Tecnologia

Boom dell’Intelligenza artificiale nelle imprese italiane

Digitalizzazione e nuove tecnologie conquistano il settore dell’impresa, anche se permane il gap con la media europea Un terzo delle grandi imprese utilizza tecnologie di Intelligenza Artificiale. Cresce dal 5,0% all’8,2% la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizza tecnologie di intelligenza artificiale (13,5% dell’area Ue27). In 10 anni il fatturato online delle […]

Con l’intelligenza artificiale mappe satellitari prevedono alluvioni

Uno studio dell’Università di Granada presenta un sistema capace di prevedere gli effetti futuri delle alluvioni, migliorando la preparazione e la risposta alle emergenze. Un nuovo strumento sviluppato grazie a un progetto di ricerca guidato dall’Università di Granada (UGR) promette di trasformare la gestione delle alluvioni, fornendo mappe satellitari realistiche delle inondazioni future. Questo avanzato […]

Intelligenza Artificiale: le imprese che la usano di più

Rispetto al 2023, nelle imprese dell’Unione Europea, l’uso dell’Intelligenza Artificiale è aumentato del 5,45%. Nel corso del 2024 sono state soprattutto le aziende del settore dell’informazione e della comunicazione a impiegarla. I dati Eurostat. Un presenza sempre più pervasiva quella dell’IA. Soprattutto nel mondo del lavoro, come attestano i dati Eurostat più recenti. Negli ultimi due anni […]

Telemedicina, Agenas presenta la Piattaforma Nazionale

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) ha annunciato che il 4 febbraio 2025 presenterà a Roma la Piattaforma Nazionale di Telemedicina. Servirà soprattutto a garantire l’interoperabilità con il Fascicolo Sanitario Elettronico e con l’Ecosistema dei dati sanitari (Eds). La Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT) sarà presentata dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali […]

L’Italia illumina la Luna con il riflettore laser

L’ASI e ispace-EUROPE collaborano per posizionare LaRA2, un innovativo riflettore laser, sulla superficie lunare nel 2026, per migliorare la mappatura e la navigazione spaziale. Il dispositivo sarà fondamentale per le future missioni di esplorazione. L’Italia si prepara a lasciare una significativa impronta sulla Luna. Grazie a una collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e ispace-EUROPE, […]

