(Adnkronos) – "Da paziente credo che nel trattamento dell'obesità stiamo assistendo a un'innovazione terapeutica che è soprattutto culturale". Lo afferma Eligio Linoci, vice presidente Fiao – Federazione italiana associazioni obesità e presidente dell'associazione 'La mattina dopo Aps', in occasione dell'incontro con la stampa 'Diabete, obesità: nuove opzioni terapeutiche migliorano la qualità di vita', organizzato oggi a Milano da Novo nell'ambito del 62° Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), in corso al MiCo fino al 2 ottobre. A ostacolare l'accesso a queste novità, secondo Linoci, è la scarsità di informazioni dettagliate che arrivano al paziente, il quale "porta con sé una sorta di stigma interiorizzato. Talvolta può addirittura avere paura ad andare a prendere il farmaco in farmacia, perché pensa di essere un malato grave. Dobbiamo superare queste barriere e su questo noi stiamo lavorando come associazioni di pazienti". Per il presidente Fiao è poi cruciale che il paziente sia adeguatamente informato e coinvolto nelle decisioni terapeutiche. "Anche sotto questo aspetto, come associazione di pazienti abbiamo assunto un ruolo significativo negli ultimi anni. Nel momento in cui il paziente si rivolge al medico o al chirurgo per avere diritto a una cura per questa malattia cronica recidivante, interpella anche la propria associazione di pazienti per avere un aiuto, un sostegno. Noi – conclude – lavoriamo affinché le cure siano eque, questa è una cosa che non possiamo procrastinare per alcun motivo".
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Obesità, Linoci (Fiao): “Assistiamo a innovazione culturale in terapie”
@ Riproduzione riservata