Redazione

“Abitudini di spesa in Europa: confronto tra generazioni”, l’analisi di N26

I risultati dell’analisi della banca online sulle preferenze di spesa in Italia e nei principali Paesi Europei Le differenze generazionali sono da sempre oggetto di interesse, ma quali sono se prendiamo in considerazione le abitudini di spesa di Baby Boomers, Gen X, Millennials e Gen Z? Lo studio “Abitudini di spesa in Europa: confronto tra generazioni” della banca online N26 offre […]

Report Caritas “La povertà in Italia”, crescono gli anziani poveri

Cresce il numero delle persone anziane che si rivolgono alle Caritas diocesane in cerca di un sostegno materiale Sempre più di frequente volti di anziani poveri e in difficoltà si affacciano agli sportelli Caritas. Lo rivela il Report statistico nazionale 2024 di Caritas Italiana dal titolo “La povertà in Italia” che valorizza i dati di 3.124 Centri di ascolto diocesano sparsi sul territorio. Se la condizione economica delle famiglie e dei singoli continua a peggiorare trainata dall’inflazione, le persone che nel 2023 si sono rivolte ai centri di ascolto e servizi Caritas in Italia sono state 269.689. L’età media sale a 47,2 anni (erano 46 nel 2022), in particolare tra gli italiani (54 anni contro i 53 del 2022), mentre tra gli stranieri l’età media è pari a 42 anni (era 40 nel 2022). Un altro segnale importante proviene dalla classe che registra la frequenza più elevata: se nel 2022 era rappresentata dai giovani adulti (18-34enni), oggi coincide con la classe dei 45-54enni. Non tutti gli anziani sono meno penalizzati dalla povertà Non deve ingannare che l’incidenza della povertà assoluta si attesti al 6,2% tra gli over 65, contro una media nazionale del 9,8%. Se, come in molte economie occidentali, la povertà tende a decrescere al salire dell’età, il modello italiano lancia segnali di crisi. Anche se oggi gli over65 vivono una situazione di minor allarme sociale rispetto ai minori, è al contempo sbagliato pensare che la povertà sia un problema risolto. Di fatto anche tra loro negli ultimi anni l’incidenza è cresciuta, passando dal 4,1% del 2015 al 6,2% del 2023. Complessivamente oggi in Italia si contano 890.891 anziani in condizione in povertà assoluta, che vivono cioè con un livello di consumi al di sotto di una soglia minima ritenuta indispensabile per una vita dignitosa. Il trend è aumentato negli ultimi anni, in linea con la crescita della povertà assoluta nella popolazione in generale e riguarda soprattutto gli anziani che vivono nelle regioni del Sud, mentre l’incidenza più contenuta si registra nelle aree di Nord-Ovest. Il profilo degli over 65 in difficoltà Gli anziani poveri sono soprattutto donne di nazionalità italiana, cui si aggiungono gli stranieri, per lo più dell’Est Europa e del Marocco. La fascia più numerosa d’età è composta da 65-75enni; una persona su 4 è vedova/o e il 60,2% ha figli, e quasi una su due vive sola. Più del 50% sono pensionati ma un buon 26% è in cerca di lavoro, facendo presagire una grave difficoltà rispetto al proprio futuro pensionistico. La povertà si accompagna ad un basso livello di istruzione ed infatti il 40% degli anziani poveri ha la licenza elementare. La gran parte vive in case in affitto (40,3%) o popolari (26,9%). Solo il 17,1% possiede un’abitazione di proprietà: un valore molto distante dai dati nazionali relativi al titolo di godimento delle abitazioni. Per l’Istat, infatti, in media l’80,4% delle famiglie vive in una casa di proprietà e se all’interno del nucleo è presente un anziano la percentuale sale a 87,6%; arriva al 91,3% se il nucleo è composto da due o più anziani. “La povertà in Italia”: la richiesta d’aiuto Le motivazioni che spingono gli anziani a chiedere aiuto sono diverse. In primis ci sono le problematiche economiche legate a redditi insufficienti. Le principali richieste riguardano infatti beni e servizi alimentari e materiali. Seguono poi quelle collegate all’abitazione che, come visto, è prevalentemente in affitto. In tal senso si domandano aiuti per il pagamento di bollette/utenze, ma anche supporti economici per evitare lo sfratto. Un anziano su cinque poi soffre di malattie cardiovascolari, oncologiche, ha forme depressive e perdita di autosufficienza. Ad amplificare lo stato di bisogno degli anziani già poveri c’è poi la solitudine, che rende ancora più complesse le storie di vulnerabilità. La famiglia resta infatti un network che può incidere profondamente sulla qualità della vita, specialmente nella terza età. Per questo gli anziani soli, e al contempo in uno stato di forte deprivazione materiale, sono i più poveri tra i poveri.