Progetto Pangenoma, il grano del futuro si coltiva con l’IA | FOTO

Il CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria – sta lavorando con la tecnologia Microsoft per il Progetto Pangenoma, un’iniziativa di ricerca per sviluppare una coltura del grano più sostenibile. Microsoft e CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria) – l’ente italiano di ricerca sull’agroalimentare vigilato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – hanno annunciato l’adozione delle soluzioni di intelligenza artificiale e supercalcolo di Microsoft nell’ambito del Progetto Pangenoma, azione di ricerca del CREA, a livello globale, volta a studiare e decodificare il DNA del grano duro per affrontare le sfide del cambiamento climatico e garantire un futuro sostenibile per questa coltura, così cruciale per l’umanità. Al lavoro per sviluppare nuove varietà di grano, riso e mais che si adattino al clima Il grano, che ha origine dal farro selvatico – da cui l’uomo neolitico ha selezionato il farro coltivato prima ed il frumento duro e tenero poi, dando origine all’ agricoltura – costituisce circa il 20% delle calorie consumate dagli esseri umani a livello globale, ma il cambiamento climatico ne sta progressivamente minacciando la coltivazione, soprattutto in alcune aree come il bacino del Mediterraneo, un hotspot del cambiamento climatico. La ricerca è al lavoro per sviluppare nuove varietà di grano e di altre colture essenziali come riso e mais, che possano adattarsi a un clima che sta inevitabilmente cambiando. Per rispondere a questa necessità, il CREA, con il suo Centro di Ricerca Genomica e Bioinformatica, sta coordinando insieme all’Università di Bologna e all’Università di Saskatchewan (Canada), una vasta iniziativa internazionale finalizzata alla conoscenza di tutti i geni di tutte le varietà di grano duro (progetto Pangenoma), e finanziata, per l’Italia, dal PNRR-progetto AGRITECH. Big data e intelligenza artificiale per un grano più resistente La ricerca combina le conoscenze biologiche della pianta grano con le capacità di analisi bioinformatica fornite da Microsoft per analizzare e interpretare le sequenze del DNA, con l’obiettivo di sviluppare nuove varietà più sostenibili e resistenti alle variazioni del clima globale. Il Progetto, pensato e condiviso con l’Università di Bologna, fa leva sul cloud Microsoft Azure per mettere in rete decine di ricercatori di tutto il mondo e farli collaborare in tempo reale all’interpretazione dei “big-data” (decine di terabyte) ottenuti da macchine di sequenziamento che, nei diversi laboratori del pianeta, hanno sequenziato decine di varietà di grano duro e dei suoi antichi antenati. In un contesto dove capire il significato dei dati è molto, molto più difficile che produrli, la possibilità di far lavorare insieme le migliori professionalità esistenti al mondo, interagendo in tempo reale, è un fattore determinante per raggiungere in tempi brevi obiettivi fondamentali come garantire la produzione di grano negli anni futuri. Come funziona il progetto Pangenoma Nell’ambito del progetto Pangenoma, attraverso una collaborazione con Microsoft, il CREA ha sviluppato un sistema di condivisione dei dati basato sul cloud Azure che può ospitare e analizzare una molteplicità di petabyte (migliaia di terabyte) di dati genetici ricavati dai genomi delle varietà di grano. Questi dati, che sono memorizzati nel data center Italy North di Microsoft in Italia, vengono poi elaborati ed esaminati in sicurezza attraverso delle procedure standardizzate definite pipelines, anch’esse eseguite nel cloud, ovvero una serie di fasi di elaborazione dei dati, create con codici open-source. Le pipelines genomiche sono progettate per gestire miliardi di piccole sequenze che devono essere ordinate per creare i 14 cromosomi del genoma del grano duro. Le pipelines sono uno strumento fondamentale per aiutare gli scienziati a mettere insieme il puzzle genomico ed estrarre le informazioni che saranno incorporate nelle nuove varietà rese disponibili agli agricoltori nei prossimi anni. Ricercatori globali uniti dal cloud per salvare il grano duro Il cloud Microsoft Azure, inoltre, offre la possibilità per i ricercatori di tutto il mondo di lavorare sugli stessi dati con gli stessi strumenti, accelerando notevolmente l’interazione tra i partner e di fatto la velocità della ricerca stessa. La capacità di supercalcolo nel cloud Azure permette di gestire e confrontare enormi quantità di dati per trovare tratti genetici utili a fronteggiare le sfide climatiche. Infine, una pipeline genomica basata sul cloud Azure aiuta a ordinare velocemente miliardi di sequenze per creare i cromosomi del genoma del grano duro. “La condivisione di big-data e la possibilità di connettere ricercatori di tutto il mondo, lavorando in remoto su risorse Cloud ed in condizioni di elevata sicurezza informatica, è un elemento essenziale per affrontare le sfide che abbiamo davanti e garantire un cibo di qualità per tutti – ha commentato Luigi Cattivelli, direttore del CREA Centro di ricerca Genomica e Bioinformatica -. Abbiamo messo a punto una infrastruttura informatica su Cloud che, dopo il battesimo con il frumento duro, sarà utilizzata anche per altri progetti CREA, a cominciare dai progetti sulla xylella dell’olivo e sul malsecco degli agrumi”. Al lavoro per garantire la sicurezza alimentare del mondo “Siamo entusiasti di supportare il progetto di ricerca internazionale del CREA che conferma come l’innovazione possa contribuire ad affrontare le sfide climatiche e sociali – ha commentato Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia -. Il cloud Microsoft Azure e la nostra Cloud Region Italy North, infatti, consentono di dare un’accelerazione senza precedenti le attività dei ricercatori, velocizzando il lavoro di analisi e facilitando la collaborazione in tutta sicurezza. Il cloud consente agli scienziati di tutto il mondo di condividere dati e strumenti in tempo reale, migliorando l’efficienza e la velocità della ricerca. Siamo orgogliosi di supportare un’iniziativa che ha il potenziale di garantire la sicurezza alimentare globale e promuovere pratiche agricole più sostenibili, facendo leva sui talenti e sull’innovazione della ricerca italiana”. Al progetto, ha contribuito anche Seqera, partner Microsoft, che grazie alla soluzione Nextflow ha facilitato l’orchestrazione dei diversi flussi di lavoro, semplificando ulteriormente la collaborazione tra team anche geograficamente distanti.

Telescopio Vera Rubin: la nuova era delle immagini astronomiche

L’Osservatorio Vera Rubin ha attivato il suo potente telescopio, dotato di una fotocamera da record. L’obiettivo è studiare miliardi di galassie per svelare i misteri dell’energia e della materia oscura, nonché la ricerca di oggetti del Sistema Solare, incluso il pianeta Nove. L’Osservatorio Vera Rubin, situato in Cile, ha raggiunto una pietra miliare fondamentale nella […]

L’Intelligenza Artificiale ottimizza lo screening mammografico

Uno studio tedesco rivela un incremento del 18% nella rilevazione dei tumori grazie all’IA, senza aumento dei falsi positivi. L’analisi dei dati in fase di screening evidenzia anche un potenziale miglioramento dell’efficienza e riduzione del carico di lavoro per i radiologi. Un recente studio tedesco ha dimostrato il significativo potenziale dell’intelligenza artificiale (IA) nel migliorare […]

Social media: i pre-adolescenti aggirano i limiti di età

Com’è il rapporto social e adolescenti? Uno studio rivela l’ampia diffusione dell’utilizzo di piattaforme social come TikTok e Instagram tra i preadolescenti, nonostante i limiti di età; evidenziando problemi di dipendenza e sollecitando un intervento legislativo. Secondo una recente ricerca dell’Università della California di San Francisco, la maggior parte degli undicenni e dodicenni utilizza attivamente […]

Su WhatsApp arrivano i nuovi assistenti IA personalizzati

Le ultime innovazioni di Meta portano assistenti IA personalizzabili su WhatsApp, insieme a un nuovo widget per interazioni più rapide, migliorando l’esperienza utente con l’intelligenza artificiale. WhatsApp, la popolare piattaforma di messaggistica di Meta, è pronta a rivoluzionare le interazioni degli utenti con l’Intelligenza Artificiale. L’app sta introducendo due funzionalità significative: la possibilità di creare […]