Mi chiamo Giorgio e ho 26 anni

«Sono le 7 di mattina del 29 aprile 1945 quando una voce si rincorre per tutta Milano: Mussolini è morto. Il cadavere suo e quello di Claretta Petacci sono a terra, in piazzale Loreto, assieme ai corpi di altri quindici gerarchi. Piazzale Loreto Tra le voci che si susseguono c’è che il Duce e la […]

Mi chiamo Teresa e ho 15 anni

«Da quassù è un unico colpo d’occhio. Là, la piana di Torino. Più giù, con le montagne, ecco la Valle d’Aosta. E se ci penso, le vedo ancora le bombe sulla città e quelle sulla ferrovia, sopra Chivasso. Da Castagneto Po, su questa altura, lo sguardo è aperto e tutto intorno ci sono solo campi, […]

Mi chiamo Anna e ho 10 anni

«E’ notte fonda. Mentre la chiave gira nel grosso portone di legno grezzo, tratteniamo tutti il respiro. Nel deposito con gli imballaggi di paglia, appena dietro alla piazza principale di Cetona, siamo solo donne, vecchi e bambini. Sentiamo pochi passi, poi mia madre si libera dall’abbraccio stretto mio e di Ennio – mio fratello – […]

Mi chiamo Gino e ho 22 anni

«La Liberazione mi sorprende che sono in Germania, da due anni ad Hannover, in una prigionia che si rivela dura soltanto per lo scarsissimo cibo. Sono Gino Serpilli, ho 22 anni e, al mio arrivo in Germania, mi sono dichiarato falegname – cosa che in effetti non sono – e perciò ho avuto la fortuna […]

Mi chiamo Alessandro e ho 15 anni

«La compagnia diretta da mio padre non ha mai lavorato tanto come durante e subito dopo la guerra. La gente ha bisogno di emozioni sane. Poco prima della Liberazione, io e la mia famiglia abitiamo in un teatro: dormiamo là, lì cuciniamo e, per gentile concessione dell’autorità che ce l’ha affidato, ci regoliamo come fosse […]