Ofelia, l’avatar IA con il volto di Miss Italia che aiuta i pazienti | FOTO

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese ha adottato un sistema di avatar conversazionali, con il volto di Miss Italia 2024 Ofelia Passaponti, basati sull’Intelligenza Artificiale per migliorare i servizi ai pazienti. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese (Aou Senese) fa un passo avanti nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per migliorare l’esperienza dei pazienti e dei cittadini. Il sito web dell’ospedale ora ospita un […]

50&Più presenta la Carta di Napoli, il documento che combatte l’ageismo

Associazione 50&Più Confcommercio e Ordine dei Giornalisti della Campania hanno presentato mercoledì 29 gennaio in via Partenope 5 la ‘Carta di Napoli’. Carlo Sangalli, presidente 50&Più, e Ottavio Lucarelli, presidente Odg Campania: «Per la prima volta in Italia un documento che combatte la discriminazione legata all’età attraverso la stampa» 50&Più, l’associazione del sistema Confcommercio, e l’Ordine dei Giornalisti della Campania hanno presentato mercoledì alle 10.30 in via Partenope 5 la ‘Carta di Napoli’, il Protocollo per la tutela dei diritti delle persone anziane. Il documento, siglato da Lorenzo Francesconi, Segretario generale 50&Più, e Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, è il primo di questo genere firmato in Italia e ha l’obiettivo di contrastare, a mezzo stampa, il fenomeno dell’ageismo e della discriminazione nei confronti degli anziani. Le linee guida, promosse dall’associazione 50&Più e dall’OdG della Campania, forniscono indicazioni precise per supportare i media nell’elaborazione di informazioni, dalla carta stampata alla tv e al web, al fine di promuovere il rispetto, la dignità e l’inclusione. Il documento, in particolare, invita gli operatori dell’informazione a favorire circostanze in cui gli anziani parlino direttamente dei temi che li riguardano e a non usare suffissi, diminutivi, superlativi e vezzeggiativi, evitando di suscitare compassione o pietismo. «Per la prima volta nel nostro paese disponiamo di un documento che disciplina l’informazione su tematiche che riguardano la terza età – dichiara Carlo Sangalli, presidente nazionale dell’associazione 50&Più -. È un segno di civiltà necessario anche perché l’Italia, a livello percentuale, è il paese con più anziani d’Europa e il secondo al mondo dopo il Giappone. Siamo molto soddisfatti di questo traguardo raggiunto dalla nostra associazione». Lorenzo Francesconi, Segretario generale di 50&Più: «Questa firma dimostra ancora una volta il nostro impegno in difesa dei diritti delle persone anziane. Il contrasto a fenomeni quali ageismo e discriminazione rientra nell’ambito delle azioni che quotidianamente compiamo attraverso tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare i diritti delle persone anziane e delle persone con fragilità, perché lotta all’ageismo significa anche lotta alla disinformazione». Sul documento il presidente dell’OdG regionale Ottavio Lucarelli dichiara: «Come presidente dell’Ordine Giornalisti della Campania ritengo un privilegio avere firmato una Carta che peraltro porta il nome di Napoli. Ringrazio il presidente Sangalli per averci invitato a partecipare ad un progetto fondamentale sul terreno sociale che l’Ordine della Campania ha sempre seguito con grande attenzione, anche nei nostri corsi di aggiornamento professionale». Sono intervenuti alla conferenza stampa Ottavio Lucarelli, Mimmo Falco, Lorenzo Francesconi, Anna Grazia Concilio. TUTTI GLI ARTICOLI DI FOCUS 50

