Smart working, in Italia vince la formula “ibrida”
Un’indagine mostra i vantaggi del lavoro da remoto: il modello ibrido si afferma come la soluzione preferita dalle aziende italiane
Un’indagine mostra i vantaggi del lavoro da remoto: il modello ibrido si afferma come la soluzione preferita dalle aziende italiane
Secondo l’Osservatorio Smart Working della School of management del Politecnico di Milano continuerà a coinvolgere più di 3,6 milioni di dipendenti di 128 mila imprese italiane.
Lo smart working permette di risparmiare l’emissione di circa 600 chilogrammi di anidride carbonica all’anno pro capite.
Con la diffusione dello smart working, sempre più case produttrici si orientano sulle tastiere ergonomiche per garantire comfort.
Secondo il Work Trend Index 2022 il lavoro sta cambiando: aumenta il tempo speso in riunioni, ma diminuiscono le relazioni.
Smart working in maniera intelligente e flessibile per statali e privati: l’obiettivo della circolare firmata dai ministri Brunetta e Orlando.
Tra gli autori de “La popolazione anziana e il lavoro: un futuro da costruire”, Tiziano Treu affronta il tema dell’Active ageing. Video intervista di Giada Valdannini.
Claudia Manzi è tra gli autori de “La popolazione anziana e il lavoro: un futuro da costruire”, nel quale ha curato la parte sulle discriminazioni dei lavoratori.
Medico psichiatra, Leo Nahon è tra gli autori del volume “La popolazione anziana e il lavoro: un futuro da costruire”. Ha curato gli aspetti dell’impegno e del benessere psicologico dei senior.
I lavoratori in smart working potrebbero rappresentare una risorsa per rilanciare il turismo negli hotel italiani, ma anche in altri Stati