(Adnkronos) – “Come sta Sinner? È la domanda che tutti mi fanno. Capisco la curiosità e l’interesse, ma sinceramente non lo so… Mi dispiace molto che Jannik debba chiudere qui la stagione. Sono sicuro che, insieme al suo staff e soprattutto ai medici, abbia fatto la scelta più saggia. La salute viene prima di tutto, e quando c’è di mezzo un problema fisico, per un atleta di alto livello, bisogna avere la pazienza di recuperare bene, di fermarsi, senza forzare i tempi”.
Lo ha detto Adriano Panatta, leggenda del tennis azzurro, a proposito dell’infortunio al ginocchio di Sinner. Panatta ha aggiunto: “Jannik è giovane, ha ancora tantissimi anni davanti e sono convinto che tornerà più forte di prima. Adesso deve pensare soltanto a curarsi e a stare bene. Gli faccio un grande in bocca al lupo per il recupero e spero di rivederlo presto in campo”. In mattinata, l’infortunio del fuoriclasse azzurro era stato commentato all’Adnkronos anche dall’ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti: “Credo che Jannik abbia preso la decisione giusta, di concerto con i medici e con il suo team. Evidentemente il problema al ginocchio destro è un infortunio particolarmente serio visto che lo tiene fermo da 3 mesi e purtroppo lo terrà fermo per altri tre.
La speranza è che guarisca in tempo per essere al top per l’Australian Open e che sia subito competitivo come lo è sempre stato in questi ultimi anni”. Sinner ripartirà a gennaio in Australia probabilmente con un altro allenatore al posto di Darren Cahill.
“Questo lo vedremo, è da un po’ che Cahill dice di volersi fermare ma poi torna sui suoi passi. I nomi che si fanno per sostituirlo come quelli di Magnus Norman o Juan Carlos Ferrero sarebbero delle ottime soluzioni. Deciderà Sinner con Simone Vagnozzi e il resto del team, credo verrà scelto il tecnico con il quale creare la stessa alchimia umana che c’è con il coach australiano”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)