A Bologna “Che Guevara tú y todos”, viaggio nella storia di un uomo | FOTO

Dal 27 marzo al 30 giugno 2025 al Museo Civico Archeologico di Bologna c’è la mostra CHE GUEVARA tú y todos. Un viaggio immersivo nella vita di una delle icone più leggendarie della storia moderna. Centinaia di pensieri, diari, lettere, fotografie, video e audio ci rivelano intimamente una delle personalità che più profondamente hanno segnato un’epoca. Il Museo Civico Archeologico di Bologna ospiterà, dal 27 marzo al 30 giugno 2025, la mostra Che Guevara tú y todos, un viaggio nella storia e nella vita di un uomo che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo di intere generazioni, divenendo l’icona stessa del rivoluzionario: Ernesto Guevara de la Serna, universalmente conosciuto come Che Guevara. Gli spazi del museo bolognese accoglieranno una significativa parte del vasto repertorio fotografico e documentaristico inedito dell’archivio del Centros de Estudios Che Guevara a L’Avana. La mostra offrirà al pubblico l’opportunità di esplorare, grazie a strumenti digitali e interattivi, i momenti cruciali della vita di Che Guevara. Permetterà di scoprire la sua umanità, i suoi ideali e i suoi legami affettivi. Saranno contestualizzati gli eventi storici e geopolitici di un periodo cruciale, dagli inizi degli anni ’50 alla fine degli anni ‘60 che ha profondamente influenzato più generazioni. Che Guevara: l’uomo, il mito, la storia La mostra, ideata e realizzata da SIMMETRICO Cultura, è curata da Daniele Zambelli, Flavio Andreini, Camilo Guevara e Maria del Carmen Ariet Garcia, con una colonna sonora originale composta da Andrea Guerra. È prodotta da Alma e dal Centro de Estudios Che Guevara, il cui archivio è riconosciuto patrimonio di interesse “Memoria del Mondo” dell’UNESCO nel 2013, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’Università IULM e il Settore Musei Civici | Museo Civico Archeologico Bologna, con il patrocinio del Comune di Bologna. La realizzazione del progetto ha visto la stretta collaborazione della moglie di Che Guevara, Aleida March, e del figlio Camilo Guevara, scomparso nel 2022, a cui l’intero progetto espositivo è dedicato. Il significato del titolo: tú y todos Il titolo della mostra, tú y todos, riprende un verso intenso e toccante di una poesia che Che Guevara scrisse alla moglie Aleida prima della sua partenza per la Bolivia, dove fu catturato e assassinato il 9 ottobre 1967, dopo un lungo interrogatorio. Questo titolo sottolinea l’intento della mostra: restituire una dimensione intima e consapevole alla figura di Ernesto Che Guevara, distaccandola dal mito del guerrigliero intransigente e senza paura, costruito dai media dell’epoca, sia a favore che contro a seconda dello schieramento politico di appartenenza. La mostra racconterà l’uomo, il personaggio politico e il contesto storico in cui visse, attraverso oltre 2.000 documenti inediti, tra cui lettere, appunti, diari, fotografie scattate da lui stesso, immagini ufficiali e private, scritti autografi e video dell’epoca. Un progetto per tutti CHE GUEVARA tú y todos si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, con l’obiettivo di raccontare una figura iconica e contemporanea come quella di Che Guevara. La mostra pone il visitatore al centro, coinvolgendolo direttamente e rendendolo parte attiva dell’esperienza, attraverso un approccio innovativo alla divulgazione, il percorso mira a creare una connessione emotiva con i visitatori, proponendo una riflessione su tematiche ancora attuali. La visita non sarà un percorso passivo, ma un’esperienza vissuta attivamente, in cui il pubblico si sentirà parte integrante del racconto. Il percorso espositivo Il percorso della mostra è strutturato in tre livelli narrativi, ciascuno dei quali utilizza soluzioni multimediali specifiche e mirate, di particolare efficacia comunicativa: Contesto storico e geopolitico; Biografia; Dimensione intima. Il primo livello narrativo, di stampo giornalistico, introduce immediatamente il visitatore al quadro geopolitico dell’epoca, ponendo le basi per comprendere il contesto in cui Che Guevara ha vissuto e agito. Il secondo livello, di natura biografica, presenta materiali d’archivio inediti che ripercorrono gli eventi pubblici e privati della vita di Che Guevara: dai suoi celebri discorsi ufficiali alle riflessioni sull’educazione, la politica estera, l’economia, il significato della rivoluzione e la speranza nell’“Uomo Nuovo”. Il terzo livello, più intimistico, si sviluppa attraverso frammenti dei suoi scritti personali, come diari e lettere ai familiari e agli amici, fino alle registrazioni inedite delle poesie che Guevara compose per la moglie Aleida. Questo livello rivela i dubbi, le contraddizioni e le riflessioni che caratterizzavano l’uomo dietro il mito. Una narrazione immersiva La mostra si apre con una sfida simbolica per il visitatore: superare una “linea gialla”. Una parete a fasce mobili, retroproiettata, mostra immagini edulcorate degli anni ’50 – provenienti da Hollywood, dalla moda e dalla pubblicità delle grandi imprese consumistiche – che all’avvicinarsi del pubblico si dissolvono, rivelando un’altra realtà: quella della povertà, delle malattie, delle ingiustizie sociali e della mancanza di libertà, con un semplice passo riviviamo lo sconcerto del giovane Ernesto di fronte alla sofferenza degli ultimi e degli emarginati nei suoi viaggi in America Latina prima di diventare “Il Che”. Rientrando in Argentina, Ernesto annota: “Il personaggio che ha scritto questi appunti è morto quando è tornato a posare i piedi sulla terra d’Argentina, e colui che li riordina li ripulisce: “io”, non sono io; perlomeno non si tratta dello stesso io interiore. Quel vagare senza meta per la nostra “Maiuscola America” mi ha cambiato più di quanto credessi”. (Ernesto Guevara in Notas de viaje. 1952) Ernesto Guevara che divenne “El Che” Superata questa soglia, il visitatore intraprende un viaggio nella vita di Ernesto Guevara, divenuto “El Che”. Centinaia di pensieri, diari e lettere permetteranno di esplorare in modo approfondito una delle personalità più complesse e influenti del XX secolo. La narrazione si snoda lungo una linea temporale arricchita da immagini storiche, filmati e registrazioni di discorsi. SI va dal 1959 – “Anno della Liberazione” di Cuba – fino al 1967, l’anno della missione in Bolivia, l’ultima avventura. Tre installazioni speciali, disseminate lungo il percorso, permettono al pubblico di incontrare non solo il personaggio storico, ma anche l’uomo, con le sue riflessioni e le sue emozioni. La mostra si conclude con un’installazione multidimensionale, realizzata dall’artista americano Michael Murphy, pioniere della Perceptual Art. L’opera, intitolata Che: ritratto di Ernesto Guevara, è una ricostruzione tridimensionale del celebre ritratto del Che, capace di trasformarsi nella sua altrettanto iconica firma. (Foto apertura: Che Guevara a Las Villas Escambray – Prima della battaglia di Santa Clara 1958) TUTTI GLI ARTICOLI DI ULTIME NOTIZIE