La Biblioteca della Rinascita a Forlì: libri a disposizione delle pazienti oncologiche

Inaugurato all’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì uno spazio dedicato alla lettura e al benessere nella sala d’aspetto del Reparto di Ostetricia e Ginecologia La Biblioteca della Rinascita è un luogo a disposizione di chiunque: donne in attesa di una visita, pazienti ricoverate, familiari, accompagnatori, ma anche professionisti sanitari. Con i suoi 200 volumi – che aumentano […]

Conclusi gli Incontri 50&Più 2024: un grande successo tra cultura e divertimento in Sicilia

Gli Incontri 50&Più 2024, iniziati il 30 maggio, hanno segnato un successo straordinario. Ad ospitare l’evento l’IGV Club Marispica, situato a 10 km da Ispica (Ragusa), nell’estremo sud della Sicilia. Quasi 1000 partecipanti (447 nel primo turno, 516 nel secondo) provenienti da tutta Italia hanno animato il villaggio dal 30 maggio all’8 giugno e dall’8 al 16 giugno. Incontri 50&Più 2024 alla scoperta di questo angolo della Sicilia La splendida cornice siciliana ha fatto da sfondo a un programma ricco di attività che ha saputo coniugare cultura, sport e intrattenimento, offrendo agli ospiti un’esperienza indimenticabile. Molte anche le occasioni per esplorare le meraviglie della regione come le escursioni organizzate. Tra le mete: Taormina, con il suo incantevole teatro greco e le viste mozzafiato sull’Etna; Ragusa, famosa per il suo barocco e la suggestiva Ragusa Ibla; Modica, rinomata per il suo cioccolato e la straordinaria architettura; Scicli, con i suoi palazzi nobiliari e le chiese storiche; e Siracusa, con l’isola di Ortigia e il parco archeologico della Neapolis. Ogni destinazione ha offerto un’immersione nella storia, nell’arte e nella cultura siciliana. A concludere il viaggio nella scoperta di questo meraviglio territorio la notte bianca e l’aperitivo siciliano, organizzati per ogni turno all’interno del villaggio. Un vero trionfo di sapori, con degustazioni di specialità tipiche siciliane accompagnate da musica e balli che hanno creato un’atmosfera di festa e convivialità. Balli, tornei e divertimento all’interno del villaggio All’interno del villaggio, le numerose attività hanno animato le giornate: sessioni di acquagym e risveglio muscolare per mantenersi in forma, giochi caffè per socializzare e divertirsi, balli latini per scatenarsi a ritmo di musica e tornei di carte per i più competitivi. Durante le serate, poi, spettacoli di cabaret e varietà, sketch degli animatori e un piano bar che ha concluso ogni giornata con musica e relax. Gli sportivi e gli amanti delle carte hanno poi potuto cimentarsi nei tornei di bocce, calcio balilla, ping pong e briscola, che hanno visto una partecipazione entusiasta. Le due gare di ballo, una per ogni turno, e i tornei di burraco, supervisionati da un arbitro ufficiale della FIBUR, hanno aggiunto all’evento il giusto spirito di sana competizione. A conclusione dell’evento, l’entusiasmo è stato ulteriormente alimentato dalla proiezione della prima partita dell’Italia negli Europei, trasmessa nel teatro del villaggio. Questo ha permesso ai partecipanti di tifare insieme per la propria nazionale. Incontri 50&Più 2024: arrivederci al prossimo anno Anche quest’anno gli Incontri 50&Più hanno regalato ai soci l’opportunità di rivedersi in armonia grazie alla varietà delle attività proposte, alla bellezza dei luoghi visitati e alla calorosa accoglienza siciliana. La grande partecipazione e il coinvolgimento di tutti i presenti testimoniano il successo di un evento che ha saputo regalare momenti di svago, cultura e amicizia come testimoniano le foto scattate in queste settimane.

