La peste nera e il Covid: quando il racconto riempie i vuoti della quarantena
Il parallelo tra la pandemia del ‘300 e quella moderna: come l’urgenza di raccontare, allora come oggi, ha generato nuove forme di narrazione e connessione sociale.
Il parallelo tra la pandemia del ‘300 e quella moderna: come l’urgenza di raccontare, allora come oggi, ha generato nuove forme di narrazione e connessione sociale.
L’azienda di Mario Pelino custodisce ricette antiche e guarda al futuro con e-commerce e museo, simbolo della tradizione dei confetti di Sulmona.
Il 2 luglio anche 50&Più Ravenna ha partecipato alla presentazione alla stampa e alle autorità della manifestazione “Cervia, la spiaggia ama il libro”. L’associazione ravennate partecipa da tempo a questo evento estivo sulla riviera adriatica riscuotendo sempre un grande interesse. Cervia, la spiaggia ama il libro è giunta quest’anno alla 32° edizione e si terrà […]
50&Più Terni propone l’appuntamento “Una giornata di Ternanità” per giovedì 11 luglio a partire dalle ore 18 presso l’Anfiteatro Fausto. Il nuovo Consiglio Direttivo dell’associazione ternana vuole dare infatti un forte segnale di rinnovamento ed organizzazione dell’attività associativa. 50&Più Terni proporne ai soci diverse attività: eventi culturali, sportivi, turistici, ludici, ma anche convegni, seminari ed […]
50&Più Lecce ha destinato in beneficenza l’intero ricavato degli ultimi spettacoli teatrali interpretati dai suoi soci. A consegnare l’importo il Consiglio Direttivo dell’associazione leccese che il 26 giugno si è recato presso due Parrocchie della periferia cittadina, San Sabino con il Parroco Don Sandro e San Massimiliano Kolbe con Don Maurizio. La donazione andrà così […]
Il 6 giugno 50&Più Venezia ha organizzato una crociera in motonave sul fiume Sile, con spuntino mattutino e pranzo di pesce a bordo. Partito dalla laguna di Venezia, il battello su cui viaggiava il gruppo di partecipanti ha risalito il fiume fino a Treviso. Nel corso della navigazione, i soci hanno attraversato il Parco Naturale […]
50&Più Arezzo ha donato il 27 giugno alla sede locale della Confcommercio Firenze-Arezzo un defibrillatore DAE, ora a disposizione sia del pubblico che del personale presente nei locali di Via XXV aprile. L’area formazione della Confcommercio ha infatti già formato più di venti dipendenti suoi e 50&Più all’uso corretto del defibrillatore e delle tecniche di […]
Il convegno La Rete ligure delle città della longevità organizzato da 50&Più Genova il 19 giugno a Palazzo Tursi si è rivelata un’occasione preziosa per parlare delle soluzioni per migliorare la vita degli anziani. A dare il via all’evento il saluto della Presidente regionale e vice presidente Nazionale 50&Più Brigida Gallinaro. Hanno quindi proseguito gli […]
Ben 130 soci hanno aderito alla gita in motonave proposta da 50&Più Pordenone per domenica 26 maggio. Un’occasione per visitare alcune delle isole veneziane. Durante la navigazione i passeggeri hanno potuto gustare un’abbondante e caratteristica colazione salata. Risalendo il fiume Sile e passando per il canale Silone e le barena della Laguna nord, la prima […]
50&Più Gorizia premia le eccellenze culinarie locali che hanno saputo mantenere intatte le caratteristiche tipiche dell’enogastronomia goriziana. Giovedì 20 giugno a ricevere il riconoscimento è stata al signora Roberta Maniacco titolare dell’Osteria Riva Piazzutta. Un locale dal cuore antico, apprezzato sia per i suoi piatti che per la gentilezza dei proprietari. 50&Più Gorizia intende così […]
Domenica 26 maggio 50&Più Firenze ha organizzato l’ultima gita della stagione con un numeroso gruppo di soci visitando Porto S.Ercole, la sua penisola e a Orbetello. Una giornata tersa che ha permesso di godere al meglio dei magnifici scorci e del panorama delle Isole Pontine che si stagliano all’orizzonte. Dopo aver visitato Porto Sant’Ercole, caratteristico […]
