Beatrice Cenci, il parricidio che sconvolse Roma
Dalla violenza del padre al boia di Clemente VIII: la tragica storia della nobildonna giustiziata nel 1599 diventata simbolo di ribellione e icona senza tempo per l’arte e la letteratura
Dalla violenza del padre al boia di Clemente VIII: la tragica storia della nobildonna giustiziata nel 1599 diventata simbolo di ribellione e icona senza tempo per l’arte e la letteratura
Dal tradimento del generale e il bombardamento de La Moneda agli anni del terrore e delle privatizzazioni. Storia della dittatura che ha segnato il Paese e trasformato il riscatto nell’arte di resistere
Da Pistoia all’Emilia Romagna e alla Lombardia e presto anche in altri distretti tessili. La start-up toscana, guidata da Luca Freschi, dà lavoro ai giovani del territorio anche con fragilità e guarda agli scarti tessili con la cura di un’impresa benefit
Dalla ribellione dell’adolescenza al grande desiderio collettivo del “noi”, l’analisi di un’epoca che ha cercato di cambiare il mondo tra conquiste storiche e ferite di piombo. Un’eredità da riscoprire per superare il narcisismo del nostro tempo
Tra le “mandrakate” di Febbre da cavallo, la satira spietata del ragionier Ugo, le storiche “zingarate” di Monicelli, l’erotismo leggero e i brividi di Dario Argento: così le pellicole popolari degli Anni ’70 sono diventate capolavori senza tempo
In occasione della fine del corso le detenute hanno preparato e offerto un pranzo fatto con le loro mani, poi la consegna degli attestati https://www.spazio50.org/wp-content/uploads/2026/06/Progetto-pasta-al-fresco-1.mp4
Sangalli: “L’Italia ce la può fare ma resta l’incertezza”. Meloni: “Questa non è la repubblica delle banane”.
Tra l’antico entroterra e la Riviera degli Angeli nasce il collettivo We’re South. Storie di giovani che tornano per raccogliere l’eredità degli anziani e creare un primato europeo partendo da un gelseto abbandonato
Simbolo per eccellenza di globalizzazione, la bibita più famosa della Terra nacque quasi per caso. E non portò fortuna al suo ideatore
Camice bianco, stetoscopio al collo, cartelli di protesta tra le mani. Non ci stanno i medici di base che sotto lo slogan “la riforma si fa con noi”, si sono dati appuntamento sotto il ministero della Salute, nella mattinata di giovedì 28 maggio, per la manifestazione nazionale organizzata dal Smi, sindacato medici italiani, contro la riforma della medicina territoriale proposta del Ministro Orazio Schillaci. Una riforma che vede al centro la gestione della Case di comunità realizzate grazie ai fondi Pnrr, in cui verrebbero impiegati anche i medici di famiglia: “Rischia di essere davvero ingestibile – dice Pina Onotri, segretaria generale Smi -. I medici di base devono restare nei loro studi, impensabile impiegarli anche nelle Case di comunità”. “Stanno costruendo delle cattedrali nel deserto pur di non perdere i fondi europei – sostiene un medico arrivato da Pompei -. Ma senza personale a che servono?”. La riforma si trova ancora nella fase di interlocuzione, prima con le Regioni e poi con le organizzazioni sindacali, attesa in aula nelle prossime settimane.
L’OdG regionale recepisce il primo documento in Italia per la corretta rappresentazione dei senior nell’informazione. La presidente di 50&Più Ancona, Martinuzzi: «Basta stereotipi su fragilità e bisogno, serve un cambiamento culturale profondo»
Da trent’anni, la Legge 109 del 1996 promuove il recupero dei beni confiscati attraverso l’avvio di progetti sociali e di promozione del lavoro, tra inclusione e lotta alla criminalità