Amazzonia, i microbi delle torbiere influenzano il clima globale

Uno studio rivela il ruolo cruciale di microbi sconosciuti nel ciclo del carbonio. Le torbiere amazzoniche, tra le più grandi riserve di carbonio al mondo, potrebbero rilasciare milioni di tonnellate di CO2, se danneggiate. Un team di ricercatori dell’Arizona State University (ASU) e dell’Università nazionale dell’Amazzonia peruviana ha scoperto una famiglia di microbi finora sconosciuta, […]

DeepSeek, l’IA cinese che fa tremare i mercati

In poche ore ha fatto registrare un record di download e tremare anche i mercati con il crollo del valore di titoli tecnologici. Cos’è DeepSeek, la via cinese all’Intelligenza Artificiale? Un budget ridotto rispetto alle altre Big Tech e tempi davvero irrisori – appena due mesi – per allenarla. Stiamo parlando di DeepSeek, modello di […]

La storia di Novak Djokovic, dalla guerra al successo

“Novak. Nella mente di Djokovic”: il nuovo libro di Mark Hodgkinson è in libreria. Intanto il più grande campione di tutti i tempi continua a far parlare di sé Quello appena uscito su Novak Djokovic è per The Times “il miglior libro di sport dell’anno”. Mark Hodgkinson, giornalista sportivo esperto di tennis, racconta le origini […]

Demenza senile, aumenteranno i casi dopo i 55 anni

Secondo uno studio americano il numero di adulti statunitensi che svilupperanno demenza ogni anno passerà dai circa 514.000 del 2020 a quasi 1 milione entro il 2060. Un raddoppio che deve spingere a ripensare la sanità e migliorare la prevenzione. Comprendere quanto siamo esposti al rischio demenza nel corso della propria vita è fondamentale. Non […]

Covid-19: per la Cia si trattò di una fuga da laboratorio

“È più probabile che il Covid-19 abbia avuto origine da fuga da laboratorio che sia di origine naturale”. Il risultato di un’indagine dell’intelligence appena pubblicato alimenta le tensioni tra Cina e Usa Il Covid-19 non sarà mai dimenticato, ma ancora oggi si discute sulle cause che hanno portato il mondo sull’orlo del disastro sanitario. Lo […]