell’hate speech nel dibattito online. La ricerca ha individuato sei categorie particolarmente colpite: donne, ebrei, stranieri, musulmani, persone con disabilità, omosessuali e transessuali.