Sanità Italiana, l’Ocse rivela i dati su medici, infermieri e spese
Secondo il rapporto Ocse “Health at Glance Europe” il sistema sanitario italiano non versa in buone condizioni
Secondo il rapporto Ocse “Health at Glance Europe” il sistema sanitario italiano non versa in buone condizioni
Nel 2080 la popolazione mondiale raggiungerà il suo picco massimo, ma già intorno al 2035 secondo l’Onu gli over 80 supereranno per numero i bambini con meno di un anno.
Negli Stati Uniti sempre più cittadini cominciano a chiedersi se valga davvero la pena restare al lavoro fino ad un’età avanzata e vagliano l’ipotesi di “full retirement”
Entro il 2100, il numero dei parenti per ogni individuo diminuirà del 38%, soprattutto fra i consanguinei più giovani, mentre aumenteranno nonni e bisnonni.
Le famiglie italiane si dicono preoccupate su tutti e tre gli ambiti di protezione sociale: sanità, assistenza e previdenza.
L’ultimo Rapporto Censis ha descritto un’Italia a rischio “sonnambulismo”, in apparenza consapevole dei problemi. Nel 2024 possiamo invertire la rotta, partendo proprio dall’invecchiamento della popolazione.
La flessione della popolazione è costante, ma resta contenuta grazie alla dinamica positiva della percentuale di cittadini stranieri. Si conferma il dato negativo della natalità.
Il rapporto tra individui in età lavorativa rispetto a bambini e anziani è oggi di due a uno. Ma nell’Italia del 2050 sarà di uno a uno.
Il Rapporto Istat 2023 mostra un’Italia caratterizzata da un costante calo delle nascite e un progressivo invecchiamento della popolazione.
Gli indicatori demografici pubblicati dall’Istat registrano un calo delle nascite e un aumento della popolazione over 65.