(Adnkronos) – Sono oltre 2mila le richieste di iscrizione arrivate alla Statale di Milano per il corso triennale di psicologia, che di posti ne ha 500: un numero importante che denota una grande attenzione da parte dei giovani verso il benessere psicologico e psichiatrico, ma che mette in evidenza anche la necessità di maggiore informazione e della creazione di luoghi di discussione e confronto per il resto della popolazione. Proprio per offrire occasioni di ascolto su questi temi ai cittadini – informa una nota – all’Università Statale di Milano torna per il secondo anno l’Agorà della psicologia, la “piazza aperta” dedicata a esplorare i grandi temi dell’esistenza, con un programma di 9 incontri con esperti del settore che partono il 12 novembre per terminare a maggio 2027.
“I corsi di Psicologia della Statale, uno di laurea triennale e due di magistrale, sono nati per dare spazio al benessere psicologico della persona e della comunità, e hanno portato alla luce un grande interesse verso questi temi – afferma Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano –. La ripartenza dell’Agorà della Psicologia, giunta alla sua seconda edizione, rinnova un’esperienza nella quale crediamo molto e conferma la volontà della Statale di rafforzare il dialogo tra Università e società. In un tempo complesso come quello che viviamo, l’Università deve essere un luogo aperto alla città, capace di produrre conoscenza e restituirla alla società, offrendo occasioni autentiche di confronto. È qui che possiamo e dobbiamo esercitare una delle nostre responsabilità più importanti: accogliere idee per generare altre idee, coltivando la libertà di pensiero e il coraggio dell’autonomia intellettuale”.
“L’Agorà si inserisce in un progetto dedicato alla psicologia partito con i corsi di laurea ma sviluppatosi poi con uno sguardo di ampio respiro, che va oltre l’aula e gli studenti per arrivare a tutta la cittadinanza: fare arte, ascoltare, partecipare sono infatti già modi di promuovere la salute mentale – spiega Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso il Dipartimento di Oncologia ed emato-oncologia (Dipo), Università di Milano e direttrice della Divisione di Psiconcologia dello Ieo –. Vivere una Statale aperta alla città, grazie a un’attività che permetta di ritrovarsi insieme, significa esercitare un’azione di prevenzione davvero rivolta a tutti. A chi si chiede da dove cominciare, dico: venite ad ascoltare queste conferenze, perché vi permetteranno di conoscere più a fondo voi stessi e il mondo, e di migliorare la propria qualità di vita”.
“Chi lavora ogni giorno in ambito oncologico sa che la malattia non riguarda soltanto il corpo: coinvolge la persona nella sua interezza, i suoi affetti, la sua capacità di immaginare il futuro – conclude Gianluca Vago, direttore Dipo –. Per questo la cura dei pazienti e la ricerca non possono prescindere dalla dimensione psicologica. Un’iniziativa come l’Agorà ci appartiene profondamente: parlare di mente, emozioni e fragilità e farlo in un contesto aperto significa contribuire a ridurre la distanza e il silenzio che ancora oggi toccano le vite di molte persone. Il programma di quest’anno, che spazia dalla filosofia alla neuroscienza, dalla psicoanalisi all’adolescenza, ci ricorda che la medicina è sempre incontro tra saperi diversi. È questa l’idea di cura che vogliamo coltivare, in ospedale come in aula, e che ci auguriamo di condividere con tutta la cittadinanza”.
Di seguito il calendario degli incontri, che si terranno nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (in via Festa del Perdono 7). La partecipazione è libera fino a esaurimento posti. 12 novembre 2026, ore 18 Massimo Cacciari “Antropologia al centro: la medicina come cura”; 21 dicembre 2026, ore 18.30 Spettacolo Teatrale Terzo Tempo – Drammaturgia di Lidia Ravera ed Emanuela Giordano con Lucia Vasini, Paolo Hendel, Viola Lucio, Marco Mavaracchio; produzione Teatro Franco Parenti; 13 gennaio 2027, ore 18 Antonio Cerasa “Il cervello che impara, agisce e innova”; 17 febbraio 2027, ore 18 Massimo Cacciari “La coscienza nell’era della tecnocrazia”; 17 marzo 2027, ore 18 Massimo Picozzi “Il potere oscuro delle parole”; 22 marzo 2027, ore 18 Massimo Recalcati “L’intruso”; 7 aprile 2027, ore 18 Matteo Lancini “Adolescenti smarriti: crescere senza bussola”; 21 aprile 2027, ore 18 Massimo Cacciari “La presa di coscienza collettiva”; 6 maggio 2027, ore 18 Massimo Recalcati “ll disagio contemporaneo della civiltà”.
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