Svelati i 40 semifinalisti della 20° edizione di Italia In…Canto

Dopo aver visionato le audizioni digitali dei candidati, la commissione ha scelto i 40 semifinalisti della 20° edizione di Italia In…Canto. I cantanti si esibiranno nelle serate del 20 e 21 settembre durante Immagina 2024, nella splendida cornice del Ti Blu Village a Marina di Pisticci, in provincia di Matera Dopo un’attenta e scrupolosa valutazione delle audizioni digitali, la commissione ha selezionato i 40 semifinalisti della 20° edizione di Italia In…Canto. I talentuosi cantanti avranno l’opportunità di esibirsi nelle serate del 20 e 21 settembre durante “Immagina 2024″, il grande evento organizzato da 50&Più. Chi sono i 40 semifinalisti della 20° edizione di Italia In…Canto Grazie alla partecipazione di un duetto, i semifinalisti sono in realtà 41, aggiungendo una nota di ulteriore entusiasmo e competizione alla manifestazione. I cantanti scelti sono volti noti agli appassionati di Italia In…Canto, ma vi sono anche alcune new entry che porteranno una ventata di freschezza e novità alla competizione. Infatti, tra i selezionati, 25 artisti hanno già avuto il privilegio di calcare il palcoscenico di Italia In…Canto nelle precedenti edizioni, mentre 16 sono i nuovi talenti che si esibiranno per la prima volta in questa kermesse. La diversità e la rappresentatività regionale sono uno dei punti di forza di questo appuntamento. Tra le regioni più rappresentate spiccano Toscana, Sicilia, Lazio e Puglia, confermando così il ricco panorama musicale e culturale di queste aree. La giuria che valuterà i semifinalisti della 20° edizione di Italia In…Canto Il Ti Blu Village di Marina di Pisticci offrirà uno scenario mozzafiato per le esibizioni dei semifinalisti e farà da sfondo a performance che promettono di essere memorabili. L’arduo compito di giudicarle spetterà ad una giuria d’eccezione composta da tre personalità di spicco nel mondo della cultura e dello spettacolo. Marzia Apice, giornalista professionista nella redazione cultura di Ansa. Si occupa di mostre d’arte, libri, politica culturale e reportage di viaggi e ha maturato esperienza nell’organizzazione di eventi e nell’attività di ufficio stampa in ambito culturale. Anna Bisogno, professore associato di Cinema Radio Televisione presso l’Università Telematica Mercatorum, esperta di storia della televisione italiana, la cultura visuale e le interazioni tra televisione e social network. Infine, Dario Salvatori, critico e storico della musica, è una figura storica della RAI. Ha pubblicato oltre quaranta libri tra saggi, biografie e reference book, contribuendo significativamente alla divulgazione musicale in Italia.

Rivoluzione intelligenza artificiale

Nel numero di 50&Più di giugno 2024 un approfondimento sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale a seguito dell’approvazione dell’AI Act Come la nuova tecnologia sta cambiando la nostra vita. Investimenti, posti di lavoro, guadagni e pericoli una panoramica dalla Cina all’Italia dove esperti e ricercatori studiano sistemi, soluzioni, funzionalità e limiti giuridici. Per la prima volta al […]

Al via gli Incontri 50&Più 2024: appuntamento a Ispica

Partono oggi gli Incontri 50&Più 2024 organizzati in uno degli angoli più incantevoli della Sicilia. All’interno dell’IGV Club Marispica, situato a 10 km da Ispica (Ragusa), nell’estremo sud della Sicilia, si svolgeranno i due periodi di vacanza indimenticabili: dal 30 maggio all’8 giugno e dall’8 al 16 giugno. Qui, lunghe spiagge di sabbia dorata si […]

