Mi chiamo Giorgio e ho 26 anni

«Sono le 7 di mattina del 29 aprile 1945 quando una voce si rincorre per tutta Milano: Mussolini è morto. Il cadavere suo e quello di Claretta Petacci sono a terra, in piazzale Loreto, assieme ai corpi di altri quindici gerarchi. Piazzale Loreto Tra le voci che si susseguono c’è che il Duce e la […]

Mi chiamo Teresa e ho 15 anni

«Da quassù è un unico colpo d’occhio. Là, la piana di Torino. Più giù, con le montagne, ecco la Valle d’Aosta. E se ci penso, le vedo ancora le bombe sulla città e quelle sulla ferrovia, sopra Chivasso. Da Castagneto Po, su questa altura, lo sguardo è aperto e tutto intorno ci sono solo campi, […]

Mi chiamo Alberto e ho 21 anni

«Le truppe alleate giungono a Cento (Fe) prima del 25 aprile. I soldati inglesi fanno ingresso in città che è il 23. La mia famiglia ed io siamo chiusi in casa aspettando di capire – come tutti i centesi – cosa stia accadendo. Mi chiamo Alberto Alberti, classe 1924. Ho 21 anni e sono iscritto […]

Mi chiamo Nello e ho 14 anni

«Lungo la Via Emilia, costeggiata a nord da Forlì e a sud da Cesena, sorge Forlimpopoli, la città in cui vivo. Nei primi anni ’40 conta poco più di 7mila abitanti e molto famiglie coltivano i campi e si occupano del bestiame. Io mi chiamo Nello Bondi, sono nato nel 1929 e frequento la scuola […]

Mi chiamo Alessandro e ho 15 anni

«La compagnia diretta da mio padre non ha mai lavorato tanto come durante e subito dopo la guerra. La gente ha bisogno di emozioni sane. Poco prima della Liberazione, io e la mia famiglia abitiamo in un teatro: dormiamo là, lì cuciniamo e, per gentile concessione dell’autorità che ce l’ha affidato, ci regoliamo come fosse […]