Cresce il numero delle persone anziane che si rivolgono alle Caritas diocesane in cerca di un sostegno materiale Sempre più di frequente volti di anziani poveri e in difficoltà si affacciano agli sportelli Caritas. Lo rivela il Report statistico nazionale 2024 di Caritas Italiana dal titolo “La povertà in Italia” che valorizza i dati di 3.124 Centri di ascolto diocesano sparsi sul territorio. Se la condizione economica delle famiglie e dei singoli continua a peggiorare trainata dall’inflazione, le persone che nel 2023 si sono rivolte ai centri di ascolto e servizi Caritas in Italia sono state 269.689. L’età media sale a 47,2 anni (erano 46 nel 2022), in particolare tra gli italiani (54 anni contro i 53 del 2022), mentre tra gli stranieri l’età media è pari a 42 anni (era 40 nel 2022). Un altro segnale importante proviene dalla classe che registra la frequenza più elevata: se nel 2022 era rappresentata dai giovani adulti (18-34enni), oggi coincide con la classe dei 45-54enni. Non tutti gli anziani sono meno penalizzati dalla povertà Non deve ingannare che l’incidenza della povertà assoluta si attesti al 6,2% tra gli over 65, contro una media nazionale del 9,8%. Se, come in molte economie occidentali, la povertà tende a decrescere al salire dell’età, il modello italiano lancia segnali di crisi. Anche se oggi gli over65 vivono una situazione di minor allarme sociale rispetto ai minori, è al contempo sbagliato pensare che la povertà sia un problema risolto. Di fatto anche tra loro negli ultimi anni l’incidenza è cresciuta, passando dal 4,1% del 2015 al 6,2% del 2023. Complessivamente oggi in Italia si contano 890.891 anziani in condizione in povertà assoluta, che vivono cioè con un livello di consumi al di sotto di una soglia minima ritenuta indispensabile per una vita dignitosa. Il trend è aumentato negli ultimi anni, in linea con la crescita della povertà assoluta nella popolazione in generale e riguarda soprattutto gli anziani che vivono nelle regioni del Sud, mentre l’incidenza più contenuta si registra nelle aree di Nord-Ovest. Il profilo degli over 65 in difficoltà Gli anziani poveri sono soprattutto donne di nazionalità italiana, cui si aggiungono gli stranieri, per lo più dell’Est Europa e del Marocco. La fascia più numerosa d’età è composta da 65-75enni; una persona su 4 è vedova/o e il 60,2% ha figli, e quasi una su due vive sola. Più del 50% sono pensionati ma un buon 26% è in cerca di lavoro, facendo presagire una grave difficoltà rispetto al proprio futuro pensionistico. La povertà si accompagna ad un basso livello di istruzione ed infatti il 40% degli anziani poveri ha la licenza elementare. La gran parte vive in case in affitto (40,3%) o popolari (26,9%). Solo il 17,1% possiede un’abitazione di proprietà: un valore molto distante dai dati nazionali relativi al titolo di godimento delle abitazioni. Per l’Istat, infatti, in media l’80,4% delle famiglie vive in una casa di proprietà e se all’interno del nucleo è presente un anziano la percentuale sale a 87,6%; arriva al 91,3% se il nucleo è composto da due o più anziani. “La povertà in Italia”: la richiesta d’aiuto Le motivazioni che spingono gli anziani a chiedere aiuto sono diverse. In primis ci sono le problematiche economiche legate a redditi insufficienti. Le principali richieste riguardano infatti beni e servizi alimentari e materiali. Seguono poi quelle collegate all’abitazione che, come visto, è prevalentemente in affitto. In tal senso si domandano aiuti per il pagamento di bollette/utenze, ma anche supporti economici per evitare lo sfratto. Un anziano su cinque poi soffre di malattie cardiovascolari, oncologiche, ha forme depressive e perdita di autosufficienza. Ad amplificare lo stato di bisogno degli anziani già poveri c’è poi la solitudine, che rende ancora più complesse le storie di vulnerabilità. La famiglia resta infatti un network che può incidere profondamente sulla qualità della vita, specialmente nella terza età. Per questo gli anziani soli, e al contempo in uno stato di forte deprivazione materiale, sono i più poveri tra i poveri.