Conclusa l’ultima edizione di “Zoom – I Webinar di Spazio50”

Si è conclusa l’ultima edizione di “Zoom – I webinar di Spazio50”, l’offerta di incontri virtuali proposti da 50&Più a partire dal 2020. Quest’anno, la serie di webinar è iniziata il 4 ottobre con oltre 50 incontri, coprendo una vasta gamma di argomenti che hanno catturato l’interesse di oltre 6 mila partecipanti. “Zoom – I […]

Nonno Clicca Qui, il progetto per la digitalizzazione degli over 65

Il 15 maggio il Centro sociale anziani Campoverde di Aprilia ha ospitato la prima tappa del tour di “Nonno Clicca Qui” per colmare il gap generazionale È partito da Aprilia il tour nei centri anziani di “Nonno clicca qui” e più precisamente dal CSA Campoverde. Il 15 maggio il centro ha aperto le porte ai […]

Premiati i vincitori della sesta edizione di Corti di Lunga Vita al Cinema Troisi

Si è conclusa la sesta edizione di Corti di Lunga Vita, il concorso internazionale di cortometraggi promosso da 50&Più. La cerimonia di premiazione, che si è svolta presso il Cinema Troisi di Roma, ha visto trionfare l’opera ‘El regalo’ dell’attrice e regista spagnola Rosario Pardo per la categoria internazionale e ‘Mani tese’ di 50&Più Lecce per il Premio 50&Più. “Questo evento vuole contribuire a far crescere la socialità, un obiettivo che da sempre l’Associazione 50&Più persegue e di cui si sente il bisogno costante. Lo dimostrano anche tutti gli altri appuntamenti nel corso dell’anno, dai concorsi canori e artistici alle olimpiadi, non solo a livello provinciale ma anche nazionale. Il tema di quest’anno rappresenta un messaggio positivo perché indica presenza, ci dà fiducia e forza per superare le difficoltà della vita. Quest’anno, rispetto agli scorsi anni, dalle opere traspare un diffuso ottimismo sul futuro e questo fa ben sperare perché senza un filo di ottimismo tutto diventa più difficile” ha commentato Sebastiano Casu, Vice Presidente Vicario Nazionale 50&Più. ‘Eccomi’ è il tema scelto per la sesta edizione di Corti di Lunga Vita, su cui oltre 60 registi italiani e stranieri, i soci e le associazioni provinciali si sono cimentate nella narrazione. A spiegare la scelta è Gabriele Sampaolo, Segretario Generale 50&Più: “Corti di Lunga Vita si conferma un appuntamento importante per la nostra associazione. Il tema di quest’anno è in linea con quelli delle passate edizioni, vuole significare ‘assunzione di responsabilità’ perché a volte basta una mano tesa per cambiare una situazione. Eccomi’ è un moto inverso: se frammentazione è il contrario di unità e individualismo è il contrario di altruismo, allora il contrario di egoismo è “eccomi”. È da qui che tutti dobbiamo partire per fare la differenza e prenderci la responsabilità di rendere la società sempre più inclusiva e altruista. Sarebbe bello se il prossimo anno i corti venissero proiettati anche nelle nostre sedi provinciali, perché sono sempre un messaggio di amicizia, speranza e condivisione”. Dopo un’attenta valutazione del Centro Studi 50&Più, una giuria d’eccezione – presieduta da Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto – ha decretato i vincitori. Nella scelta dei finalisti, il regista siciliano è stato accompagnato da Flavio De Bernardinis, critico cinematografico e docente al Centro Sperimentale di Cinematografia; Doriana Leondeff, sceneggiatrice e vincitrice di un David di Donatello e di un Nastro d’argento per la sceneggiatura di Pane e tulipani e da Lidia Ravera, giornalista e scrittrice della collana Terzo Tempo dedicata a romanzi che narrano storie di over 60. I vincitori della sesta edizione di Corti di Lunga Vita “I corti sono lo specchio di come viene visto l’anziano”, ha detto Pif. “Per certi versi si è ancorati ad un cliché che ormai non esiste più senza tenere conto dell’immagine degli anziani di oggi che non sono più quelli