(Adnkronos) – “Oggi è un giorno molto importante per la Fondazione. Da un lato celebriamo 20 anni in cui la Fondazione ha cercato di stare vicino a tante bellissime esperienze che hanno dimostrato che al Sud è possibile migliorare le cose. Dall’altro, la presenza del Presidente è un segnale di attenzione verso la sfida su cui oggi è impegnata la Fondazione: la rigenerazione demografica, la lotta allo spopolamento e all’invecchiamento”. Lo ha detto Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud, a margine di ‘Sud Vivo. 20 anni con il Sud’, l’evento per il ventennale della Fondazione al complesso monumentale di Donnaregina a Napoli, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“È un tema nazionale, che non riguarda solo le aree interne e non riguarda solo il Sud – ha proseguito Consiglio –. Serve un approccio di coesione nazionale, perché se al Sud non nascono più persone si esauriscono anche i flussi di chi parte, flussi che ci saranno sempre, perché anche partire deve essere garantito come libera scelta. Questo significa che dobbiamo imparare a collaborare ancora di più: privato sociale, fondazioni, pubblico, ma anche imprese e università. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo, vincere la sfida della demografia, e possiamo farlo insieme. Dobbiamo quindi allineare le diverse politiche e sederci a tavoli dove mettere insieme la voglia di fare e la voglia di stare al fianco di chi sui territori crede in questa sfida e non può essere lasciato solo”.
Sui giovani che lasciano il Mezzogiorno, Consiglio ha spiegato: “Noi non chiediamo. Noi proviamo prima di tutto a stare al fianco dei giovani. Molti di loro stanno iniziando anche a tornare, molti costruiscono progetti nelle comunità del Sud, e noi proviamo a stare al loro fianco, a non lasciarli soli. Certo, continueranno a partire, ma credo sia fisiologico: siamo europei, le persone si muovono. La cosa importante è riuscire a intercettare anche flussi in entrata, essere accoglienti, così come tanti Paesi europei lo sono con gli italiani. Anche noi dobbiamo imparare a essere accoglienti e a offrire ai ragazzi retribuzioni eque e prospettive di carriera, nelle imprese e nella pubblica amministrazione. È una sfida fondamentale per la vita del nostro Paese. È vero che i demografi ci mettono davanti a dati piuttosto preoccupanti, ma questo non significa che dobbiamo arrenderci, chiuderci in casa e non fare nulla”. “Napoli in questi anni ha dimostrato che le cose possono migliorare – ha continuato–. Non tutti i problemi sono stati risolti, per carità: esiste ancora una povertà straordinaria, soprattutto in certi quartieri. Bisogna continuare a investire sempre di più nel sociale e creare collaborazione. I giovani qui stanno dimostrando di essere in grado di fare le cose. Bisogna dare loro fiducia, includerli nei processi decisionali e abbandonare la logica del fare le cose per i giovani: le cose vanno fatte con i giovani, coinvolgendoli”.
“Non solo Napoli, ma tantissime aree del Sud, anche delle aree interne, dimostrano che c’è una voglia di reagire allo spopolamento. La Fondazione con il Sud prova con le sue risorse a stare al fianco di queste comunità. È importante che questo stare al fianco si allarghi agli enti regionali, e molte Regioni si stanno muovendo in tal senso, e a tutte le realtà nazionali, perché se il Sud si spopola questo non è soltanto un problema del Sud, è un problema di tutta l’Italia. Oggi presentiamo il rapporto ‘Sud Vivo’, che oltre a presentare alcuni dati vuole raccontare le tante storie del Sud che sta reagendo, che sta migliorando, che sta creando le occasioni per dare lavoro ai ragazzi e alle ragazze del Sud e a volte anche attrarre persone dal Nord che vengono a lavorare al Sud”, ha aggiunto Consiglio. “Il Sud ha tanti problemi, ci sono istituzioni che già da tanti anni, penso allo Svimez, evidenziano questi dati. Noi proviamo a presentare l’altra faccia del Sud, quella che è al lavoro per poter migliorare le cose, tante persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, che danno una speranza. È importante, per battere questa depressione, questo senso di ineluttabilità, che ci sia una speranza. Tanti ragazzi e ragazze stanno dimostrando che è possibile migliorare le cose”, ha chiuso il presidente della Fondazione con il Sud.
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