di una volta. Questo anche grazie alla vita che si è allungata. Sarebbe interessante vedere quale sarà la narrazione dell’anzianità fra dieci anni”. Nella sezione del concorso dedicato alle opere internazionali il primo premio è andato a ‘El regalo’ di Rosario Pardo. Una storia di speranza, resilienza e possibilità. Attraverso la narrazione di destini diversi, il corto mostra come il passato e il presente possano intrecciarsi per costruire un avvenire migliore per le generazioni future. Le sfide e le difficoltà incontrate lungo il cammino raccontano nella tragedia una possibilità di riscatto e di cambiamento lasciando spazio alla speranza e alla trasformazione. Al secondo posto ‘L’alfiere’ di Romeo Pizzol e Daniele Camerlingo che mette al centro un legame duraturo che sa resistere allo scorrere del tempo e al passaggio delle generazioni. Un piccolo litigio permette di costruire un ponte verso una relazione significativa in una cornice coinvolgente e suggestiva che sa racchiuderla dall’inizio alla fine. Terzo classificato ‘Albicocche’ di Pasquale Armenante. Il ricordo della nonna, dei gesti familiari e dei luoghi cari sono protagonisti del racconto e restituiscono una storia che sa emozionare. Il ribaltamento dei ruoli e delle capacità di prendersi cura delle persone care trascende l’appartenenza generazionale e regala una tenera sensazione di nostalgia. A ricevere la Menzione della Giuria ‘Il racconto di Ester’ di Simone ed Emiliano Barletta, un cortometraggio a cui ha preso parte anche l’attore Andrea Roncato che interpreta un sopravvissuto alla Shoah. “I cortometraggi ti danno la possibilità di interpretare ruoli che non sei riuscito ad interpretare nella tua carriera”, ha commentato Roncato. “Per vestire i panni di questo personaggio mi sono messo in contatto con ciò che ho dentro. All’interno dell’opera recito una battuta in cui faccio riferimento a quanto si è felici da bambini e penso che, in tanti momenti diversi della vita, quella sia una felicità che tendiamo a ricercare usando la memoria”. I vincitori del Premio 50&Più della sesta edizione di Corti di Lunga Vita Nella categoria riservata al Premio 50&Più si aggiudica il primo posto ‘Mani tese’ realizzato da Ornella Cucci e Valeria Marrella per 50&Più Lecce. Violenza e riscatto collettivo sono i temi su cui è costruita la sceneggiatura di questo corto. La storia racconta uno spaccato sociale quanto mai attuale in cui la solidarietà e la disponibilità incontrate inaspettatamente in un momento di profonda difficoltà spalancano le porte alla rinascita. Il messaggio è quello di una cieca speranza: persino dopo una discesa all’inferno resta la possibilità di tornare a vivere. ‘Note nel tempo’ di Andrea Luca Conti e presentato da Tiziana Monforti Ferrario ha conquistato il secondo posto. Un racconto emozionante che sa condensare la bellezza della ricerca e la pacatezza dell’attesa. Il tempo, protagonista immateriale del corto, lascia riaffiorare ricordi e sensazioni di una storia che non è mai finita. È così che un’amara delusione diventa una dolce gratificazione grazie all’arrivo di un estraneo. Segno che, a volte, possono essere gli altri ad aiutarci a ricomporre i pezzi mancanti nel nostro puzzle esistenziale, dando un nuovo senso alle cose. Al terzo posto, infine, ‘Il primo sorriso’ di Bruno Luca Perrone per 50&Più Brindisi. La narrazione per immagini lascia uno spazio assoluto e poetico all’interiorità del protagonista. I suoi silenzi, i dialoghi ridotti all’essenziale, i luoghi che attraversa e i primi piani del volto comunicano molto più delle parole. Creano un ponte tra la sua storia passata e quella che, a mano a mano, prende posto accanto agli altri. Il sorriso, con cui si apre e si chiude il corto, è quello di una persona che torna a vivere, con fatica ma con il desiderio di esserci di nuovo.